Attività

Finalmente ritrovo un po’ di tempo per scrivere su questo mio bloguzzo. Ebbene, l’autobiografismo non mi piace quando è fine a se stesso. Sono d’accordo con il fatto che non si riesce a parlare che di se stessi o, per dirla con le parole di Raciti: «Parli di te sempre, anche nelle astrazioni più spericolate. Chi scrive di debito pubblico, per es., descrivere il suo niente». (potete trovare questo pensiero nel sito personale di Raciti che ho tra i mie link. Segnatamente è nella sezione aforistica, nel mese di maggio).

Tuttavia, parlare di me, di ciò che faccio e sono (o del fatto che in certa misura sono ciò che faccio) significa innanzi tutto voler condividere stili di vita, di azioni e ancora una volta di pensiero con chi mi leggi. E poi, detto con la schiettezza e tragicità più assoluta, io ho votato la mia esistenza agli altri. Lo dico senza ricerca di plauso e senza esaltazioni eroiche o titaniche. Lo dico perché sono un poeta e un filosofo ed il mio pensiero è sempre per gli altri. Ovviamente questo non esclude il narcisismo, l’auto-compiacimento od il piacere che ho nel ricevere (quando li ricevo) dei complimenti. Ma chi mi conosce bene sa che prendo altrettanto seriamente le critiche, che cerco di comprendere i motivi e le intenzioni altrui fin nel profondo e che sono sempre pronto a mettermi in discussione fin nell’intimo. Certo, ovviamente come tutti ho i miei mille difetti, alcuni dei quali inguaribili ed insopportabili, e le mia nascoste convinzioni irrinunciabili; tuttavia dico a chiari termini e cerco (quasi) sempre di mettere in pratica la benevolenza, l’amicizia, l’amore per la discussione e l’onestà innanzi tutto intellettuale, dalla quale poi segue tutto il resto.

Perciò, se parlo di me e di ciò che faccio è perché credo che qualcosa di buono ci sia o ci si possa trarre.

Veniamo a questi giorni ed alle mie attività. Come sapete, sono un capo scout.

cfm

Ora, al di là di tutte le beghe religiose (che a volte o quasi sempre mi sono insopportabili), trovo nello scoutismo una maniera eccellente per coltivare le menti dei bambini e dei ragazzi. Cosa mi rimane? Beh, il mal di gola, la stanchezza, a volte la rabbia nel vedere come tanti “loro maestà i bambini” (per citare Freud) sia afflitti da un vero e proprio delirio di onnipotenza, il sonno, il tremendo sonno; tutto questo, ora che è martedì, mi resta da sabato e domenica. Già perché siamo usciti coi miei lupetti (bambini dagli 8 ai 10 anni) e abbiamo dormito in una casa in campagna.

Ho dormito sì e no un’ora. Quando sono con loro dormo sempre con un occhio solo. È stato massacrante! Una bambina mi ha chiamato ben quattro volte perché le mancava la mamma; mi diceva cose incomprensibili, non riuscivo a capire se avesse mai mal di pancia o solo nostalgia. Ad un certo punto mi ha chiesto: «Ma per dormire devo chiudere gli occhi?» Ehehe, piccola!

Un altro bambino ha vomitato tutta la notte. Mi sono preso una gran paura! Mi ha chiamato, singhiozzando, mi sono alzato, manco il tempo di aprire la porta del bagno che subito si è infilato a vomitare nel lavandino. Poi mi è collassato tra le braccia e cercando di mantenere la calma gli ho gettato un po’ d’acqua in faccia e gli ho dato due schiaffetti. Per fortuna lì c’era anche sua madre, giacché anch’ella è un capo scout. Che paura!

Racconto questi particolari a volte anche un po’ crudi per rendere l’idea di quanto sia difficile. Ma quante soddisfazioni! Non solo egoistiche, del tipo che sono spesso circondato da bambini che mi abbracciano; ma anche per loro, a vederli come crescono e come le cose che gli fai fare sono loro utili. Certo, sacrifico un po’ della mia libertà, ma per citare ancora Raciti: «Individualismo è l’incapacità di pensare qualcosa di più grande dell’individuo. Chiamano libertà questa cecità alla grandezza». (sempre aforismi del mese di maggio). Certo, la mia potrebbe essere solo una piccola grandezza, ma sempre meglio di niente.

Poi, vediamo… Sì, certo! Il caffè filosofico! Con gli altri stupendi amici di Sitosophia stiamo organizzando questi incontri, il secondo caffè filosofico. Cominceremo martedì 11 dicembre, tra una settimana esatta! E, sempre lui, con il mitico prof. Giuseppe Raciti!

volantino web raciti

Proprio ieri, grazie al caffè filosofico, abbiamo conosciuto un tipo in gamba: Luigi Caranti. È di Roma, ma insegna Filosofia Politica alla facoltà di Scienze Politiche qui a Catania; è un grande esperto di Kant, si è occupato soprattutto de La pace perpetua. Ieri abbiamo avuto una bella discussione sui diritti umani; è davvero in gamba e si prospetta una bella collaborazione. E poi immaginatevi la scena! Io, Giovanni (detto Giofilo), Davide (detto Triad), Luisa (detta Ophelia) e Luigi seduti a Pizza Duomo, sotto l’elefante a mangiare un pezzo di pizza ed a discutere dei diritti umani! Stupendo! Io ed il mitico Davide con le nostre barbe filosofiche; Luisa che vorrebbe malmenare me e Giovanni che la torturiamo; quest’utlimo che non vuole farsi crescere la barba e che spiega il caffè filosofico a Caranti; e questi, a sua volta, che chiude gli occhi al sole e ci parla di Kant ed io che gli obietto che stando così le cose i diritti umani non hanno alcuna fondazione ontologica! Mah! Sti filosofi che bevono Coca-cola al centro di Catania!

Quindi grazie, a Davide, Giovanni e Luisa… Come vi dissi, noi siamo il “circolo di Catania”, il nuovo volto della filosofia! Ahahah!

E che altro? Beh, ho cambiato una camera d’aria alla bici e sabato mattina mi sono fatto una bella pedalata! Che bello! Erano un paio di mesetti che non uscivo in bici! Il vento freddo sulle gambe mi ha ricordato perché mi piace tanto pedalare!

E poi ancora? Beh, la lettura, la scrittura… Ho ultimato un racconto che ho letto al “circolo di Catania” (colgo l’occasione per citare anche Antonio Trovato; una delle menti più filosofiche e pigre che abbia mai conosciuto! Caro Antonio, quanto potresti dare alla filosofia! Quand’è che ti metti a scrivere seriamente?). Scrivo nel forum di Biuso (il mio Maestro; mi ha mostrato cosa voglia dire Pensare e la passione per l’insegnamento) ed in Sitosophia.

Oltre a cosette occasionali, sto leggendo La missione del dotto di Fichte e la Critica della ragione pura di Kant (l’avevo già fatto, ma meglio rileggerla di tanto in tanto).

Beh, e in mezzo a tutto questo, ci metto pure l’amore, che non guasta mai! ;-)

6 pensieri su “Attività

  1. Carissimo Cateno,
    “il circolo di Catania” era entusiasta del tuo scritto. Complimenti da parte mia.
    E’ stata una bella giornata quella, una mattina intensa che è sembrata una gita…
    Che le nostre barbe ci portino verso qualcosa di utile per “gli altri”, o almeno per il solo “circolo”! Un caro arrivederci,
    Davide

  2. ….oh-oh-oh…scusami, nel tentativo di lasciarti un commento (uno, uno solo, lo giuro!!) ho fatto un po’ di casini…tanto per cambiare!! ecco che il mio caos ha fatto l’ingresso anche nel tuo regno AHAHAAAAAAAAAAAAAH!!

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