Archivi tag: barbanera

Campanari e pittori

La filosofia, insieme al carico di mal di spalle e collo ed alle maldicenze popolari, mi ha portato anche il dono prezioso dell’amicizia; insomma, la philosophia conduce alla philia tra i sophoi.

E così, ho rivissuto l’entusiasmo di quand’ero bambino (forse metterò sul blog delle foto di quand’ero bimbo; vedrete che bell’uomo sarei potuto diventare! E invece… Ah, malasorte!) e dovevo ricevere la visita di alcuni compagnetti; divenivo ansioso ed esaltato, sempre timoroso che all’ultimo momento arrivasse la notizia che il lieto evento della visita per un qualche motivo fosse annullato. E così tale eccitazione m’ha preso esattamente una settimana fa, venerdì 18 luglio, quando dovevo recarmi vicino Biancavilla, alle Vigne. Lì, infatti, v’erano ad attendermi i gentilissimi Tommy David e Ossidia(-Valentina-Simona). Eravamo una bella accozzaglia di filosofi; dapprima, oltre i succitati, v’erano pure Davide, Giovanni e Antonio; così, passeggiando, abbiamo scoperto e scoperchiato le mandorle e tentato di rubare delle albicocche; ma poi mossi dal fatto che erano ormai marce da sani sentimenti morali le abbiamo lasciate dov’erano.

Quindi sono giunti a noi Sim, Azalais e Oblomov (ahimé, anzi, ahilui, unico matematico della serata (che poi i matematici siano non-filosofi ne dubito assai)).

Tra suonatine soft (Metallica, Iron Maiden ed Enter Sandman anziché Mr. Sandman), mimi, monopoli, vino, sangria, e tentativi di molestie e sevizie verso qualcuno perpetrate da tizi che paiono “monaci stronzi che tentano di suonare le campane” (definizione sua), abbiamo appreso che colui che dice i filosofi essere buoni e bravi a nulla, è in realtà bravo e buono in tante faccende: a cucinare, a suonare, a fare la marmellata di ciliegie, a fare le saponette!

E poi, avrete notato, abbiamo una percentuale del 100% riguardo ai blog: nove su nove dei presenti hanno un blog (vabbè… anche se quello di Sim è un Blik).

E che dire della sancita unione coniugale tra me e Davide? Non bastava Il Tempio dell’Ombra; abbisognavamo di più intimità, cosicché abbiamo condiviso il talamo; dire che abbiamo trascorso una notte da sposini è certamente esagerato, se non altro perché notte non fu: andammo a dormire alle 7 per svegliarci poco dopo le 10!

Un dato comunque è certo: i filosofi siamo bravi a rompere le scatole. Antonio confermerà. A meno che la nostra allegra scampanata pasquale non ci abbia fatto decadere ai suoi occhi del nome di filosofi!

Cambiando scollegatamente argomento, vediamo qualche opera di un mio caro amico, Salvatore Barbanera. Egli è un pittore estroso e colorato. Direte: «certo! Se non era colorato, che pittore era?». Beh, ma il suo caso è diverso; egli fa del colore, o, meglio, della vivacità dei colori un punto fermo. È come se nelle sue opere, divertenti ed ironiche, specie le ultime, non trovasse posto il dolore o la tristezza; solo una colorata e giovanile voglia di divertirsi, di arrabbiarsi, di godersi le giornate.

Ma meglio far parlare e vedere direttamente alcune delle sue tele.

In questo quadro, una ragazza che per anni è stata la sua musa guarda lontano:

Barbanera1

 

In quest’altro andiamo verso la sua produzione più recente, che si accosta al geometrico, salvando il fondersi con la natura:

Barbanera3

Una delle sue opere più recenti mostra come si dedichi anche all’astrattismo, nulla togliendo all’immediatezza ed alla vivacità dei colori:

Barbanera4

Ancora una, che crea un bell’effetto di profondità:

Barbanera2

 

Qui lo vediamo assieme ad un’altra sua opera astratta;

 Barbanera5

 

E infine due opere ironiche, simpatiche e con una piccola particolarità:

L

l

Vista la particolarità? È stato divertente, oltrecché un onore, essere “inquadrato”! E poi con un così bel panorama da ammirare!