Il dolce senza l’amaro

Ultimo sabato di carnevale trascorso indenne! Sembra un’esagerazione ma non è così!

Ma pensiamo al dolce, senza l’amaro.

Il dolce come sempre è il divertimento, gli attimi indimenticabili che contraddistinguono ogni carnevale. Nella serata di ieri (che mi ha visto completamente sobrio; dopo quanto successo era il minimo!) si ricorda un gesto memorabile: io e mio cugino Agostino che in veste di cristi pantocratori ci intrufolavamo nei cerchi e con le tre dita elargivamo benedizioni a destra e a manca! Ero travestito da Norman Bates di Psycho, con tanto di parrucca bianca, vestaglia e coltellaccio.

E poi, come sempre, la cosa più bella della serata…

 

Ad ogni modo, siamo ai tre ultimi giorni di carnevale. Un carnevale da condurre in sobrietà, sperando di sopravvivere ad un eventuale pestaggio!

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9 pensieri su “Il dolce senza l’amaro

  1. Caro Cateno, hai tutta la mia solidarietà. Ma non ti tirare indietro: sii freddo e spietato. Se puoi minaccia anche tu, con la merda si deve fare così, non permettere che diventi branco.
    Antonio

  2. Caro Cateno,
    mi spiace fino ad un certo punto delle tue disavventure. Intanto – egoisticamente – perché è troppo divertente leggerne il racconto; poi perché in fondo ‘ste stupidaggini divertono te stesso, ti fanno sentire veramente in paese.
    Scusa i sarcasmi, ma purtroppo è questo che devi fronteggiare: la totale ignoranza e la totale incapacità di usare l’apparato uditivo di tutte le persone che ti circondano (che ti circonderebbero ovunque tu fossi).
    Dunque, non ti abbattere e segui il consiglio – meravigliosamente umano – di Antonio.
    Davide

  3. Ora capisco il perchè di quello sguardo spento e triste di ieri…io sono con te, qualunque cosa deciderai di fare.
    filosofessa

  4. Catenuzzo, non so che dire. Anzi lo so, ma non lo dico. Ti sono solidale e t’ammiro non sai quanto. Avrei voluto esserci domani a maggior ragione, dopo queste disavventure. Se avrai bisogno di una mano (tranne per menare, che non ne sono capace) io sono con te.

  5. Carusi, ringrazio tutti della solidarietà e comprensione. Ma non vi preoccupate: ho la pellaccia (ma soprattutto la facciaccia) dura!
    Intanto mi diverto alla grande, in queste serate! Come si fa a non divertirsi in un carnevale così?
    Filosofessa che ne ha visto una piccola parte potrà confermare!
    Un abbraccio; grazie per essermi vicni!

  6. Il carnevale di Regalbuto non è certo alla pari neppure minimamente con Acireale, Misterbianco o via discorrendo, ma la bellezza che comunica è immensa.L’aria è di festa, la gente è allegra, briosa, gentile:si respira il vero spirito del carnevale!ora capisco perche sono 6 anni che Cateno mi stressa di andare.Sei contento adesso, mio caro Sileno?!
    Filosofessa

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