Da che nasciamo si può solo peggiorare.
Ho dismesso i panni del blog per vestire quelli più seri e confortevoli di semi-sito. Il web ci rende tutti obesi; o almeno ci fa ritenere tali, come adolescenti. Cosicché il rischio è vederci gonfi e sfuggire le lungaggini a favore delle brevità da social network. Forse, dunque, facebook et similia non sono altro che astensioni da anoressici; o, per taluni, abbuffate da bulimici.
Vesto, dunque, questi nuovi panni ridotti all’osso. Nello scegliere la grafica di questo sito ho proceduto per sottrazione; ho lasciato solo l’indispensabile e forse neanche quello.
Originariamente indeciso se continuare parallelamente la mia attività da blogger, pensavo di proseguire i deliranti post del mio vecchio blog, riservando a questo sito solo una parte più visuale o ‘seria’. Grazie, tuttavia, ai consigli di Giovanni Polimeni e Davide Dell’Ombra, ho deciso di continuare a sbloggerare in questa sede. Se qualcuno mai avesse dovuto sentire la mancanza dei miei post, lo rassicuro: sarò come prima; o forse peggio, giacché, da che nasciamo, si può solo peggiorare.
Le pagine del sito meriterebbero delle spiegazioni; ma proprio perché le meritano, non sono disposto a dargliele. Buona lettura, visione, ascolto, denigrazione, ludibrio a mio ed a comun danno.
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