Hanno vinto di nuovo

È inevitabile. Fini pronuncia quelle parole pesanti come un macigno, caricandole sulle spalle di tutti noi. Sulla dubbia moralità di quest’uomo non ho mai avuto dubbi, al contrario di chi in quest’ultimo periodo ha pensato che si fosse ravveduto e che fosse veramente interessato alle condizioni di noi disoccupati, precari, ignoranti, poveri, miserabili, insomma di noi italiani. Ditemi quel che volete, ma non mi fiderò mai di uno che per sedici anni ha sguazzato (e continua a farlo) nel berlusconismo (certo, anche tanti volponi del Pd lo fanno, sebbene in maniera indiretta). Da qualche parte ci sarà di sicuro qualcuno che ha stilato un elenco delle leggi-porcheria che i vari governi Berlusconi hanno approvato nel corso di questi lunghi e disastrosi anni con l’appoggio e il beneplacito di Fini.
Tuttavia, l’amarezza e lo sconforto di oggi sono dovuti a qualcosa di diverso. Pochi minuti fa ho sentito la frase di Fini che in parte ho riportato all’inizio: “Votare la fiducia a Berlusconi è inevitabile”. (Potremmo anche chiederci perché sia inevitabile. Il termine è tanto estremo da non trova alcuna giustificazione: è inevitabile perché altrimenti il mondo finisce? Stando ai termini, la fiducia è evitabile. Basterebbe non votarla.) La frase mi ha fatto avvertire la certezza penetrante che hanno vinto di nuovo loro, tutti loro, tutti i berlusconiani e Berlusconi in testa. Hanno vinto, per l’ennesima volta. Mi rimbomba in testa una domanda troppo retorica per sembrare plausibile; starebbe bene in una lettera di Jacopo Ortis: quante volte deve morire questa repubblica italiana?
Hanno infangato la sua immagine, quella di sua moglie e di suo cognato. Lo hanno svergognato, ricattato, sputtanato. Lo stesso ha fatto lui (anche tramite Bocchino) con Berlusconi. Lo hanno sbattuto nudo in prima pagina su un quotidiano nazionale. Lo hanno umiliato, considerato disonesto o in alternativa un babbeo che si fa prendere per il naso da un cognatino. (Noto per inciso: quando il ‘metodo Boffo’ fu applicato allo sventurato da cui prese il nome, e tra l’altro senza particolari proteste nemmeno da parte di santa madre chiesa, i finiani stavano zitti zitti; ora il ‘metodo Boffo’ d’improvviso non va più bene.) Cos’altro dovevano fare? No, non gli importa di nulla. Al presidente della Camera non importa degli italiani, non importa della sua dignità, non importa della sua famiglia. Al presidente della Camera importa solo non uscire dai giochi politici; importa avere un po’ di tempo per organizzare il partito; importa andare ancora appresso a Berlusconi. Perché, a quanto dice, è inevitabile.
Stamattina discutevo con un mio amico di un noto imprenditore delle mie parti. Costui trattiene parte degli stipendi degli operai, li paga una miseria. A volte ne licenzia un po’, tanto per smaltire gli eccessi. Qualcuno s’è pure suicidato. Ogni tanto alcuni provano a ribellarsi; o perdono il posto o rientrano nei ranghi. Eppure sono tanti i leccaculo che lo difendono, che si fanno in quattro per lui, che ricevono una paga misera come tutti gli altri e vengono trattati pure peggio. Lo fanno così, perché dargli fiducia, a quanto dicono, è inevitabile.

18 pensieri su “Hanno vinto di nuovo

  1. Una sola lezione da questa situazione: l’umanità è proprio miserabile. E nella fattispecie, pur di non perdere potere politico si svende la propria dignità e si dà per scontato e necessario ciò che non lo è. L’Italia è una donna di bordello. Confortiamoci tra di noi col nostro indomito disprezzo!

  2. C’è poco da commentare cateno, hai ragione, conosco questo insinuarsi schifoso da parte di queste persone, forse senza personalità. Questo volere rimanere attaccati al fango sociale, non voler indietreggiare e dire basta!….perché non basta, non basta mai alla sete del potere. Ebbene, io di questi individui ho paura. Parte proprio da loro il malessere sociale e il conformismo che ormai dilaga senza nessuna regola. Quindi, inevitabile è solo il malessere che ci portiamo addosso, vivendo in questa società fatta di “uomini”. La mia speranza è che ci siano sempre meno persone ancorate al conformismo sotto le vesti del benessere. Bacio.

  3. Nella pace dell’incoscienza del sonno – anticamera della morte.
    (Pomeriggio ho dormito per oltre tre ore di fila, come non mi capitava dai tempi in cui stavo alle vigne. E m’ero pure svegliato quasi di buon umore… Mannaggia ai politici, e a chi ancora se ne interessa – della loro interezza.)

  4. Amarezza e sconforto solo oggi? Io li ho da tempo convertiti in stanchezza. Non ce la faccio. Non riesco a commentare il quotidiano della politica, non riesco a criticare, ad arrabbiarmi, neanche a maledire. Non c’è bestia che si salvi, nessuna che s’immoli, nessuna che salti il recinto, il problema non sono le singole bestie, ma la mancanza di un vero macello aperto e funzionante. Per questo non mi piace il tuo post, perché in fondo è uguale ad altri cento, perché è politicamente condivisibile. Sto alla larga dalla politica, da ogni tipo di politica, perché “politica” non è più una risposta, non è più una speranza. Alle ultime elezioni ho disegnato un grande fallo sulla scheda e ho consegnato il mio dissenso non politico, ma generale, a tutto il sistema. Quella scheda è la rappresentazione di quel recinto, votare è un tacito consenso. Evidentemente non sarà il voto a salvare la situazione, serve ben altro. Ciò che provoca in me sconforto e amarezza oggi è l’ennesimo momento in cui non si capisce quello che ho appena scritto.

  5. Con una battuta potrei dirti: si fimmina, e nun ni capisci di politica.
    Seriamente, invece, ti invito a vedere questo video: http://tv.repubblica.it/dossier/crisi-maggioranza/di-pietro-berlusconi-stupratore-della-democrazia/53889?video
    Dopodiché ti invito a smetterla di pensare: “Tantu sunu tutti i stissi“; ché in fondo a questo si riduce il tuo ragionamento. Insomma, in Italia la rivoluzione non c’è stata mai e pensi che ci possa essere adesso? Oppure pensi che la soluzione proprio non ci sia e bisogna andarsene da qui? In fondo lo penso anche io, ma fino a quando sono qui sputo in faccio a tutto ciò che non mi piace e provo a fare fino in fondo ciò che mi piace, anche politicamente.

  6. No, non è questo, non è un comodissimo “tantu sunu tutti i stissi” e il mio ragionamento non si riduce, semmai è la politica che si è ridotta ad un unico gioco. Non guardando quel video mi perdo una politica rivoluzionaria o l’ennesimo discorso da solita opposizione? Non fraintendermi, non dico che non è giusto o che non sono d’accordo. Chi (con ancora un briciolo di coscienza) non lo sarebbe? Ma qual è il punto? Il punto non c’è ed il punto è proprio ciò di cui si ha bisogno.

  7. Chi vota, vota pro o contro Berlusconi. Se andassimo in giro a chiedere alla gente gli ultimi cinque candidati di sinistra, non saprebbero rispondere. La sinistra non è in grado di proporre una valida alternativa perché anche questo viene fatto in base a lui; essa sceglie cioè un candidato contro Berlusconi, non una persona veramente valida. Semplicemente deve eleggere una persona in grado di “competere”, non in grado di governare, ben altra cosa. Questo ricade tristemente nel gioco che Berlusconi ha iniziato con quest’Italia, è tutto sotto il suo controllo, anche l’accanimento su di lui. Grillo, Travaglio, Santoro, Veltroni, Bersani, Di Pietro tutte pedine. Inconsapevoli giocatori. Inconsapevoli mezzi. Berlusconi è diventato un mito. Io non voto, io non ci sto. Fin quando votare significherà dare un tacito consenso a tutto ciò io non voterò.

    p.s. salvami dagli errori grammaticali del precedente commento :lol:

  8. Il punto, per adesso, è proprio questo: liberarsi di Berlusconi. Fin quando ci sarà lui non si potrà fare altro. Chi erano i politici oppositori di Mussolini? Quanti ne ricordiamo, così su due piedi? Matteotti (che comunque politicamente non contava molto; e lo ricordiamo perché l’hanno ammazzato). Poi? Croce? E che ha fatto?
    Se non voti, vuol dire che non voti contro Berlusconi. Ti pare poco? Non ci siamo in gioco solo noi, con le nostre idee di politica, con il nostro snobismo più o meno intelletualoide (mi ci ficco pure io nel mezzo); qui ci sono in gioco anche altri, che a differenza nostra ci lasciano la pelle o muoiono di fame.

  9. Mi pare poco, sì. Mi pare che siamo ben lontani dal punto. Ha formato un’intera classe politica, gente che parla, pensa, agisce e si difende come lui, come un suo stampo, un clone, un soldatino ben addestrato. No, lui non è il punto, non lo è affatto. E il mio discorso non è snobista, anzi! E’ proprio per le persone di cui parli che non ci si può permettere la cautela, un programma a punti, a scalini, perché possiamo pure solcarne qualcuno, ma quello dopo fa parte della stessa scala.

  10. Pensate, oggi: «”Abbiamo il dovere di continuare a governare, anche se non e’ facile, non e’ semplice. E tante volte verrebbe veramente la voglia di dire: lasciamo agli altri questo sacrificio”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi parlando al Senato» (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2010/09/29/visualizza_new.html_1757708903.html). A sua figlia Marina, stava pensando. E noi a chi pensiamo? Sono d’accordo con Adriana, in parte: la sinistra non propone governanti ma oppositori – verissimo. Tuttavia ha ragione Cateno sul dovere del voto. Ma, mi domando, nonostante la presenza di una legge elettorale di questa fatta?

  11. E allora che facciamo? Continuiamo a dire: “No, noi restiamo fuori da questo schifo, non ci facciamo fregare, non andiamo a votare”? Con quale risultato? Fare andare a votare solo chi vota Pdl, Lega e Pd? Ma davvero volete questo? E in alternativa cosa proponete? Stare alla finestra e aspettare se e quando le cose miglioreranno?
    Adriana auspica (anche se non ho capito bene in che termini e come) una sorta di rivoluzione. Che stiamo facendo per attuarla? Ci sono le condizioni per poterla anche solo pensare? Io dico di no. Vediamo chi tra voi si sbraccia. Dite che non vi interessa? Allora non lamentatevi nemmeno di Berlusconi. Mi dite che ci sono altri mezzi? Mostratemi quali.
    Vero è che la legge elettorale non va bene. Ma fino a quando ci saranno Pd e Pdl così forti la legge non cambierà. Andate a votare (e se volete affiancate attività sobillatrici, ma prima spiegatemi quali; le rivoluzioni nascono sempre dalla fame e dall’opportunismo. In Italia la fame è tutto sommato ancora poca e gli opportunisti sono tutti già parlamentari o imprenditori). C’è l’Idv, Sel, ci sono persino i grillini (dei quali non condivido l’impostazione di fondo, ma quantomeno sono onesti e fanno proposte buone).
    Se non facciamo questo siamo come chi non si è opposto al fascismo, perché tanto stava bene, o non gli importava, o non voleva essere coinvolto in quello schifo.

  12. Fini è il classico rappresentate del detto partenopeo “chiagne e fotte”. Non sarà lui l’alternativa al nano di plastica ne da lui possono arrivare novità politiche. Non sono due anni! sono 16 anni che questo giovane virgulto si fa passare da sotto il naso tutte le violenze perpretate da quella combriccola di stracciaculi e lavandai del centro destra. La legge Bossi-Fini, la legge Fini-Giovanardi chi le ha firmate? chi le ha volute? A Genova mentre i “carabinieri” ,quelli del motto “uso ad obbedir tacendo e tancendo morir”, massacravano i manifestanti con le mani alzate il signor Fini se ne stava nei centri del comando ad impartire ordini ai galoppini in divisa. Troppe cose che non tornano, Fini non è credibile ed ho paura che l’alternativa, la cura, sia peggio della malattia. é una mia impressione, una mia opinione passabile di critica.

  13. Condivido appieno il tuo ultimo commento Cateno, mi sembra un ottimo riassunto della vera questione, ovvero del come dobbiamo porci di fronte a questo disastro..in quest’ultimo periodo la cosa che più mi confonde è la triste sensazione di non avere il pieno controllo di giudizio su quello che succede, e questo perchè ho sempre il sospetto che quello che sento non sia vero, o che ho dimenticato qualcosa successa poco tempo fa..come se avessi tralasciato di collegare i puntini neri..tutti sembrano ridicoli, ipocriti. Tutto quello che fanno i nostri pseudopolitici viene dimenticato facilmente, non appena mostrano un po’ di finta redenzione..come è possibile? e come è possibile arrivare ad un tale stato di squallore..dobbiamo uscirne in qualche modo, ma non capisco come..la piazza sembra l’unico modo, ma se la piazza non ha un collegamento ( partitico) con il Parlamento, ahimè, non basta.

  14. Fini è stato messo alle porte da Berlusconi ed è stato letteralmente cacciato dal PDL per delle motivazioni che dire ridicole sarebbe uno squallido eufemismo. Bisognerebbe anche considerare l’ipotesi che coloro che hanno “sguazzato” nel berlusconismo, avendo una coscienza credo, potrebbero essersi resi conto, (anche se magari troppo tardi) che questo governo non ha concretamente svolto quei punti chiave essenziali per il progresso del paese, e per tal ragione hanno deciso giustamente di cambiare strada con un nuovo centro destra. Mi stupirei se Fini invece non votasse più la fiducia a Berlusconi dal momento che Futuro e Libertà e Popolo della libertà (provvisoria) hanno lo stesso programma con gli stessi punti eccetto qualche modifica. Ovviamente la differenza dovrebbe stare nel dover rispettare il programma politico, cosa che Berlusconi non ha intenzione di fare. Il discorso di Fini a mio modo di vedere non fa una piega e per quanto riguarda Italo Bocchino, egli si è sempre schierato dalla parte di Fini ed è stato sempre il suo leader, non Berlusconi. Forse l’unica cosa da potergli contestare è il fatto di non essersi dimesso da presidente della camera; ma consapevole del fatto che avrebbe aperto una nuova crisi, non so nemmeno fino a che punto questo possa essergli contestato.

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