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	<title>Commenti a: L&#8217;antieroe. I martirii possibili.</title>
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		<title>Di: Cateno Tempio</title>
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		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 21:47:30 +0000</pubDate>
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		<description>Ambra, sì, fondamentalmente concordo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ambra, sì, fondamentalmente concordo.</p>
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		<title>Di: Ambra</title>
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		<dc:creator>Ambra</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 18:46:29 +0000</pubDate>
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		<description>Sarebbe bello unire Mann e Junger cioè alzare la voce e darsi da fare ma riconosco l&#039;impossibilità della cosa (a meno che si miri ad una morte precoce!). Personalmente farei come Mann se dovessi essere messa alle strette strette! Non mi piegherei di certo ma scapperei e cercherei di muovere qualcosa da più lontano. Questo è quello che farei anche se, non essendo difronte alla situazione limite, potrei rivelarmi alla fine una codarda di prima qualità, discostandomi da entrambe le figure di Mann e Junger! E poi per cosa? Per la nostra Italietta?Ahahahahah</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe bello unire Mann e Junger cioè alzare la voce e darsi da fare ma riconosco l&#8217;impossibilità della cosa (a meno che si miri ad una morte precoce!). Personalmente farei come Mann se dovessi essere messa alle strette strette! Non mi piegherei di certo ma scapperei e cercherei di muovere qualcosa da più lontano. Questo è quello che farei anche se, non essendo difronte alla situazione limite, potrei rivelarmi alla fine una codarda di prima qualità, discostandomi da entrambe le figure di Mann e Junger! E poi per cosa? Per la nostra Italietta?Ahahahahah</p>
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		<title>Di: Il vestito nuovo del Tempio Dell'Ombra &#124; Cateno Tempio</title>
		<link>http://www.catenotempio.eu/2009/11/18/lantieroe-i-martirii-possibili/comment-page-1#comment-3787</link>
		<dc:creator>Il vestito nuovo del Tempio Dell'Ombra &#124; Cateno Tempio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 15:48:19 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Tempio    Previous Post: L&#8217;antieroe. I martirii possibili. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Tempio    Previous Post: L&#8217;antieroe. I martirii possibili. [...]</p>
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		<title>Di: antonio</title>
		<link>http://www.catenotempio.eu/2009/11/18/lantieroe-i-martirii-possibili/comment-page-1#comment-3775</link>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 15:30:36 +0000</pubDate>
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		<description>Fare come Hegel in un paese che scivolasse nella compiuta barbarie madiatico-militarista significherebbe fare come Bruno. Hegel sarà stato un bel farabutto, non ne dubito, ma meglio il prussianesimo militarista nel diciannovesimo secolo, per certi versi fiore all&#039;occhiello dell&#039;Europa del tempo, che l&#039;Italia odierna, che nel nostro secolo fa ridere l&#039;osservatore esterno e piangere chi si ribella all&#039;interno.
Io scelgo Mann, ma con più cinismo e disincanto. Farmi ammazzare per gli italianetti? No, ma neanche ammazzare... naturalmente...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fare come Hegel in un paese che scivolasse nella compiuta barbarie madiatico-militarista significherebbe fare come Bruno. Hegel sarà stato un bel farabutto, non ne dubito, ma meglio il prussianesimo militarista nel diciannovesimo secolo, per certi versi fiore all&#8217;occhiello dell&#8217;Europa del tempo, che l&#8217;Italia odierna, che nel nostro secolo fa ridere l&#8217;osservatore esterno e piangere chi si ribella all&#8217;interno.<br />
Io scelgo Mann, ma con più cinismo e disincanto. Farmi ammazzare per gli italianetti? No, ma neanche ammazzare&#8230; naturalmente&#8230;</p>
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		<title>Di: Rer Or</title>
		<link>http://www.catenotempio.eu/2009/11/18/lantieroe-i-martirii-possibili/comment-page-1#comment-3773</link>
		<dc:creator>Rer Or</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 11:57:07 +0000</pubDate>
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		<description>Mettiamo fossimo in una situazione cilena. Io me la farei sotto.
Ho disconosciuto me stesso per molto molto meno. Figuriamoci di fronte ad una minaccia bruta, di fronte alla tortura fisica, e alla minaccia di soppressione.

Ma ragioniamoci serenamente e disinteressatamente, come dovrebbe essere.
 
Il martire lo concepisco come uno con le spalle al muro, come uno messo all&#039;angolo, come uno che non ha più una via d&#039;uscita. O meglio ce l&#039;ha, ma a costo di vivere per tutta la vita come lo spettro di se stesso. Il martire è andato oltre tutto. ha dato il suo addio a tutto, e deve solo sconfiggere la paura per compiere l&#039;eccesso finale, la sua uscita finale. La paura. Quella che Junger chiama: &quot;il potere fondamentale del tempo&quot;, fare paura, terrorizzare e quindi spingere l&#039;umana grandezza nell&#039;abiezione. Se avesse potuto sarebbe scappato via, se ci avesse pensato prima si sarebbe nascosto, ma ormai lo hanno preso. Ora tutto è perduto, tranne la lotta contro la paura, tranne si diceva una volta, l&#039;anima, o quella che ancora Junger, nel passaggio topico sulla paura, chiama &quot;sostanza divina dell&#039;uomo&quot;.  E se il nostro protomartire si schianta dentro, si spezza, tradisce, manca l&#039;atto di fede? Allora continua a vivere, a sopravvivere. Che fortuna, che destino! Ma per che cosa vivrà dopo? Per niente, come se non vivesse, o come se vivesse dannato già all&#039;inferno. Perché il protomartire fallito è la dimostrazione evidente dell&#039;essenza infernale e supina del mondo. O larva svuotata o in attesa della prossima occasione. Come il Jim di Marlowe. L&#039;eroe vigliacco. Scappa la prima volta per elevarsi ad una morte gloriosa la seconda. Alla prima non era abbastanza consapevole del senso del sacrificio, gli era piombato senza montargli su dall&#039;interno. La seconda occasione non la manca, se l&#039;è nutrita dentro. Ci si è preparato tutta la sua lunga vita di sopravvissuto e transfuga da se stesso. Ah, il romanticismo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mettiamo fossimo in una situazione cilena. Io me la farei sotto.<br />
Ho disconosciuto me stesso per molto molto meno. Figuriamoci di fronte ad una minaccia bruta, di fronte alla tortura fisica, e alla minaccia di soppressione.</p>
<p>Ma ragioniamoci serenamente e disinteressatamente, come dovrebbe essere.</p>
<p>Il martire lo concepisco come uno con le spalle al muro, come uno messo all&#8217;angolo, come uno che non ha più una via d&#8217;uscita. O meglio ce l&#8217;ha, ma a costo di vivere per tutta la vita come lo spettro di se stesso. Il martire è andato oltre tutto. ha dato il suo addio a tutto, e deve solo sconfiggere la paura per compiere l&#8217;eccesso finale, la sua uscita finale. La paura. Quella che Junger chiama: &#8220;il potere fondamentale del tempo&#8221;, fare paura, terrorizzare e quindi spingere l&#8217;umana grandezza nell&#8217;abiezione. Se avesse potuto sarebbe scappato via, se ci avesse pensato prima si sarebbe nascosto, ma ormai lo hanno preso. Ora tutto è perduto, tranne la lotta contro la paura, tranne si diceva una volta, l&#8217;anima, o quella che ancora Junger, nel passaggio topico sulla paura, chiama &#8220;sostanza divina dell&#8217;uomo&#8221;.  E se il nostro protomartire si schianta dentro, si spezza, tradisce, manca l&#8217;atto di fede? Allora continua a vivere, a sopravvivere. Che fortuna, che destino! Ma per che cosa vivrà dopo? Per niente, come se non vivesse, o come se vivesse dannato già all&#8217;inferno. Perché il protomartire fallito è la dimostrazione evidente dell&#8217;essenza infernale e supina del mondo. O larva svuotata o in attesa della prossima occasione. Come il Jim di Marlowe. L&#8217;eroe vigliacco. Scappa la prima volta per elevarsi ad una morte gloriosa la seconda. Alla prima non era abbastanza consapevole del senso del sacrificio, gli era piombato senza montargli su dall&#8217;interno. La seconda occasione non la manca, se l&#8217;è nutrita dentro. Ci si è preparato tutta la sua lunga vita di sopravvissuto e transfuga da se stesso. Ah, il romanticismo!</p>
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		<title>Di: Cateno Tempio</title>
		<link>http://www.catenotempio.eu/2009/11/18/lantieroe-i-martirii-possibili/comment-page-1#comment-3771</link>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 07:58:48 +0000</pubDate>
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		<description>Spiegaci, Triad! ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Spiegaci, Triad! <img src='http://www.catenotempio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Triad</title>
		<link>http://www.catenotempio.eu/2009/11/18/lantieroe-i-martirii-possibili/comment-page-1#comment-3770</link>
		<dc:creator>Triad</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 01:16:12 +0000</pubDate>
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		<description>Non saprei. Non però come Jünger o Mann; piuttosto come Hegel?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non saprei. Non però come Jünger o Mann; piuttosto come Hegel?</p>
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		<title>Di: Tommy David</title>
		<link>http://www.catenotempio.eu/2009/11/18/lantieroe-i-martirii-possibili/comment-page-1#comment-3768</link>
		<dc:creator>Tommy David</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 12:12:36 +0000</pubDate>
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		<description>Penso che farei come te; ne parlerò meglio in un post (o in una serie di post), uno di questi giorni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che farei come te; ne parlerò meglio in un post (o in una serie di post), uno di questi giorni.</p>
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