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	<title>Cateno Tempio &#187; Davide Dell&#8217;Ombra</title>
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		<title>Il vestito nuovo del Tempio Dell&#8217;Ombra.</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 15:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni stanchi e perduti, fatti di risa e di gioie fugaci, si intrecciano nuove attività, tematiche interessanti da segnalare e, come da titolo, il vestito nuovo de Il Tempio Dell&#8217;Ombra. La bellezza di questo nuovo vestito si deve a Davide Dell&#8217;Ombra e a Giovanni Polimeni (che linkerò appena più sotto). Sono onorato dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;">In questi giorni stanchi e perduti, fatti di risa e di gioie fugaci, si intrecciano nuove attività, tematiche interessanti da segnalare e, come da titolo, il vestito nuovo de <a href="http://www.iltempiodellombra.it" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Il Tempio Dell&#8217;Ombra</span></a>. La bellezza di questo nuovo vestito si deve a <a href="http://www.davidedellombra.it"><span style="color: #ffff99;">Davide Dell&#8217;Ombra</span></a> e a Giovanni Polimeni (che linkerò appena più sotto).<br />
Sono onorato dal fatto che <a href="http://www.catenotempio.eu/2009/11/18/lantieroe-i-martirii-possibili" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">il mio post sull&#8217;antieroe</span></a> ha suscitato due risposte davvero molto interessanti: una di <a href="http://www.tommydavid.com/2009/11/19/un-martirio-impossibile/" target="_blank"><span style="color: #00ff00;">Davide Tomasello</span></a>, l&#8217;altra del succitato <a href="http://www.giofilo.it/2009/11/29/2090/" target="_blank"><span style="color: #00ffff;">Giovanni Polimeni</span></a>.<br />
Segnalo inoltre, per chi ha avuto finora la fortuna di evitarla, la <a href="http://www.accademiadeisillografi.eu/2009/11/24/seconda-intervista-ad-adamo-medo/" target="_blank"><span style="color: #ff99cc;">seconda intervista ad Adamo Medo</span></a>.<br />
Infine, per tornare a Il Tempio Dell&#8217;Ombra, con molto piacere posso finalmente invitarvi a leggere la <a href="http://www.iltempiodellombra.it/propositum-fusis/" target="_blank"><span style="color: #ffff00;">Physis</span></a>, scritta a quattro mani da me e Davide.</p>
<div class="shr-publisher-337"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Di sogni ed altre ombre.</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 14:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il dramma dei blog è che ad averne uno ci sente come obbligati a scriverci ogni tanto qualcosa; come quando ci si abitua fin troppo ad una vecchia amante e si teme di trascurarla. Approfitto, dunque, di queste remore morali per citare un paio di passi da uno degli ultimi libri che ho letto, ossia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;">Il dramma dei blog è che ad averne uno ci sente come obbligati a scriverci ogni tanto qualcosa; come quando ci si abitua fin troppo ad una vecchia amante e si teme di trascurarla. Approfitto, dunque, di queste remore morali per citare un paio di passi da uno degli ultimi <a title="I miei libri su aNobii" href="http://www.anobii.com/catempio/books" target="_blank"><span style="color: #ff9900;">libri che ho letto</span></a>, ossia <em>Discesa all&#8217;Ade e resurrezione</em> di Elémire Zolla. Il primo lo pesco espressamente per <a title="La mia dolce metà" href="http://www.davidedellombra.it" target="_blank"><span style="color: #ffff99;">Davide Dell&#8217;Ombra</span></a>; a lungo mi ha parlato del suo interesse per i sogni. Lo invito, dunque, (ed ovviamente l&#8217;invito è esteso a tutti i lettori) per prima cosa a riflettere su questi versi dell&#8217;<em>Odissea</em>:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #00ffff;">Straniero, sono inspiegabili e ambigui i sogni,<br />
e non tutto si attua per gli uomini.<br />
Perché due sono le porte dei sogni incorporei:<br />
le une son fatte di corno e le altre d&#8217;avorio.<br />
I sogni che vengono dall&#8217;avorio segato,<br />
recando parole infruttuose danneggiano;<br />
quelli che escono dal liscio corno,<br />
qualora in mortale li veda, s&#8217;avverano.</span><br />
(<em>Od.</em>, XIX, 560-567, trad. it. di G. Aurelio Privitera).</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Dopodiché passiamo repentinamente a Zolla:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffff00;">Buona parte della vita comune si svolge nello stato di sogno. Pochi sanno dove ha inizio il regno dei sogni, conoscono dov&#8217;è il confine e stanno davvero attenti a non varcarlo, anzi pochissimi: giusto coloro che hanno un&#8217;istruzione e un istinto metafisici. Scarsi nomi è dato di elencare di uomini adeguatamente preparati: metafisico è un pugno di esseri illuminati entro uno stuolo immenso di ignari. I più vivono nel sogno e non sanno nemmeno quante volte e a qual punto ogni giorno varchino il confine che scinde la realtà dai sogni.</span> (E. Zolla, <em>Discesa all&#8217;Ade e resurrezione</em>, Adelphi, Milano 2007, pag. 93)</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Tra le pieghe nascoste di questo sito potrete trovare una citazione tratta dal medesimo libro, collocata nell&#8217;apposito spazio lì, sulla sinistra, nell&#8217;<em>Ipse dixit</em>; vi basterà ricaricare, salvo che siate tra l&#8217;eletta schiera dei fortunati che l&#8217;avranno beccata al primo colpo, la pagina fino a quando vi comparirà. Qui ne posto appena un&#8217;altra:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffff00;">Vita è il Sole: sprofonda per amore nel suo sepolcro, per tornare ad ascendere causa la luce assetata di ritorno. Ogni magnetismo terrestre è episodio in questa brama di riascesa del lume celeste. La magia della monarchia non sa che farsene dei trucchi della ragione, l&#8217;incoronazione tramuta il re in lume discendente nei cuori della moltitudine, risospinto dall&#8217;acclamazione su nei cieli.</span> (Ivi, pag. 159).</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Giungiamo quindi allo spoglio non saper cosa scrivere e rifugiarmi nelle segnalazioni. La prima mi riguarda quasi in maniera del tutto personale; tuttavia, colgo l&#8217;occasione per fare anche un po&#8217; di meritata pubblicità al blog in causa. Già, perché <a title="Intervista doppia" href="http://www.duechiacchiere.it/1833/cateno-incontra-hermans" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">oggi Camu ha pubblicato sul suo blog questa intervista doppia che mi vede come uno degli intervistati</span></a>. Colgo l&#8217;occasione per ringraziarlo ancora.<br />
L&#8217;altra segnalazione non è strettamente personale, ma è comunque invischiata della mia persona; si tratta di <a title="Filosofando" href="http://www.filosofando.eu" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Filosofando</span></a>, ossia una sorta di Twitter filosofico, un maniera di spargere aforismi in modalità 2.0, in un orgiastico sovrapporsi (e come in ogni orgia si stia attenti a non scambiare, mi si conceda la volgarità, &#8216;<em>lampiuna ppi cugghiuna</em>&#8216;) che a volte ricorda i romantici di Jena, altre volte dei poveri fessi (tra cui me stesso) che si disperano sapendo di non possedere il passo nietzscheano o quello racitiano.<br />
Infine, la nuova canzone che ho messo in <a title="Kosmos" href="http://www.catenotempio.eu/kosmos" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Kosmos</span></a>; è la terza traccia dell&#8217;ultimo album di <a title="Scott Matthew" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Scott_Matthew" target="_blank"><span style="color: #00ff00;">Scott Matthew</span></a>,</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Scott Matthew" href="http://www.scottmatthewmusic.com/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-278 aligncenter" title="Scott Matthew" src="http://www.catenotempio.eu/wp-content/uploads/2009/06/scott_matthew_g.jpg" alt="Scott Matthew" width="460" height="309" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">scoperto per caso, essendo alla perenne ricerca di nuova musica e nuovi musicisti. Egli non sarà molto originale, tuttavia ha delle melodie davvero apprezzabili e ben orchestra quei pochi strumenti che utilizza. Buon ascolto.</p>
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		<title>Sogno; o son desto.</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 11:59:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Comodamente mi rifugio nella prosopografia; v&#8217;è in gioco una duplice forzatura: la prima è quella di rendermi a tutti i costi persona; la seconda è tentare di scrivere questa pregevole mascherata, come se a qualcuno potessero importare queste quattro nefandezze e porcherie che portano i giorni e che talvolta assumono l&#8217;altisonante nome di &#8216;eventi&#8217;. A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;">Comodamente mi rifugio nella prosopografia; v&#8217;è in gioco una duplice forzatura: la prima è quella di rendermi a tutti i costi persona; la seconda è tentare di scrivere questa pregevole mascherata, come se a qualcuno potessero importare queste quattro nefandezze e porcherie che portano i giorni e che talvolta assumono l&#8217;altisonante nome di &#8216;eventi&#8217;.<br />
A voler essere schietti, modo di dire profondo ed inutile come l&#8217;alchimia, il vero mascheramento è il sogno, avendo una così sfrenata necessità di interpretazione. E non ho cercato altro, dunque, che una giustificazione per parlare dei miei sogni.<br />
Ultimamente ricordo spesso ciò che sogno; non mi accadeva dalla pubertà. Ovviamente la gran parte dei miei sogni ha oggetto erotico, o per meglio dire è oggetto d&#8217;erotismo, per lo più indirizzato verso una particolare persona. Mi pare proprio opportuno che i sogni (lo dico per loro, figurarsi) si dedichino all&#8217;erotismo; buon per loro e peggio per le lenzuola. Se nero su nero non tinge, ciò non è altrettanto vero per il bianco sul bianco.<br />
Di recente ho sognato mio padre in due occasioni; egli ancora conserva nei sogni quell&#8217;immagine (i sogni son fatti d&#8217;immagine; verrebbe da dire che l&#8217;immagine è la materia del sogno, se non che l&#8217;immagine non ha nulla a che fare con la materia) di persona importante, che può schiudermi la conoscenza e le conoscenze. Cosicché l&#8217;un sogno lo vede accompagnarsi a Vinicio Capossela e presentarmelo; l&#8217;altro, parlare al telefono con nientemeno che Montale e dirmi di andare a  prenderlo all&#8217;aeroporto, ovviamente facendomi trasalire perché avrei avuto modo di parlargli e di fargli leggere i miei versi.<br />
Ricordo che circa sette anni fa sognai di conversare con Leopardi e, in quello stesso periodo, di ritrovare i resti di Mozart, i quali, per chi non lo sapesse, furono invece gettati in una fossa comune.<br />
Chi sogno più spesso in quest&#8217;ultimo periodo, mettendo da parte colei che assoggetta d&#8217;erotismo tali immagini, è qualcuno che forse ne sarebbe contento; non tanto perché sogno proprio lui, ma perché mi appare con la stessa facoltà profetica con cui appariva in tali circostanze Apollo (o anche Asclepio suo figliolo). Sto parlando del professore <a href="http://www.giusepperaciti.eu/akmh.htm" target="_blank"><span style="color: #ffff00;">Giuseppe Raciti</span></a>. In un sogno di qualche settimana fa lo scoprivo collezionista di conchiglie e incaricava me e <a href="http://www.davidedellombra.it" target="_blank"><span style="color: #ffcc99;">Davide Dell&#8217;Ombra</span></a> di &#8216;pescargliene&#8217; qualcuna sul web. Mah! Tra reti, conchiglie e pesca forse Freud avrebbe scovato chissà quali trame; fatto sta che il mare non mi piace. Me ne piace solo l&#8217;odore, perdipiù quello che emana d&#8217;inverno. Per amore e boria di conchiusione, dico gliela pescammo davvero ed era stupenda: una conchiglia originariamente azzurra che cangiava di colore a seconda da come la si guardava.<br />
Avanti ieri ero addirittura ospitato a casa sua (forse umbratile invidia?); parlavamo di arte, di architettura, di pittura. Gli chiedevo consigli e pareri su alcuni artisti. Egli cominciò a parlare di un certo Bert, sommo pittore contemporaneo; mi mostrò alcune tele e me ne innamorai (come solo nei sogni accade); erano quasi evanescenti, erano così sottili, sembravano realizzate con gli acquerelli. Vi primeggiavano il rosso ed il blu, le figure erano contornate da linee nere. I soggetti erano scapestrati come me, vomitavano, si avviluppavano ad un gabinetto e quasi vi si confondevano (il <a href="http://www.sitosophia.org" target="_blank"><span style="color: #3366ff;">circolo di Catania</span></a> non rida!).<br />
Ieri mattina, dunque, incuriosito da questo sogno, cercai su google se mai ci fosse qualche pittore con quel nome. <a title="Bert" href="http://images.google.it/images?q=bert&amp;oe=utf-8&amp;rls=com.ubuntu:it:unofficial&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;sa=N&amp;hl=it&amp;tab=wi" target="_blank"><span style="color: #00ff00;">Guardate qui cosa ne è mai venuto fuori</span></a>. Dunque è questo Bert, del quale non avevo mai sentito parlare, né lo avevo mai visto:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-267 aligncenter" title="Bert" src="http://www.catenotempio.eu/wp-content/uploads/2009/05/bert.jpg" alt="Bert" width="565" height="412" /></p>
<p style="text-align: justify;">E questo è quanto, cari amici lettori, a riguardo di ciò che per voi probabilmente non sarà stato del minimo interesse. E tuttavia vorrei aggiungere solo qualcosa di cui altri due amici hanno parlato più degnamente e diffusamente. Prendetelo come un intimo ringraziamento a cui questo blog conferisce dignità pubblica. Si tratta di due magnifici giorni in quel di Ragusa. Due giorni colmi di adorazione:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-268 aligncenter" title="Adoranti" src="http://www.catenotempio.eu/wp-content/uploads/2009/05/adoranti.jpg" alt="Adoranti" width="335" height="250" /></p>
<p style="text-align: justify;">e di ebbrezze divine:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-269 aligncenter" title="Sguardiebbri" src="http://www.catenotempio.eu/wp-content/uploads/2009/05/sguardiebbri.jpg" alt="Apollo e Dioniso" width="320" height="240" /></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.tommydavid.com/2009/05/04/una-fenomenologia-dello-spirito-a-brandelli/" target="_blank"><span style="color: #ffcc00;">Il buon Tommy, da cui prendo queste foto</span></a>, sostiene che gli sguardi di quest&#8217;ultima foto siano paragonabili a quelli di un Apollo e di un Dioniso; in realtà, io mi sembro uno strano e brutto miscuglio tra De André e Mastroianni; Tommy ha uno sguardo così acceso come mai gliel&#8217;ho visto. Mistero dell&#8217;istantaneità. Amen.</p>
<p style="text-align: justify;">P.s. Ovviamente non si può chiudere la discussione senza accennare allo <a href="http://www.ossidia.it/2009/05/03/la-corsa/" target="_blank"><span style="color: #ff99cc;"><em>struggle for life</em></span>,</a> di cui la dolce e gentilissima Ossidia ci ha fornito l&#8217;inestimabile resoconto.</p>
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		<title>La seduzione del Volksgeist</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 09:48:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quanto più successo ho con le donne, tanto peggio sto. Senza volere attribuirmi qualità, qualifiche e doti che non ho, è tuttavia vero che Don Giovanni non dorme; e se dorme ha incubi. Ce lo ha mostrato chiaramente Bergman ne L&#8217;occhio del diavolo (di cui su youtube non si trova traccia). Si ha un bel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;">Quanto più successo ho con le donne, tanto peggio sto. Senza volere attribuirmi qualità, qualifiche e doti che non ho, è tuttavia vero che Don Giovanni non dorme; e se dorme ha incubi. Ce lo ha mostrato chiaramente Bergman ne <em>L&#8217;occhio del diavolo</em> (di cui su youtube non si trova traccia). Si ha un bel daffare a profondersi in <a href="http://catempio.splinder.com/post/18944833/L%27onesto+rifiuto" target="_blank"><span style="color: #ff00ff;">onesti rifiuti</span></a>, a diffondere <a href="http://www.davidedellombra.it/letteratura/33-generale/65-tempio-seduttore.html" target="_blank"><span style="color: #ffff99;">viltà seduttrici</span></a>, a mettere in guardia, ad auto-abbruttirsi.<br />
Kierkegaard sosteneva:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #00ffff;">Ad ogni donna corrisponde un seduttore; la sua fortuna sta nell&#8217;incontrarlo</span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ebbene, è una soavissima stronzata. La seduzione non esiste; esiste il fraintendimento, la boria, l&#8217;arrogranza cetrulla (per usare uno stilema ripelliniano), l&#8217;illusione, l&#8217;arcano poter che ascoso a comun danno impera e l&#8217;infinita vanità del tutto (occhiolino ad <a href="http://antonio-cosedipococonto.blogspot.com/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Antonio</span></a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Onde evitare che questo blog appaia meramente autoreferenziale e pecorecciamente intimo, traggo spunto da una discussione feissbucchiana. La bellissima ed arguta Silvia si era iscritta al gruppo: &#8220;Chi vorrebbe abolire la festa di Sant&#8217;Agata&#8221;. Subito nacque un trialogo scatenato dall&#8217;incauto <a href="http://www.davidedellombra.it" target="_blank"><span style="color: #ffff00;">Davide</span></a>. Insomma, per farla breve, si discuteva sul folklore, sulla schifezza della festa santagatese in mano ai mafiosi, se tali riti facciano schifo perché religiosi e se il nostro ritenere che il folklore di altri popoletti sia più bello e genuino non sia altro che, per parafrasare l&#8217;altro interveniente, ossia Mauro Nanfitò, l&#8217;esaltazione dell&#8217;Altrove/Diverso.<br />
Sono tutte posizioni condivisibili e ben argomentate. Tuttavia mi chiedo se non sia il folklore in sé a fare schifo, in quanto manifestazione popolare; il folklore non mi pare essere altro che la più vivida e tangibile manifestazione del <em>Volksgeist</em>. Per quanto ne so, non conosco nessun popolo che si sia inteso come tale o che un qualche sovrano abbia considerato tale che nelle sua espressioni non sia stato volgare e feroce. Dal popolo ebraico assetato di vendetta e sangue, passando fino ai rivoluzionari francesi, giungendo ai noi, che siamo tutti popolo.<br />
Insomma, noi ci volgiamo indietro e guardiamo con estasi all&#8217;età classica ed alla <a href="http://www.iltempiodellombra.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=46:la-guerra-democratica&amp;catid=3:tempio&amp;Itemid=4" target="_blank"><span style="color: #00ff00;">democrazia ateniese</span></a>. Eppure per noi filosofi quel periodo dovrebbe essere fonte di terrore: se persino gli &#8216;illuminati&#8217; ateniesi prima cacciano via Anassagora e poi ammazzano Socrate, quale speranza ci può giungere da un qualsiasi popolo e da qualche rito che manifesta il suo spirito? Sì, d&#8217;accordo, quando guardiamo, chessò, un rituale di una qualche tribù che ci appare così ancestrale, incorrotta, pura, quasi ci viene il desiderio di trovarci lì in mezzo; eppure non dobbiamo mai scordare che chi non partecipa a quei riti è rifiutato dalla stessa tribù.<br />
Dal popolo e dal folklore direi che non dobbiamo aspettarci niente. Credete che se avessimo partecipato ad una di quelle processioni ateniesi in onore di Atena, quando le fanciulle tessevano un peplo meraviglioso per la dea e tutta la polis trasportava l&#8217;antica statua dalle origini mitiche per lavarla al mare, credete che se fossimo stati lì non ci saremmo sdegnati? Non avremmo considerato gli illustri ateniesi dei poveri stolti, illusi, scervellati?<br />
Pericle stesso non era visto di buon occhio per tanti motivi, tra cui il non partecipare quasi mai ai simposi e l&#8217;aver fatto raffigurare anche uomini anziché solo figure mitiche sul Partenone.<br />
Ancora istruttivo è Socrate (o almeno il Socrate di Platone). All&#8217;inizio de <em>La repubblica</em> narra di essere sceso al Pireo per le festività in onore della dea (Bendis). Ha espresso la sua preghiera (Platone ci tiene a mostrarlo pio); la sera ci dovranno ancora essere corse a cavallo e altre festività per la dea. Socrate si lascia convincere a rimanere e vanno, dunque, a casa di Polemarco nell&#8217;attesa che il tutto cominci. Tuttavia, preso dalla discussione, manderà la festa a farsi benedire. Certamente, dunque, può essere anche piacevole o, per certi versi, un atto socialmente dovuto (a meno che non ce ne freghi nulla della società, come nel mio caso) partecipare a tali riti. Quando, però, la discussione filosofica prende il sopravvento, allora comincia il distacco da riti sociali e comunitari. (Ho delle riserve su questo mio stesso pensiero; Kingsley potrebbe seriamente obiettare a queste mie conclusioni. Il discorso si allungherebbe, ma permettermi di ri-segnalare <a href="http://www.sitosophia.org/2009/01/misteri-e-magia-nella-filosofia-antica-di-peter-kingsley/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">la mia recensione a questo suo scritto</span></a>).<br />
In definitiva, sostengo semplicemente che i riti, i culti, il folklore siano schifosi quanto il popolo che vi partecipa perché sua manifestazione più concreta e tangibile, in tutte le sue forme. Al pensatore non resta che l&#8217;anarcato (non l&#8217;anarchia), o in alterrnativa, il che sarebbe la cosa migliore, farsi ammazzare. <em>Tertium non datur</em>.</p>
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		<title>Il tempo ritrovato</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 09:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se mi chiedessero adesso un motivo per cui varrebbe la pena di nascere; o, meglio ancora, se fermo restando che il meglio sarebbe non essere nati mi obbligassero in qualche modo a venire al mondo e mi dessero almeno la possibilità di scegliere in quale periodo vorrei nascere; ebbene, senza dubbio scegliere di nascere non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;">Se mi chiedessero adesso un motivo per cui varrebbe la pena di nascere; o, meglio ancora, se fermo restando che il meglio sarebbe non essere nati mi obbligassero in qualche modo a venire al mondo e mi dessero almeno la possibilità di scegliere in quale periodo vorrei nascere; ebbene, senza dubbio scegliere di nascere non prima del 1930 per un unico motivo: avrei modo di leggere l&#8217;opera di Proust. Non è un&#8217;esagerazione.<br />
Ieri sera ho ultimato la lettura del settimo romanzo: <em>Il tempo ritrovato</em>. Nel letto, prima di addormentarmi, mi chiedevo come avessero fatto gli uomini (o quantomeno i cosiddetti letterati) a vivere senza la <em>Recherche</em>. Anche qui, non esagero e tenterò brevemente di chiarirne il perché.<br />
Ho scritto qualcosina su ciascuna delle sei parti precedenti:</p>
<ul>
<li><em><a href="http://www.biuso.it/cybersofia/topic.asp?TOPIC_ID=692&amp;SearchTerms=,la,strada,di,swann" target="_blank"><span style="color: #00ff00;">Dalla parte di Swann</span></a><br />
</em></li>
<li><a href="http://www.biuso.it/cybersofia/topic.asp?TOPIC_ID=736&amp;SearchTerms=,fanciulle,in,fiore" target="_blank"><em><span style="color: #ff00ff;">All&#8217;ombra delle fanciulle in fiore</span></em></a></li>
<li><a href="http://www.biuso.it/cybersofia/topic.asp?TOPIC_ID=822&amp;SearchTerms=i,guermantes," target="_blank"><span style="color: #00ffff;"><em>I Guermantes</em></span></a></li>
<li><a href="http://www.biuso.it/cybersofia/topic.asp?TOPIC_ID=885&amp;SearchTerms=,sodoma,e,gomorra" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><em>Sodoma e Gomorra</em></span></a></li>
<li><a href="http://www.biuso.it/cybersofia/topic.asp?TOPIC_ID=1358&amp;SearchTerms=,la,prigioniera" target="_blank"><span style="color: #ffcc00;"><em>La prigioniera</em></span></a></li>
<li><em><a href="http://www.biuso.it/cybersofia/topic.asp?TOPIC_ID=1537&amp;SearchTerms=,cateno,proust" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">La fuggitiva</span></a> </em>(e un po&#8217; più diffusamente <a href="http://catempio.splinder.com/post/18608961/La+fuggitiva" target="_blank"><span style="color: #cc99ff;">sul mio vecchio blog</span></a>)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Mi piace, inoltre, segnalare quanto <a href="http://www.davidedellombra.it/letteratura/33-generale/70-alla-ricerca-del-tempo-perduto.html" target="_blank"><span style="color: #ffcc99;">ne scrive Davide Dell&#8217;Ombra sul suo sito</span></a>.<br />
Anch&#8217;io, pressappoco come Davide, sono (stato) colto dall&#8217;irrefrenabile desiderio di sapere tutto su Proust e della sua vita; della sua vita, intendo, che combacia con l&#8217;opera pur differendo da essa. Così mi sono messo in testa di voler ricostruire (certo, non adesso) tutte le parentele e le relazione dei personaggi di Proust; so che sarà già stato fatto e non dovrebbe essere difficile trovarlo; ma lo voglio fare da me, per gustarmi il piacere di sviscerare il mondo proustiano nei meandri così sapientemente tessuti.<br />
<em>Il tempo ritrovato</em> è il romanzo dell&#8217;istinto, dell&#8217;intuizione folgorante che dovrà essere colta, trattenuta, oltrepassata per essere espressa così come è. Quell&#8217;istinto, quell&#8217;intuizione è il Tempo.<br />
Il romanzo si apre dove s&#8217;era concluso quello precedente, ossia con le passeggiate assieme a Gilberte Swann; a breve la Grande Guerra spazzerà via tutto; Proust e, in seguito, la duchessa di Guermantes (l&#8217;ormai invecchiata Oriane) si rendono conto che è morto un intero mondo, è stata spazzata via una cultura. La Guerra porterà via al Narratore l&#8217;amico Robert Saint-Loup, marito di Gilberte Swann. La morte del caro amico si intreccia coi ricordi dell&#8217;amata Albertine; è solo una spia dell&#8217;intuizione finale per cui tutte le esistenze sono intrecciate inestricabilmente.<br />
Sarà dopo la guerra che Marcel avrà l&#8217;intuizione, quando recandosi ad una festa dalla duchessa di Guermantes sarà letteralmente bombardato da ricordi involontari; questo volta, però, a differenza di quando fu con la <em>madeleine</em>, non vorrà lasciarli fuggire e cercherà di scoprirne la causa, di capire perché proiettassero il presente nel passato e viceversa e gli dessero una gioia e una pienezza altrimenti impossibili. Un gradino, il rumore di un cucchiaino, il titolo di un libro fanno nascere dentro di lui l&#8217;opera, come qualcosa di preesistente; le sensazioni sono talmente dense che si giunge a non temere più la morte:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p><span style="color: #ffff00;">Basta che un rumore, un odore, già sentito o respirato un&#8217;altra volta, lo siano di nuovo, a un tempo nel presente e nel passato, reali senza essere attuali, ideali senza essere astratti, ed ecco che l&#8217;essenza permanente ed abitualmente nascosta delle cose è liberata, e il nostro vero io che (da molto tempo, a volte) sembrava morto, ma non lo era del tutto, si sveglia, si anima ricevendo il nutrimento celeste che gli viene offerto. Un istante affrancato dall&#8217;ordine del tempo. Ed è comprensibile che questi creda nella propria gioia, anche se non sembra logicamente possibile che il semplice sapore d&#8217;una <em>madelein</em>e contenga le ragioni di tale gioia, è comprensibile che la parola &#8220;morte&#8221; non abbia più senso per lui; situato fuori dal tempo, cosa mai potrebbe temere dal futuro?</span><br />
(M. Proust, <em>Il tempo ritrovato</em>, in <em>Alla ricerca del tempo perduto</em>, Vol. IV, Mondadori, Milano 1993, pag. 550)</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia la paura della morte lo assalirà nuovamente quando si sarà precisato il compito dell&#8217;opera e la salute comincerà a vacillare; ormai si può dire che vivrà solo per l&#8217;opera perché è l&#8217;opera che vive in lui. Quegli attimi sottratti dal tempo dovranno, però, essere inseriti nella vita e nei suoi mutamenti, ossia nel Tempo. La percezione di ciò gli sarà data da due immagini (molto care al <a href="http://www.biuso.eu" target="_blank"><span style="color: #ff6600;">professore Biuso</span></a>): alla festa della duchessa, Marcel si ritrova immerso in quella mondanità da cui mancava da molto; non riconosce, dapprincipio, quasi nessuno, perché era come se tutti avessero indossato delle maschere; l&#8217;altra immagine, con la quale si concludono il romanzo e l&#8217;intera opera, è quella dei trampoli:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffff00;">Adesso capivo perché il duca di Guermantes, di cui, guardandolo quando era seduto su una sedia, avevo ammirato quanto poco fosse invecchiato sebbene avesse sotto di sé tanti anni di più di quelli che avevo io, non appena si era alzato e s&#8217;era sforzato di reggersi in piedi aveva vacillato su due gambe malferme [...] e non era poi riuscito ad avanzare che tremando come una foglia sulla poco praticabile cima dei suoi ottantatre anni, come se gli uomini fossero appollaiati su viventi trampoli che aumentano senza sosta sino a diventare, a volte, più alti di campanili, sino a rendere difficili e perigliosi i loro passi, e da cui improvvisamente precipitano.</span><br />
(Ivi, pagg. 760-761)</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il fascino de <em>Il tempo ritrovato</em>, però, sta anche nello svelare il senso dell&#8217;intera opera, di farci capire l&#8217;importanza, per esempio, di Swann e del fatto di essere, come titola il primo romanzo <em>Dalla parte di Swann</em>. È da lui, infatti, che in qualche modo è dipesa ed è stata indirizzata tutta la vita del Narratore; Swann gli ha parlato di Balbec, dove ha conosciuto Albertine e Saint-Loup; della figlia di Swann si è per la prima volta innamorato; Swann ha costituito il modello per il suo amore e ha contribuito al suo gusto artistico. Da una parte Swann, dall&#8217;altra i Guermantes. Per questo, dunque, la figlia di Gilberte Swann e di Robert Saint-Loup (che è un Guermantes) fa un effetto prodigioso a Marcel; ella rappresenta la congiunzione di tutte le fila dell&#8217;esistenza del narratore (sarà definita &#8220;la &#8216;stella&#8217; di un crocevia dove convergono strade che vengono [...] dai punti più disparati&#8221;; ivi, pag. 738). Non è dunque un caso che sarà l&#8217;ultima conoscenza di cui il Narratore di parla; è il compimento della trama dei suoi giorni.<br />
Infine (tentando di giustificare quanto affermavo in apertura), mi piace concludere con la seguente citazione:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffff00;">Ogni lettore, quando legge, è il lettore di se stesso. L&#8217;opera è solo una sorta di strumento ottico che lo scrittore offre al lettore per consentirgli di scoprire ciò che forse, senza il libro, non avrebbe visto in se stesso. Il riconoscimento dentro di sé, da parte del lettore, di ciò che il libro dice, è la prova della sua verità [...].</span><br />
(Ivi, pag. 596)</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Pertanto, mi chiedo come si sia potuto vivere prima senza conoscere la verità assoluta, perché fuori dal tempo e nel tempo, che è l&#8217;opera di Proust.</p>
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		<title>Dell&#8217;Ombra sul Tempio</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 14:39:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Proprio oggi che è il compleanno di questo bloguzzo (compie un anno!) ricevo un bellissimo regalo, il migliore che si possa ricevere. È con immenso piacere e orgoglio che segnalo un articolo di Davide Dell&#8217;Ombra che si occupa del sottoscritto. Vi potrete leggere alcuni estratti di mie poesie (anche una intera) e di un mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Proprio oggi che è il compleanno di questo bloguzzo (compie un anno!) ricevo un bellissimo regalo, il migliore che si possa ricevere. È con immenso piacere e orgoglio che segnalo <a href="http://www.davidedellombra.it/letteratura/33-generale/65-tempio-seduttore.html" target="_blank"><span style="color: #00ff00;">un articolo di Davide Dell&#8217;Ombra</span></a> che si occupa del sottoscritto. Vi potrete leggere alcuni estratti di mie poesie (anche una intera) e di un mio racconto. È la prima volta che qualcuno si occupa dei miei scritti. So che Davide, per la serietà che lo contraddistingue, se ne ha parlato è perché li apprezza veramente; sono, pertanto, doppiamente contento. Del resto, avere un lettore come lui ed avere perdipiù il privilegio di essere stati oggetto di un suo articolo è veramente una situazione da invidiare. Davide è uno studioso di elevato spessore; chiunque se ne potrà fare un&#8217;idea leggendo <span style="color: #800000;"><a href="http://www.sitosophia.org/tesi/" target="_blank"><span style="color: #800000;">la sua tesi per la laurea triennale</span></a></span>, guardando <a href="http://www.davidedellombra.it" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">il suo sito</span></a> e dando un&#8217;occhiata al nostro <span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.iltempiodellombra.it" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Tempio Dell&#8217;Ombra</span></a></span>. Capirete che il mio non è un panegirico ingiustificato.<br />
Ovviamente, quanto ho detto trova riscontro nella serietà dei nostri volti:<br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/tommydavid/2964704523/" target="_blank"><img style="display: block; text-align: center; margin: 0 auto 10px;" src="http://catempio.files.wordpress.com/2008/11/b17f6bae6fb800fa307ef1c9b3fd46b3.jpeg" alt="Il tempio dell" /></a></p>
<p>Cambiando argomento, colgo l&#8217;occasione di questo post per introdurre la nuova canzone che accompagnerà il blog. Si tratta di <em>Staràlfur</em><span style="font-style: normal;"> dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigur_R%C3%B3s" target="_blank"><span style="color: #ff00ff;">Sigur Ros</span></a>, un gruppo che ho scoperto questa estate (anche se già me ne aveva parlato una mia amica) grazie ai preziosi suggerimenti di Gianluca (che è un simbolo verginale! Ahaha! <img src='http://www.catenotempio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> ).</span></p>
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		<title>Vito Palloncino</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 09:44:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato sera avevo postato questo messaggio su twitter. Ebbene, non era soltanto un modo di dire: probabilmente entrerò a far parte del guinness dei primati. Non che mi importi di detenere un record; anzi a dire il vero me ne sto strafottendo. Mi piace però l&#8217;idea che mi ha coinvolto. Si tratta della costruzione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Sabato sera avevo postato<span style="color: #00ffff;"><a href="http://twitter.com/catempio/status/996690262" target="_blank"> <span style="color: #ffff00;"><span style="color: #0000ff;">questo messaggio su twitter</span>.</span></a></span> Ebbene, non era soltanto un modo di dire: probabilmente entrerò a far parte del guinness dei primati. Non che mi importi di detenere un record; anzi a dire il vero me ne sto strafottendo. Mi piace però l&#8217;idea che mi ha coinvolto. Si tratta della costruzione di un tempio, più precisamente del Tempio della Concordia di Agrigento. Questo:</p>
<p style="margin-bottom: 0;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color: #00ffff;"><img style="display: block; text-align: center; margin: 0 auto 10px;" src="http://catempio.files.wordpress.com/2008/11/ee4f9dca523c4c202c2e814101e89692.jpeg" alt="tempio-della-concordia" /><br />
</span></p>
<p>Ora, voi capirete che un filosofo ha un rapporto privilegiato coi templi; io stesso, poi, mi chiamo Tempio e, infine, non dimentichiamo <a href="http://www.iltempiodellombra.it" target="_blank"> <span style="color: #00ff00;">Il Tempio dell&#8217;Ombra </span></a> <span style="color: #000000;">(c</span>he, lo dico solo adesso per chi non l&#8217;avesse ancora notato, s&#8217;è cambiato d&#8217;abito; la nuova veste grafica è veramente bella. Tutto merito di <a href="http://www.davidedellombra.it" target="_blank"> <span style="color: #ff0000;">Davide</span> </a> e<a href="http://ombrametallica.wordpress.com/" target="_blank"> <span style="color: #ff0099;">Viviana</span></a>).</p>
<p>Dunque, costruiremo, io ed altre centocinquanta persone, tale tempio. Il record consisterà nel fatto che la costruzione sarà tutta fatta con i palloncini. Sì, avete letto bene: palloncini.<br />
L&#8217;ideatore del progetto è un mio amico, Vito Lanza, anche noto come <a href="http://www.vitopalloncino.it" target="_blank"><span style="color: #ff9900;">Vito Palloncino</span></a> o lo Hobbit del lago Pozzillo. In questa foto, scattata a settembre a San Vito Lo Capo, lo vedete sui trampoli:</p>
<p style="margin-bottom: 0;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color: #00ffff;"><br />
</span></p>
<p><img style="display: block; text-align: center; margin: 0 auto 10px;" src="http://files.splinder.com/a5b2b537a7473042735bae269e43d09f.jpeg" alt="Con Vito Palloncino" /><br />
Vito è un artista-artigiano; se visitate il suo sito (lo ripeto: <a href="http://www.vitopalloncino.it" target="_blank">www.vitopalloncino.it</a>) scoprirete a quante attività s&#8217;è dedicato. Da un po&#8217; di tempo a questa parte si dedica esclusivamente ai palloncini. Cari lettori, gli ho visto fare forme pazzesche! Su tutte la Pantera Rosa e Pippo (quest&#8217;ultimo veramente straordinario).</p>
<p>Parlando del progetto per il guiness, ebbene, come ho detto, sarà realizzato il Tempio della Concordia, in scala 2/3 rispetto all&#8217;originale. La costruzione di palloncini avrà le seguenti misure in metri: 27x12x7,5. Il numero di palloncini impiegato sarà di 61488 (sì: sessantunomilaquattrocentottantotto), scalzando il vecchio primato di &#8216;soli&#8217; 58mila palloncini. Per conseguire il record conta solo il numero dei palloncini ed il loro diametro (non inferiore ai 20 cm); quindi non ha importanza né il tempo in cui si realizza la costruzione, né quante persone vi contribuiscono. Difatti Vito sta reclutando 150 volontari che lo aiutino, con la sola restrizione che devono essere tutti regalbutesi.</p>
<p>L&#8217;evento si svolgerà <strong>il 22 dicembre del 2008</strong>, presso il<span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.sitosophia.org/forum/viewtopic.php?f=9&amp;t=238" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"> Palazzetto dello sport di Regalbuto</span></a>.</span></p>
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		<title>La fuggitiva</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 12:48:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La breve premessa si collega stranamente con l’oggetto principale di questo post. Riguarda lo straordinarioconvegno organizzato dal circolo di Catania (o Sitosophia che dir si voglia) il cui quasi esclusivo merito, ricordo, va a Davide Dell’Ombra (anche noto come chiddu cca vavva). Tale giornata studio è stata strepitosa; per tanti motivi, tra i quali l’affluenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #ffff00; font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="color: #000000;">La breve premessa si collega stranamente con l’oggetto principale di questo post. Riguarda lo straordinario<a href="http://www.sitosophia.org/2008/09/la-temporalita-tra-scienza-e-filosofia/" target="_blank"><span style="color: #000000;">convegno</span></a> organizzato dal circolo di Catania (o</span> <a href="http://www.sitosophia.org" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Sitosophia</span></a><span style="color: #000000;"> che dir si voglia) il cui quasi esclusivo merito, ricordo, va a</span> <a href="http://www.davidedellombra.it" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Davide Dell’Ombra</span></a> <span style="color: #000000;">(anche noto come <em>chiddu cca vavva</em>). Tale giornata studio è stata strepitosa; per tanti motivi, tra i quali l’affluenza che ha sposato le più rosee aspettative (in certi momenti c’erano oltre cento persone); l’essere riusciti a mostrare le tante sfaccettature del tema trattato e della stessa filosofia ed averle, in qualche modo, tenute insieme, se non raccordate, almeno intrecciate; l’avere mostrato, ancora una volta, che l’impegno, le capacità messe a frutto, la caparbietà portano quasi da sé, come una necessaria conseguenza, anche se per questo non meno entusiasmante, eventi di questo genere.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #ffff00; font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Segnalo, a questo proposito,</span> <a href="http://www.megaronline.org/Gli-orologi-molli-della-filosofia.html" target="_blank"><span style="color: #ff00ff;">un articolo</span></a> <span style="color: #000000;">e</span> <span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.tommydavid.com/2008/10/03/il-filosofo-e-nudo/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">un post</span></a></span> <span style="color: #000000;">(anche se del secondo, come sa l’autore, non condivido quasi niente). Se la filosofia, Raciti <em>docet</em>, deve mostrare il primato ontologico della pace, è bene che i contrasti si mostrino, che due impressioni contraddittorie stiano insieme; così si annienteranno, condurranno alla bianca pace della morte; e da qui, da questa siderale distanza, potranno ritornare alla vita, facendo scattare il meccanismo della comprensione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #ffff00; font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Il tema trattato al convegno è stato il tempo. O la temporalità. Il che, lo dico per i non addetti ai lavori, non è per nulla uguale; Heidegger ci ha insegnato come il tempo dell’esserci dipenda dalla costitutiva temporalità di quest’ultimo; Nannini, Camardi, Mazzone hanno parlato di un tempo; <a href="http://www.biuso.it" target="_blank"><span style="color: #000000;">Biuso</span></a> ha parlato di 9 (nove!) tempi diversi;</span> <a href="http://www.giusepperaciti.eu" target="_blank"><span style="color: #ff00ff;">Raciti</span></a><span style="color: #000000;"> ha parlato del Tempo. A quale dei tempi citati da Biuso si riferiva? O si riferiva piuttosto alla Temporalità? La chiusa di Raciti è coincisa con la chiusa della giornata studio (le domande successive, come sempre accade, sono state per gran parte insignificanti): la Nascita della Tragedia dallo Spirito della Musica diventa la Tragedia del Nascere dallo Spirito della Dissonanza. Perché l’essere e non il nulla? Perché la pace della musica è spezzata dalla vita della Dissonanza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Il tempo, dicevamo. Sono giunto circa a metà, ma la tentazione di scrivervi è troppo forte: sto leggendo il sesto e penultimo romanzo della <em>Recherche</em>; dopo <em>La prigioniera</em> ci troviamo di fronte a <em>La fuggitiva</em> (titolo che preferisco all’altro: <em>Albertine scomparsa</em>. Citerò da: Marcel Proust, <em>Albertine scomparsa, </em>in <em>Alla ricerca del tempo perduto</em>, vol. IV, Mondadori, Milano 1993). Questo sesto romanzo comincia (lasciando da parte i problemi filologici) con la stessa frase con cui s’era concluso il romanzo precedente: «Mademoiselle Albertine se n’è andata!». Ciò che per qualunque altro scrittore sarebbe stata solo una vicenda smielata e patetica fino al disgusto, ossia l’abbandono da parte dell’amata e la sua di poco successiva e tragica morte, in Proust miracolosamente acquista il potere di svelare il tempo, i meccanismi della memoria (e quindi dell’oblio). L’abbandono dell’amata si rivela per quello che è; il protagonista-narratore voleva lasciarla, credeva di non amarla punto; messo di fronte al fatto compiuto, però, quello che aveva creduto «non essere niente per me era, molto semplicemente, tutta la mia vita» (pag. 5).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">La morte di Albertine, che consacra la sua fuga e la rende eterna, permettendo di considerare quello che sembrava un abbandono temporaneo <em>sub specie aeternitatis</em>, coinvolge parimenti lo spazio; Marcel si rende conto che: «adesso non era più in nessun luogo, avrei potuto percorrere la terra da un polo all’altro senza incontrarla; la realtà, richiusasi sopra di lei, era ridiventata liscia, aveva cancellato anche l’ultima traccia dell’essere ch’era colato a picco» (pag. 113). La realtà si mostra come uno spazio vuoto, in cui non incontriamo più l’oggetto che lo curva, la rende ruvido, lo storpia, lo deforma.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">La penetrante sofferenza della morte di Albertine mostra come la mente subisca (perché inestricabilmente connessa con esso) le stesse sorti di una ferita corporale; la calzante, anzi la perfetta similitudine di Proust coglie nel segno: un cambiamento del tempo (atmosferico) gli ricorda cosa faceva Albertine in giornate come quelle; a ciò si aggiunge la gelosia, perché probabilmente ella si sarebbe recata ad amoreggiare con qualche ragazzina; Marcel nota (e qui, infine, v’è la similitudine perfetta) che «visto che non poteva più farlo, non avrei dovuto soffrire di questa idea; ma, come succede ai mutilati, il minimo cambiamento di tempo rinnovava i miei dolori all’arto che non esisteva più» (pag. 90).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Albertine è parte del corpo (perché parte della mente) del narratore; da ciò ne segue il totale sconvolgimento, soprattutto temporale che deriva dalla sua morte.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Dopo aver ricevuto un telegramma in cui lo si metteva al corrente della morte di Albertine, Marcel ne riceve altri due da questa; l’ultimo telegramma di Albertine lo supplicava di poter tornare da lui. Albertine, dicevamo, è parte del corpo (ormai mutilata) di Marcel; dunque è per questo che egli amaramente constata: «Perché la morte di Albertine potesse sopprimere le mie sofferenze, l’urto avrebbe dovuto ucciderla non solo in Touraine [luogo dell’incidente], ma dentro di me. Lì non era mai stata più viva. Per entrare in noi, un essere è costretto a prendere la forma, a piegarsi alla cornice del tempo; non apparendoci che per istanti successivi, non ha potuto lasciarci di sé che un solo aspetto alla volta, consegnarci di sé nulla più d’una singola fotografia. […] La memoria d’un momento non è informata di tutto ciò che è avvenuto in seguito. […] Questo sbriciolamento non si limita a far vivere colei che è morta, la moltiplica. Per consolarmi, avrei dovuto dimenticare non una soltanto, ma innumerevoli Albertine. Quando fossi arrivato a sopportare il dolore d’aver perduto quella, avrei dovuto ricominciare con un’altra, con cento altre.» (pag. 75).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Il coinvolgimento (o lo sconvolgimento) della persona è totale: riguarda il suo corpo, la sua psiche, la sua identità, il suo tempo nelle tre dimensioni del passato, presente e futuro. È annientato il sicuro conforto del ricordo, perché causa di sofferenze; è annientato perché la necessità farà il suo corso e corroderà le immagini e gli affetti: «Non avevo più che una speranza per il futuro, una speranza ben più straziante d’un timore: dimenticare Albertine. Sapevo che un giorno l’avrei dimenticata, avevo pur dimenticato Gilberte, Madame de Guermantes, avevo pur dimenticato la nonna. E per l’oblio così totale, sereno come quello dei cimiteri, con cui ci stacchiamo dalle persone che abbiamo smesso d’amare, il castigo più giusto e più crudele è proprio quello d’intravederlo come inevitabile, questo stesso oblio, nei confronti di quelle che ancora amiamo» (pag. 80).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">È annientata l’unità identitaria del soggetto, il susseguirsi delle stagioni, il rapporto che lega la persona all’intero universo: «Legato com’era a tutte le stagioni, perché io perdessi il ricordo di Albertine avrei dovuto dimenticarle tutte, a costo poi di ricominciare a conoscerle […]; avrei dovuto rinunciare a tutto l’universo. Soltanto, mi dicevo, una vera morte di me stesso avrebbe potuto […] consolarmi della sua. Non pensavo che la morte del proprio io non è né impossibile, né straordinaria; essa si consuma a nostra insaputa, se si vuole nostro malgrado, ogni giorno» (pag. 82).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">È annientata, infine, la protensione, la distensione della mente nel futuro: «domani, dopodomani, un futuro di vita in comune, forse per sempre, che comincia, il mio cuore gli balza incontro ma quello non c’è più, Albertine è morta» (pag. 77).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Come avete potuto vedere, ho citato molto (forse anche eccessivamente); ma credo ne valga la pena, per delle pagine così dense, così tragiche e profonde. La morte, senza la quale, come sosteneva Schopenhauer, non sarebbe potuto esistere il filosofare, ha svelato non solo la temporalità, ma anche (o forse conseguentemente) il senso delle azioni, dei pensieri, degli affetti di Marcel nei confronti di Albertine. Gli ha fatto comprendere perché assegnava più valore a discutere con Albertine rispetto a persone più intelligenti di lei; perché esiste e su cosa si fonda l’amore; tutto questo senza analisi di psicologia sperimentale o apparati neuroscientifici. La verità di Proust è valida per tutti, in qualche maniera arcana, proprio perché totalmente personale (o soggettiva, pur nell’annientamento dell’unità del soggetto). E mostra che quando il tempo compie la sua opera, lo spazio si richiude su di sé, cancellando ed annientando i grumi che lo deformano, tornando ad essere liscio, piatto, vuoto: in pace.</span></p>
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		<title>Fine dell&#8217;estate. Il testamento.</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 10:21:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente è finita, questa estate per cui tutti smaniano. Il mare, la nullafacenza, le vacanze, la gente allegra senza motivo, il rilassamento, tutti che escono, le femmine con le panze di fuori&#8230; Che schifezze! Ma sì, cosa importa! Bien vivre, bien manger, bien foutre!!! Finalmente è finita, dunque, e si ricomincia ad agire in maniera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Finalmente è finita, questa estate per cui tutti smaniano. Il mare, la nullafacenza, le vacanze, la gente allegra senza motivo, il rilassamento, tutti che escono, le femmine con le panze di fuori&#8230; Che schifezze!<br />
Ma sì, cosa importa! <em>Bien vivre, bien manger, bien foutre</em>!!!<br />
Finalmente è finita, dunque, e si ricomincia ad agire in maniera serrata (ciò che in sintesi vuol dire: ricomincia il mal di spalle).<br />
Come avrete notato, ho allargato questo blog; non ne potevo più di quel coso stretto e lungo (il primo che fa una battuta oscena vince un palloncino); da 700px che era l&#8217;ho portato a 1000; ho allargato le due colonne laterali ed ho dato margini al testo principale. Spero risulti più leggibile e meno sgorbio.<br />
Vi annuncio che a breve vi sarà una riapertura in grande stile de <em><a href="http://www.iltempiodellombra.it" target="_blank"><span style="color: #ff9900;">Il Tempio Dell&#8217;Ombra</span></a>; </em>vi anticipo solo che ci sarà una lotteria a premi e chi la vincerà avrà l&#8217;onore di trascorrere una giornata intera con il Tempio e il <a href="http://www.davidedellombra.it" target="_blank"><span style="color: #ffff00;">Dell&#8217;Ombra</span></a>; e se vincerà una femminella potrà passare anche la notte con noi. (Vabbè, non è vera la storia della lotteria; ma pareva brutto annunciare una riapertura e poi non anticipare nulla; e poi se qualche femminella vuole passare una notte nel Tempio, beh, sempre a disposizione&#8230; <img src="http://catempio.files.wordpress.com/2008/09/smoker.gif" alt="" />) (Per il Dell&#8217;Ombra non posso garantire, ma non penso manco lui si tiri indietro! <img src="http://catempio.splinder.com/editor/fck/editor/images/smiley/rhymbox-1.0/graduate.gif" alt="" />) (L&#8217;ultima emoticon ricalca una foto del Dell&#8217;Ombra nel giorno della sua laurea specialistica).<br />
Della <a href="http://www.sitosophia.org/2008/09/la-temporalita-tra-scienza-e-filosofia/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Giornata Studio del 2 ottobre</span></a> ho già dato notizia nel <a href="http://catempio.splinder.com/post/18479705/La+temporalit%C3%A0+tra+scienza+e+" target="_blank"><span style="color: #00ffff;">post precedente</span></a>. Spero accorriate numerosi; sarà, a mio avviso, uno tra gli eventi filosofici di più alto spessore che si sia visto in Sicilia negli ultimi tempi; sia per il tema trattato, sia, soprattutto, perché è raro vedere e sentire studiosi di tale portata che trattano di tale tema in uno stesso incontro.<br />
Io, come al solito, leggo, se non da morire, almeno da mal di spalle. Sto leggendo <em>Don Chisciotte</em> (mi mancava) e procedo nella traduzione di <em>Primeval Man; </em>altre letture occasionali sono le poesie di Poe, uno dei miei primi amori letterari; lo leggevo addirittura alle scuole medie, se non qualcosa, mi pare di ricordare, in quinta elementare.<br />
Avevo promesso a tale fantomatica Regina di scrivere un post sulla maschera; un post non l&#8217;ho scritto, ma ne <a href="http://www.sitosophia.org/forum/viewtopic.php?f=14&amp;t=491&amp;start=20" target="_blank"><span style="color: #ff00ff;">ho accennato qualcosa qui</span></a>.<br />
Bene, mi pare che un po&#8217; di parole si sono accumulate e questo post sembra quantomeno non-vuoto.<br />
Approfitto di questa ventata di buona volontà (senza pace in terra agli uomini; ma tanto, chi se ne fotte) per inserire il testo e <em>my own personal traduction</em> della canzone che state ascoltando. Si tratta, <em>for the second time in this blog</em> di un capolavoro di Geroges Brassens, segnatamente di <em>Le testament</em>, una canzone malinconica, ironica e anche profonda, densa di pensiero; insomma, è una poesia cantata.<span lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></span><span lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<h2 style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><em>Le testament</em></span></span></h2>
<h2 style="margin: 0;"></h2>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Je serai triste comme un saule</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Quand le Dieu qui partout me suit</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Me dira, la main sur l&#8217;épaule :</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>&#8220;Va-t&#8217;en voir là-haut si j&#8217;y suis. &#8220;</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Alors, du ciel et de la terre</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Il me faudra faire mon deuil&#8230;</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Est-il encor debout le chêne</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Ou le sapin de mon cercueil ?</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Est-il encor debout le chêne</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Ou le sapin de mon cercueil ?</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>S&#8217;il faut aller au cimetière,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>J&#8217; prendrai le chemin le plus long,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>J&#8217; ferai la tombe buissonnière,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>J&#8217; quitterai la vie à reculons&#8230;</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Tant pis si les croque-morts me grondent,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Tant pis s&#8217;ils me croient fou à lier,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Je veux partir pour l&#8217;autre monde</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Par le chemin des écoliers.</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Je veux partir pour l&#8217;autre monde</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Par le chemin des écoliers.</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Avant d&#8217;aller conter fleurette</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Aux belles âmes des damné&#8217;s,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Je rêv&#8217; d&#8217;encore une amourette,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Je rêv&#8217; d&#8217;encor&#8217; m&#8217;enjuponner&#8230;</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Encore un&#8217; fois dire: &#8220;je t&#8217;aime&#8221;&#8230;</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Encore un&#8217; fois perdre le nord</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>En effeuillant le chrysanthème</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Qui est la marguerite des morts.</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>En effeuillant le chrysanthème</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Qui est la marguerite des morts.</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Dieu veuill&#8217; que ma veuve s&#8217;alarme</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>En enterrant son compagnon,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Et qu&#8217; pour lui fair&#8217; verser des larmes</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Il n&#8217;y ait pas besoin d&#8217;oignon&#8230;</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Qu&#8217;elle prenne en secondes noces</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Un époux de mon acabit :</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Il pourra profiter d&#8217; mes bottes,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Et d&#8217; mes pantoufle&#8217; et d&#8217; mes habits.</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Il pourra profiter d&#8217; mes bottes,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Et d&#8217; mes pantoufle&#8217; et d&#8217; mes habits.</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Qu&#8217;il boiv&#8217; mon vin, qu&#8217;il aim&#8217; ma femme,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Qu&#8217;il fum&#8217; ma pipe et mon tabac,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Mais que jamais &#8211; mort de mon âme!</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Jamais il ne fouette mes chats&#8230;</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Quoique je n&#8217;ai&#8217; pas un atome,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Une ombre de méchanceté,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>S&#8217;il fouett&#8217; mes chats, y&#8217;a un fantôme</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Qui viendra le persécuter.</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>S&#8217;il fouett&#8217; mes chats, y&#8217;a un fantôme</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Qui viendra le persécuter.</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Ici-gît une feuille morte,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Ici finit mon testament&#8230;</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>On a marqué dessus ma porte :</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>&#8220;Fermé pour caus&#8217; d&#8217;enterrement. &#8220;</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>J&#8217;ai quitté la vi&#8217; sans rancune,</em></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>J&#8217;aurai plus jamais mal aux dents :<br />
Me v&#8217;là dans la fosse commune,<br />
La fosse commune du temps.</em></span></span><em><span lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">Me v&#8217;là dans la fosse commune,</span></span></span><span style="font-size: 12pt; font-family: ';';" lang="FR"><br />
La fosse commune du temps.</span></em></span><br />
<span style="color: #800080;"><strong><span style="font-size: small;">Il testamento</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Sarò triste come un salice</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Quando il dio che dappertutto mi segue</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Mi dirà, la mano sulla spalla:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">«Và a vedere là in alto se ci sono».</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Allora, del cielo e della terra</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Mi farà fare il mio lutto…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">È ancora in piedi la quercia</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">O l’abete della mia bara?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Se si deve andare al cimitero</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Prenderò il cammino più lungo;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">farò la tomba cespugliosa,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">lascerò la vita a rinculo…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">tanto peggio se i beccamorti mi sgridano,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">tanto peggio si mi credono matto da legare,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">voglio partire per l’altro mondo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">per il cammino degli scolari.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Prima di andare a contare i fiorellini</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Alle belle anime dei dannati,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">sogno ancora un piccolo amore,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">sogno ancora di inzerbinarmi<a title="" name="_ftnref1" href="http://www.splinder.com/editor/fck/editor/fckeditor.html?InstanceName=body&amp;Toolbar=Post#_ftn1"></a><span class="MsoFootnoteReference">[1]</span>;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">ancora un volta dire: “Ti amo”,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">ancora una perdere la bussola</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">sfogliando il crisantemo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">che è la margherita dei morti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Dio vuole che la mia vedova si disperi,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">seppellendo il suo compagno,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">e per farle versare delle lacrime</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">non c’è bisogno di cipolla…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Che ella prenda in seconde nozze</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Uno sposo della mia stesso tipo;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">potrà approfittare delle mie collezioni,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">delle mie pantofole e dei miei abiti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Ch’egli beva il mio vino, che ami la mia donna,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">che fumi la mia pipa e il mio tabacco,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">ma che giammai, morte dell’anima mia!,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">giammai maltratti i miei gatti…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Sebbene non avrò neanche un atomo,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">un ombra di cattiveria,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">se maltratta i miei gatti, c’è un fantasma</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">che verrà a perseguitarlo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Qui giace una foglia morta,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">qui finisce il mio testamento…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Si scriva sulla mia porta:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">“Chiusa a causa di sepoltura”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Lascio la vita senza rancore,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">non avrò mai più mal di denti:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">vado là, alla fossa comune,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">la fossa comune del tempo.</span></p>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<hr align="left" size="1" width="33%" />
</div>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0 .9pt 0 13.85pt;" align="justify"><a title="" name="_ftn1" href="http://www.splinder.com/editor/fck/editor/fckeditor.html?InstanceName=body&amp;Toolbar=Post#_ftnref1"></a><span class="MsoFootnoteReference"><span>[1]Il testo originale dice <em>m&#8217;enjuponner</em>, che significa</span>,letteralmente, &#8220;ingonnarmi&#8221;, perché</span> <em>jupon</em> è gonna; tuttavia nel significato comune si intende ‘perdere il senno per una donna tanto da divenire suo schiavo’; è quel che da noi si dice di qualcuno che è diventato ‘uno zerbino’, pertanto ho scelto, alquanto infelicemente, ‘inzerbinarsi’. Ogni suggerimento è, dunque, bene accetto.</p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0;" align="justify"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #00ff00;"> </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="shr-publisher-18559828"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>La temporalitÃ  tra scienza e filosofia</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 17:34:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Dell'Ombra]]></category>
		<category><![CDATA[sitosophia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sitosophia è lieta di presentare una giornata di studio dedicata al tema del Tempo. Si svolgerà GIOVEDI 2 OTTOBRE 2008 presso il nostro Monastero nell&#8217;aula Coro di Notte (nei pressi dell&#8217;Aula Magna). Il principale merito dell&#8217;organizzazione di questo evento è di Davide Dell&#8217;ombra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="justify"><span style="color: #000000;"><span>Sitosophia è lieta di presentare una giornata di studio dedicata al tema del Tempo.<br />
Si svolgerà GIOVEDI 2 OTTOBRE 2008 presso il nostro Monastero nell&#8217;aula Coro di Notte (nei pressi dell&#8217;Aula Magna).</span><span><br />
</span></span></p>
<p><a href="http://www.sitosophia.org/2008/09/la-temporalita-tra-scienza-e-filosofia/" target="_blank"><img style="display: block; text-align: center; margin: 0 auto 10px;" src="http://catempio.files.wordpress.com/2008/09/920a1fdb09aed6dc4afc33fa7476061b.jpeg" alt="giornato studio" /></a></p>
<p>Il principale merito dell&#8217;organizzazione di questo evento è di <a href="http://www.davidedellombra.it" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Davide Dell&#8217;ombra.</span></a></p>
<div class="shr-publisher-18479705"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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