Embrione: trova l’intruso

Sì, perché (a riprendere il titolo) se c’è un intruso in questo mondo in chiaroscuro, quello è l’uomo. Nel corso di questo post, qua e là, vi saranno delle immagini di embrioni, tipo questa:

In tutto saranno otto; solo una rappresenta l’embrione di un essere umano. Le restanti sette sono di altre specie, non solo di mammiferi, ma anche di pesci o rettili. Se volete, potete dilettarvi e cercare di capire quale di esse raffigura l’embrione intruso, ossia quello umano. Non mi importa discettare di evoluzionismo o anti-evoluzionismo. Il punto, adesso, per me è un altro.


Hanno assegnato il nobel per la medicina a Robert Edwards, colui che ha messo a punto la tecnica per la fecondazione in provetta. (La cosiddetta fecondazione in vitro. Per chi ne sa quanto me, specifico che si tratta di questo: si fa fecondare in provetta un ovocita da uno spermatozoo; dopodiché l’embrione viene introdotto nell’utero della donna attraverso la vagina). Tutto qua. Almeno per i comuni mortali.

Per i presunti immortali, invece, ossia per i prelati che dànno buoni consigli e, a dispetto di quanto cantava De André, anche il cattivo esempio, tutto questo è inaccettabile. E dico proprio ‘tutto’: sia l’assegnazione del nobel (e chi se ne fotte), sia la fecondazione in vitro (e me ne strafotterei anche di questo, se non avessero fatto fuoco e fiamme in occasione del referendum di qualche anno fa). Ora, pretucci, Lucio Romani, un medicuzzo al vostro soldo, dice:

Edwards segna la storia, perché pratica il passaggio delle tecniche dal mondo degli animali all’ambito umano. Vale a dire dove, nell’applicazione degli allevamenti, venivano già da tempo messe in essere tecniche di fecondazione artificiale. Ma questo non significa assolutamente che ciò, nel suo complesso, rappresenti un progresso dell’uomo nella sua visione globale.

Questa affermazione ha due corollari, strettamente legati: il primo è che, secondo costui, l’essere umano e gli animali sono due forme di vita sostanzialmente diverse; il secondo è che l’uomo vale molto di più, in termini assoluti, rispetto agli animali.

Il passo successivo è scontato, date queste premesse: l’animale può essere fecondato artificialmente, torturato, vivisezionato, utilizzato per esperimenti (e ovviamente mangiato); i suoi embrioni (come del resto gli esemplari formati e adulti) non contano molto, se ne può fare ciò che si vuole, anche perdendone ed eliminandone migliaia. La dura legge dell’allevamento per le nostre panze non bada certo a queste cose. Per l’embrione umano è diverso, di esso non si può fare nulla. È sacro, intoccabile. Dunque, invito tutti quanti a riconoscere tra le immagini di questi embrioni quello umano, quello sacro, intoccabile. Degli altri potete farne ciò che volete.

P.s. Due noticine conclusive. Per chi non lo sapesse, sono vegetariano. Non mi cibo di animali. Pur con tutto ciò sono favorevole alle sperimentazioni sugli embrioni, alla fecondazione assistita, all’aborto, all’eutanasia. Quando vedo queste immagini di embrioni non vi nascondo che mi commuovo, mi fanno tenerezza. Sembrano animalucci fantastici, quasi cavallucci marini. Tuttavia ritorno alla realtà; stiamo parlando di cosette non più lunghe di 5-6 millimetri (siamo intorno al primo mese dalla fecondazione). Per farci un’idea, sono grandi su per giù quanto una delle lettere delle parole che state leggendo. Provo più pietà quando uccido una zanzara che mi rompe le balle di notte nell’orecchio che per un embrione sacrificato alla cosiddetta ricerca scientifica o per una coppia che vuole per forza avere un figlio (contenti loro…). Sono contro il dolore e la sofferenza degli essere viventi, di tutti; non sono animista. Mangio l’uovo e le piante.

Infine, a voler fare dell’ironia becera, si potrebbe dire che quando i pretonzoli (o chi per loro) dicono che tali pratiche sono inaccettabili (o è inaccettabile lo IOR? Oppure il silenzio del Vaticano sugli immigrati clandestini? Oppure la contestualizzazione della bestemmia di Berlusconi?), sembrano come coloro che si rifiutano di mangiare, per esempio, i pomodori OGM. Forse i pretastri hanno violentato bambini nati ‘naturalmente’ e bambini nati tramite procreazione assistita. Sarà che questi ultimi sono più duri a cedere alle schifose voglie del presbyter libidinosus; o forse hanno un saporaccio cattivo. Lavatevi le mutande sporche, pretastri, fatevi una sega se volete; ma lasciate in pace embrioni e bambini.

16 pensieri su “Embrione: trova l’intruso

  1. Empio Tempio, ormai la tua svolta politica è compiuta!
    (A proposito, t’ho mai detto che sono a favore del cannibalismo? Smetteremmo di riempire cimiteri; avremmo carne a buon mercato.)

  2. Empio Tempio, grazie di aver dato voce al mio sdegno e a una parte della mia voglia di irridire i ridicoli anatemi degli uomini con la gonna! La parola “inaccettabile” in tutta questa faccenda dà l’idea del ridicolo che serpreggia nelle stanze vaticane.
    Tommy, la tua idea del cannibalismo sarebbe utile, ma dimentichi un aspetto importante: l’essere umano fa schifo da ogni punto di vista e infatti ha anche un sapore di merda.

  3. Antonio: da buon (ex) comunista, vorrei tranquillizzarti sul gusto e sulla consistenza delle carni dei bambini. Certo: aspettare di cibarsene dopo che siano morti di morte “naturale” è a totale detrimento delle proprietà organolettiche delle carni umane…

  4. “Edwards segna la storia, perché pratica il passaggio delle tecniche dal mondo degli animali all’ambito umano.”
    Questa è spassosa … a me risulta che la maggior parte delle tecniche medice e dei farmaci vengono provati prima sugli animali e poi sull’uomo.

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