Archivi del mese: gennaio 2008

Si è fatto male?

Il governo è caduto. Si è fatto male. Lo dicevano dall’inizio: si è fatto male!

Questo governo che come titolava un (ser)vizio televisivo che intravidi nel gorgo catturante del vortice catodico, questo governo “cade o non cade?” E questo governo cane o non cane? Cave canem, cave cadit.

Il sacrificio della patria nostra è consumistico. Ma ascoltassero adesso la parole del papa! Ci fosse adesso un dibattito politico sulla televisione! E il papa-fantoccio-dei-fantocci è burattinaio-burattino-dei-burattinai-burattini! Gran bastardi burini! Figli di pattume napolitano!

Hanno tirato fuori pure lo spumante! È l’ultimo dell’anno, brindiamo alla definitiva vittoria!

Il male non è Berlusconi; è l’Italia berlusconiana che ha annientato la capacità di immaginare una situazione diversa; dove tutti pensano ai figli dei figli dei figli dei figli dei figli di piattume. O aurea mediocritas, molto aurea, moltissimo mediocritas!

Un craché parlamentare profuma! Ecco, ho sbagliato: il sacrificio della patria nostra è profumato!

O casta diva! Casta divana, casta matrona, casta poltrona inchiodata! Ma l’inchiodassero davvero per le mani ed i piedi a subire se stessi in televisione con gli occhi sbarrati e tesi; arancia palermitano- cuffariana meccanica che aggiusta l’automobile sfasciata ch’è l’Italia.

Ma la rifasceremo! Con un bel fascio di rose e viole! Viole violente volente o nolente!

Correre coi piedi legati sul prato di tutta l’erba un fascio! Non si potrà giocare liberamente neanche a pallone, giacché il pensiero si esprimerà lì coi piedi! Non ci credete! Eppure anche il sacro è il calcio! Il connubio è avvenuto: hanno donato un pallone ed una maglia al papa! Hanno santificato e consacrato e sacramentato il tutto anche con una firma!

Il sacrifico della patria nostra è scostumato!

Carnevale, nuovo blog e cose da mesmerismo!

Brasiiiiiilllll! Lalalalalalalalààààààààà! Lalalalalalalalààààààà!

Eh sì! Avete udito bene, sto cantando la samba più popolare e famosa. Perché sabato scorso (19 gennaio) finalmente mi sono potuto immergere nel tanto atteso carnevale! Che bellezza, carusi! Finalmente, dopo un anno, di nuovo quei colori, quell’allegria, quell’oscenità che si svela!

Ero travestito da rock star in decadenza, ma purtroppo non ho foto. Capelli biondi lunghi fasciato con una bandiera del Regno Unito, barba lunga, occhiali da sole, magliettina aderente, jeans strappati e stivali neri. Insomma, un vero spettacolo! E giravo col sigaro! Che meraviglia! Tutti mi guardavano e tante belle femminile compivano il rituale che lontanamente prefigura l’accoppiamento (che poi, in tanti casi, non avverrà!). Ed io le mandavo metafisicamente (e qualcuna anche verbalmente) a cagare!

A CARNEVALE VOGLIO ESSERE LIBERO! Libero da tutto ciò che mi incatena, perciò libero dal mio nome (Cateno), libero dalla società, libero perfino dalle donne.

Certo, poi bevendo l’istinto è ancor più difficile da tenere a bada e qualcosa può sempre scappare, ma l’intenzione è quella. Ad ogni modo, l’appuntamento è per sabato prossimo.

 

Cambiando argomento, parliamo di un progetto ambizioso ma spero proficuo. Col mio caro amico Davide Dell’Ombra abbiamo creato un nostro blog comune. È l’unione delle nostre profonde affinità, la brillantezza delle nostre particolarità e la dialettica delle nostre differenze.

Mi permetto di svelare un aneddoto a proposito del nome del blog. Dopo l’ultimo incontro del caffè filosofico, il circolo di Catania al gran completo (anche se il buon Giovanni ci ha dovuti abbandonare presto) si aggirava nei pressi di Piazza Teatro Massimo; parlavamo di Pop Art, di incendi al Louvre e di neonati, di chiesa, di Sloterdijk, di Beethoven e Wagner, del caffè appena conclusosi, mentre gustavamo vino e Kebab.

Ma giunge pur sempre il momento di rincasare. Io ho avuto il grande onore di essere ospitato per la notte dal caro Davide. La serata si preannunciava golosa; tra scritti, commenti, risate sul reciproco mal di schiena per il troppo studio, si cominciò (o meglio, si continuò) a bere. Il brandy e la vodka ci scaldavano. Era notte e prendeva corpo, dopo l’idea che Davide mi aveva lanciato un giorno prima, il progetto del sito comune. Il nome fiammeggiò nella notte ubriaca:

 

Il Tempio dell’Ombra.

 

Si parlò di come riempirlo, di quali spazi mettere; poi si cominciò a parlare di Heidegger e di Hegel. Poi si guardò l’orologio. Erano le 4.30 del mattino. Una notte da filosofi…

 

Bene, detto questo, alcune notiziole sulle mie attività. Ho completato uno scritto sui Contributi alla filosofia di Heidegger, che presto sarà possibile leggere su Sitosophia. Ed a proposito dello stesso scritto segnalo quanto ne ha brevemente ma efficacemente scritto Biuso.

Inoltre, oggi, condottovi dall’eccezionale futura medico Francescuccia (per i non addetti ai lavori, mia storica ex ed ora carissima amica), sono stato a Troina, in quella stranissima struttura che è L’Oasi. V’era un certo Professore Rinaldi che ci ha parlato del rapporto tra disfunzioni neuro-psico-motorie e stress. Questo tizio faceva cose incredibili! Col suo gruppo di ricerca a Firenze è riuscito a risolvere le dismetrie (per esempio, se uno non riesce a toccarsi la punta del naso col dito è affetto da dismetria) dovute a disfunzioni neuro-psico-motorie con una macchina che stimolava il campo magnetico alterato del paziente a lo riportava alla normalità! Se non l’avessi udito parlare e non l’avessi visto all’opera con gente chiamata lì per caso mentre lavorava, non ci avrei creduto! Sta cosa dei campi magnetici sa di mesmerismo! Intanto ho visto una dottoressa (chiamata dal proprio reparto da medici ancora più scettici di me) che da seduta non riusciva a piegarsi per infilarsi una scarpa se non provando dolore e con un notevole sforzo; dopo il trattamento, che dura la bellezza di dieci secondi, ci riusciva senza particolari difficoltà! Sconvolgente! Ed anche il medico che promuoveva la sua ricerca confessava di non riuscire a capire bene cosa, nell’istante preciso dell’interazione dei campi magnetici, accadesse esattamente e perché.

Bene, infine una piccola comunicazione. Da questa settimana comincerò a prendere lezioni di musica dal mio caro amico Daniele Spezzi, organista della Chiesa Madre del mio paese!

Chi più ne ha, più ne metta!

Evviva il mesmerismo!