Come marito e moglie.
Da La mia piccola grande Bibbia, Elledici – Il Capitello – Velar, 2009, pagg. 55-56 (un libro per la quarta elementare):
Giuseppe, il fidanzato di Maria, era un uomo giusto, una persona che cercava di comportarsi secondo la volontà di Dio. Questa volta però gli era andata proprio male: Maria, quella ragazza così carina e simpatica con cui era fidanzato e di cui era innamorato pazzo, aspettava un bambino. E lui, Giuseppe, sapeva che non poteva esserne il papà, ne era assolutamente certo! E per di più mancavano soltanto pochi giorni al matrimonio con Maria: la data delle nozze era già stata fissata e tutti si rallegravano di veder vivere nella stessa casa come marito e moglie quella simpatica coppia di sposi.
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Hai dimenticato che su “certo” c’è una nota a piè pagina: “Ne era certo perché avevano usato il preservativo”.
Io all’allieva, alla quale l’anno scorso avevo raccontato la vera storia di Mosè, quest’anno ho narrato le gesta di Sodoma, Gomorra e del solito Dio incazzoso, sfidandola a chiedere lumi alla professoressa sui vizi dei sodomiti.
(Comunque quest’anno non c’è bello. E’ diventata dichiaratamente atea.
)
E la sua (sacra) famiglia non t’ha ancora licenziato?
Stranamente e fortunatamente ancora no. (La figlia riesce a imporsi, come ormai tutti verso genitori fiacchi e vizianti; e la figlia vuole venire da me.
)