Clown e monteverdi

Con la scusa di far vedere alcune foto ai lettori di questo blog nato ridendo e proseguito piagnucolando (ma almeno lui c’è nato ridendo, a differenza di noi che nasciamo piangendo; m’è venuta in mente, anche se non c’entra tanto, una frase di Homer Simpson: «Voglio andarmene da questo mondo così come ci sono venuto: sporco, in lacrime e strappato dalla donna che amo»), bene con la scusa di far vedere alcune foto che appagheranno (ma solo un po’) il mio narcisismo, colgo l’occasione per inserire un nuovo brano. O forse con la scusa di un nuovo brano colgo l’occasione di inserire alcune foto. Insomma, fatto sta che avremo foto e brano.

Andiamo con ordine, o senza; ma tant’è, in quanto l’ordine lo creiamo noi, o almeno crediamo di crearlo.

Le foto risalgono a ieri pomeriggio. Spesso mi sono soffermato sulla maschera, sul fatto che mi sento più reale quando sono mascherate, e così via con altre amenità del genere. Ebbene, finalmente ho qualche foto (ma presto me ne daranno delle altre e le metterò su flickr o qui) di una delle mie mascherate, l’ultima, in ordine di tempo. Dovevo essere Patch Adams o giù di lì; ma ovviamente ne è venuto fuori un medico strampalato a modo mio, con annessi strumenti da carnefice e camice della Italcarni. Ecco le foto, dove c’è anche la mia (splendida) assistente.

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Bene, il brano che udite, invece, è un ‘madrigale guerriero’ (in questo caso un sonetto musicato) del grande Claudio Monteverdi. Udirete facilmente che la musica sottolinea lo stato d’animo espresso dai versi; Monteverdi è stato tra i primi a teorizzare una così stretta rispondenza tra musica e sentimento; in altre composizioni, su tutte lo stupendo Combattimento di Tancredi e Clorinda, gli strumenti sono utilizzati addirittura in funzione onomatopeica, con gli archi che imitano il suono delle spade che si incrociano e del cozzare degli scudi. Ad ogni modo, ecco il testo (non sempre chiarissimo nello snodarsi quasi a canone) del madrigale guerriero, brano datato, pensate un po’, 1638.

Ardo, avvampo

Ardo, avvampo, mi struggo, accorrete,
amici, vicino all’infiammato loco!
Al ladro, accorrete! Al tradimento! Al foco!
Scale, accette, martelli, acqua prendete!

E voi torri sacrate anco tacete?
Su! Bronzi, su! Ch’io dal gridar son roco.
Dite il periglio altrui non lieve o poco,
e degli incendi miei pietà chiedete!

Son due begli occhi il ladro, e secco amore
l’incendiario che l’inique faci
dentro la rocca m’avventò del core!

«Ecco i rimedi omai vani e fallaci»,
mi dice ognun: «Lascia, lascia ch’el core
per sì beato ardor s’incenerisca, e taci».

18 pensieri su “Clown e monteverdi

  1. Stai leggendo il capolavoro di Schopenhauer?;-)
    “Il mondo è una mia rappresentazione”:ecco una verità per ogni essere vivente e pensante,benchè solo l’uomo possa venirne a conoscenza astratta e riflessa.E quando l’uomo sia venuto di fatto a tale coscienza,è entrato lo spirito filosofico.Allora egli sa con chiara certezza di non conoscere nè il Sole nè la Terra,ma soltanto un occhio che vede un sole,e una mano che sente il contatto d’una terra[...]Nessuna verità è,dunque,più assoluta,più lampante di questa:tutto ciò che esiste per la conoscenza e cioè il mondo intero,non è altro che l’oggetto in rapporto al soggetto,la percezione per lo spirito percipiente;in una parola:rappresentazione[...]“(da Il mondo come volontà e rappresentazione,Mursia,Milano 1991).Regina

  2. Ho letto poche cose sul suo conto ma c’è in lui qualcosa di profondamente profondo,come in ogni filosofo,credo!! :-)
    “In realtà sarebbe impossibile trovare il significato di questo mondo che ci sta dinanzi come rappresentazione,oppure comprendere il suo passaggio da semplice rappresentazione del soggetto conoscente a qualcos’altro e di più,se il filosofo stesso non fosse qualcosa di più che un puro soggettto conoscente[...]Ma il filosofo ha la sua radice nel mondo[...]La volontà è la sostanza intima,il nocciolo di ogni cosa particolare e del tutto,è quella che appare nella forza naturale cieca,e quella che si manifesta nella condotta ragionata dell’uomo”.Che ne pensi? Regina

  3. Penso che abbia assolutamente ragione, sia in ciò che riporti tu, sia quandp afferma che la chiave di accesso per l’intuizione della volontà è il nostro proprio corpo, tanto da poter giungere alla conclusione che il corpo è la volontà oggettivata.
    P.s. Ma vedi che ancora sto aspettando che mi fermi! :-P

  4. Concordo anch’io.”Per il soggetto puramente conoscitivo il corpo è una rappresentazione come un’altra,un oggetto fra altri oggetti,i suoi movimenti e le sue azioni non sono per lui,nulla di diverso dalle modificazioni di qualsiasi altro oggetto intuitivo[...]“.
    Caro Soren,il mio intento primordiale era quello di leggere questo blog,nato ridendo,senza lasciare nessun commento;adesso mi trovo a scrivere ciò che penso,ciò che vedo e non vedo in te.
    Le foto che hai messo ti descrivono appieno,così come i versi che mi hai dato.Certamente hai capito che ci conosciamo!!!Prima o poi ti fermerò,anche se dovresti guardare meglio in giro!!! Regina

  5. Addirittura poesie e altri scritti! Mah! Il bello è che spesso io mi guardo e mi riguardo in giro cercando di capire se ci sei e chi sei. Ma finora non ci ho capito nulla. So solo che sei paesana, che mi conosci (e anche abbastanza bene) e ora so che ti ho dato pure un sacco di poesie di altri scritti! Mi sto scervellando! (Sicuramente ci proverai gusto! ;-) )

  6. Io non ci provo gusto.E’ vero,ci conosciamo bene.Probabilmente quando ti dirò chi sono,penserai che sono una stupida o qualcosa di simile!!Sei una persona alla quale voglio bene e che stimo tanto.
    Volevo soltanto avere un confronto,all’inizio,ma ho capito che la tua voglia di sapere è grande(d’altronde che filosofo saresti?).
    Ma dimmi sei un hippy o un figlio dei fiori? ;-)Regina

  7. Ahaha! Devo cambiare look!
    Ad ogni modo non preoccuparti. Ti ringrazio (e ti ringrazia pure il mio narcisismo) della stima e del bene che mi vuoi. E non preoccuparti, non penserò che sei “una stupida o qualcosa di simile”. (Fosse solo per non svilire il mio narcisismo! :-P)

  8. So che ti senti “appagato” quando qualcuno ti dice queste cose.E so anche che ti piacciono tantissimo i Baci perugina(o meglio le scritte che escono)!!!Sbaglio?Regina

  9. Ti ho visto spesso nel mio tabacchino,per questo!!!:-)Ahahah
    Ad ogni modo,a parte gli scherzi,direi che ciò che ti contraddistingue è il sigaro o meglio la scia che lasci lungo la strada!!Regina

  10. Ovviamente era una battuta!!!:-)
    A parte il sigaro credo ci siano altre cose che ti contraddistinguono,come ad esempio il tuo modo di pensare.
    A proposito,come procedono i tuoi studi?Regina

  11. Procedono bene… Ma non possiamo parlare di tutte queste cose dal vivo o quantomeno per e-mail o msn (se lo hai?); sai com’è, non vorrei riempiere il blog con troppi commenti personali.

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