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	<title>Cateno Tempio &#187; Il Tempio Dell&#8217;Ombra</title>
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		<title>Il vestito nuovo del Tempio Dell&#8217;Ombra.</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 15:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni stanchi e perduti, fatti di risa e di gioie fugaci, si intrecciano nuove attività, tematiche interessanti da segnalare e, come da titolo, il vestito nuovo de Il Tempio Dell&#8217;Ombra. La bellezza di questo nuovo vestito si deve a Davide Dell&#8217;Ombra e a Giovanni Polimeni (che linkerò appena più sotto). Sono onorato dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;">In questi giorni stanchi e perduti, fatti di risa e di gioie fugaci, si intrecciano nuove attività, tematiche interessanti da segnalare e, come da titolo, il vestito nuovo de <a href="http://www.iltempiodellombra.it" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Il Tempio Dell&#8217;Ombra</span></a>. La bellezza di questo nuovo vestito si deve a <a href="http://www.davidedellombra.it"><span style="color: #ffff99;">Davide Dell&#8217;Ombra</span></a> e a Giovanni Polimeni (che linkerò appena più sotto).<br />
Sono onorato dal fatto che <a href="http://www.catenotempio.eu/2009/11/18/lantieroe-i-martirii-possibili" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">il mio post sull&#8217;antieroe</span></a> ha suscitato due risposte davvero molto interessanti: una di <a href="http://www.tommydavid.com/2009/11/19/un-martirio-impossibile/" target="_blank"><span style="color: #00ff00;">Davide Tomasello</span></a>, l&#8217;altra del succitato <a href="http://www.giofilo.it/2009/11/29/2090/" target="_blank"><span style="color: #00ffff;">Giovanni Polimeni</span></a>.<br />
Segnalo inoltre, per chi ha avuto finora la fortuna di evitarla, la <a href="http://www.accademiadeisillografi.eu/2009/11/24/seconda-intervista-ad-adamo-medo/" target="_blank"><span style="color: #ff99cc;">seconda intervista ad Adamo Medo</span></a>.<br />
Infine, per tornare a Il Tempio Dell&#8217;Ombra, con molto piacere posso finalmente invitarvi a leggere la <a href="http://www.iltempiodellombra.it/propositum-fusis/" target="_blank"><span style="color: #ffff00;">Physis</span></a>, scritta a quattro mani da me e Davide.</p>
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		<title>Tre Vie</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 20:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofia]]></category>
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		<description><![CDATA[In un breve passo di Reality di Peter Kingsley, passo che ho tradotto per Il Tempio Dell&#8217;Ombra (scusate la malsana pubblicità, tuttavia m&#8217;ammanto di narcisismo poeticheggiante), s&#8217;accenna alla identificazione dell&#8217;oltretomba, del regno degli inferi, con la biforcazione stradale; giungere all&#8217;oltretomba, in definitiva, è giungere davanti ad un bivio. Senonché, tale luogo è indicato con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;">In un breve passo di <em>Reality</em> di <span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.peterkingsley.com/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Peter Kingsley</span></a></span>, passo che ho <a href="http://www.iltempiodellombra.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=51:lrealityr-di-peter-kingsley&amp;catid=5:tempio&amp;Itemid=6" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">tradotto</span></a> per <span style="color: #ff00ff;"><a href="http://www.iltempiodellombra.it" target="_blank"><span style="color: #ff00ff;"><em><span style="color: #ffff00;">Il Tempio Dell&#8217;Ombra</span></em></span></a></span> (scusate la malsana pubblicità, tuttavia m&#8217;ammanto di narcisismo poeticheggiante), s&#8217;accenna alla identificazione dell&#8217;oltretomba, del regno degli inferi, con la biforcazione stradale; giungere all&#8217;oltretomba, in definitiva, è giungere davanti ad un bivio. Senonché, tale luogo è indicato con la parola greca <em>trihodos</em>, che Kingsley traduce con <em>three-ways</em> e che io ho reso con &#8216;tre vie&#8217;.<br />
Con stupore e rimanendone completamente affascinato ho subito pensato che qui nel mio paesello, questa sordida, dolce e amara Regalbuto, v&#8217;è un luogo che si chiama appunto Contrada Tre Vie; esso comincia appunto con un bivio (adesso divenuto quadrivio; ma sempre di crocicchio si tratta, di <em>Kreuzweg</em>, luogo ove si riteneva si incontrassero le streghe). Posseggo un terreno da quelle parti, ora vi abitano i miei zii, vi stanno trasferendo l&#8217;asl, ci sono le nuove abitazioni popolari e, segno ultimo e distintivo, la Contrada Tre Vie adesso sta pian piano cominciando ad essere sostituita con la dicitura &#8220;Via Lago Pozzillo&#8221;.<br />
Qualche tempo fa, tuttavia, fino a quand&#8217;ero piccolo, era un luogo proprio fuori dal paese; ricordo che mia nonna mi raccontava la leggenda per cui nel bivio di Tre Vie (<em>Tribbii</em>, nella sua lingua) se per caso ti trovavi a passare a mezzanotte comparivano quattro cavalieri, i quali ti richiedevano il permesso del re e se tu non lo avevi ti uccidevano, ossia ti conducevano nell&#8217;oltretomba. Che meraviglia! Il luogo chiamato Tre Vie, che per l&#8217;appunto è un bivio, a mezzanotte, ora infera per eccellenza, presidiato da cavalieri che ti conducono nell&#8217;oltretomba se non hai il riconoscimento del re di questo mondo. Chissà quante intersecazioni, sovrapposizioni e quant&#8217;altro si sono mischiate: il bivio, l&#8217;Etna che da quei luoghi si vede meglio che altrove a Regalbuto, il nome che chissà a quanto risale.<br />
Adesso a mezzanotte in quel bivio l&#8217;unico presidio che si può trovare è qualche posto di blocco dei carabinieri, che ti richiedono patente e libretto. Forse in definitiva non è cambiato nulla; <a href="http://sogniebisogni.ilcannocchiale.it/?TAG=L%27Arno%20a%20Rovezzano" target="_blank"><span style="color: #00ff00;">altro comfort allora, altro sconforto, direbbe Montale</span></a>. Ma ogni epoca ha la sua poesia, i suoi miti, i suoi lasciapassare; l&#8217;altro mondo, adesso, l&#8217;oltretomba, è solo una multa, o se va proprio male, il viaggio d&#8217;iniziazione dell&#8217;alcol o delle droghe si può tradurre in una notte in caserma, degno regno infero, di cui gloriarsi e narrare al ritorno.<br />
L&#8217;Etna è ancora lì, per fortuna non l&#8217;hanno spostata e fino a poche settimane fa faceva da <em>pendent</em> al candore dei mandorli in fiore; i cavalieri adesso sono sbirri. Ed il re, ahinoi, epoca grama, corrisponde al nome di Silvio Berlusconi.</p>
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		<title>Dell&#8217;Ombra sul Tempio</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 14:39:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Proprio oggi che è il compleanno di questo bloguzzo (compie un anno!) ricevo un bellissimo regalo, il migliore che si possa ricevere. È con immenso piacere e orgoglio che segnalo un articolo di Davide Dell&#8217;Ombra che si occupa del sottoscritto. Vi potrete leggere alcuni estratti di mie poesie (anche una intera) e di un mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Proprio oggi che è il compleanno di questo bloguzzo (compie un anno!) ricevo un bellissimo regalo, il migliore che si possa ricevere. È con immenso piacere e orgoglio che segnalo <a href="http://www.davidedellombra.it/letteratura/33-generale/65-tempio-seduttore.html" target="_blank"><span style="color: #00ff00;">un articolo di Davide Dell&#8217;Ombra</span></a> che si occupa del sottoscritto. Vi potrete leggere alcuni estratti di mie poesie (anche una intera) e di un mio racconto. È la prima volta che qualcuno si occupa dei miei scritti. So che Davide, per la serietà che lo contraddistingue, se ne ha parlato è perché li apprezza veramente; sono, pertanto, doppiamente contento. Del resto, avere un lettore come lui ed avere perdipiù il privilegio di essere stati oggetto di un suo articolo è veramente una situazione da invidiare. Davide è uno studioso di elevato spessore; chiunque se ne potrà fare un&#8217;idea leggendo <span style="color: #800000;"><a href="http://www.sitosophia.org/tesi/" target="_blank"><span style="color: #800000;">la sua tesi per la laurea triennale</span></a></span>, guardando <a href="http://www.davidedellombra.it" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">il suo sito</span></a> e dando un&#8217;occhiata al nostro <span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.iltempiodellombra.it" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Tempio Dell&#8217;Ombra</span></a></span>. Capirete che il mio non è un panegirico ingiustificato.<br />
Ovviamente, quanto ho detto trova riscontro nella serietà dei nostri volti:<br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/tommydavid/2964704523/" target="_blank"><img style="display: block; text-align: center; margin: 0 auto 10px;" src="http://catempio.files.wordpress.com/2008/11/b17f6bae6fb800fa307ef1c9b3fd46b3.jpeg" alt="Il tempio dell" /></a></p>
<p>Cambiando argomento, colgo l&#8217;occasione di questo post per introdurre la nuova canzone che accompagnerà il blog. Si tratta di <em>Staràlfur</em><span style="font-style: normal;"> dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigur_R%C3%B3s" target="_blank"><span style="color: #ff00ff;">Sigur Ros</span></a>, un gruppo che ho scoperto questa estate (anche se già me ne aveva parlato una mia amica) grazie ai preziosi suggerimenti di Gianluca (che è un simbolo verginale! Ahaha! <img src='http://www.catenotempio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> ).</span></p>
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		<title>Vito Palloncino</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 09:44:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato sera avevo postato questo messaggio su twitter. Ebbene, non era soltanto un modo di dire: probabilmente entrerò a far parte del guinness dei primati. Non che mi importi di detenere un record; anzi a dire il vero me ne sto strafottendo. Mi piace però l&#8217;idea che mi ha coinvolto. Si tratta della costruzione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Sabato sera avevo postato<span style="color: #00ffff;"><a href="http://twitter.com/catempio/status/996690262" target="_blank"> <span style="color: #ffff00;"><span style="color: #0000ff;">questo messaggio su twitter</span>.</span></a></span> Ebbene, non era soltanto un modo di dire: probabilmente entrerò a far parte del guinness dei primati. Non che mi importi di detenere un record; anzi a dire il vero me ne sto strafottendo. Mi piace però l&#8217;idea che mi ha coinvolto. Si tratta della costruzione di un tempio, più precisamente del Tempio della Concordia di Agrigento. Questo:</p>
<p style="margin-bottom: 0;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color: #00ffff;"><img style="display: block; text-align: center; margin: 0 auto 10px;" src="http://catempio.files.wordpress.com/2008/11/ee4f9dca523c4c202c2e814101e89692.jpeg" alt="tempio-della-concordia" /><br />
</span></p>
<p>Ora, voi capirete che un filosofo ha un rapporto privilegiato coi templi; io stesso, poi, mi chiamo Tempio e, infine, non dimentichiamo <a href="http://www.iltempiodellombra.it" target="_blank"> <span style="color: #00ff00;">Il Tempio dell&#8217;Ombra </span></a> <span style="color: #000000;">(c</span>he, lo dico solo adesso per chi non l&#8217;avesse ancora notato, s&#8217;è cambiato d&#8217;abito; la nuova veste grafica è veramente bella. Tutto merito di <a href="http://www.davidedellombra.it" target="_blank"> <span style="color: #ff0000;">Davide</span> </a> e<a href="http://ombrametallica.wordpress.com/" target="_blank"> <span style="color: #ff0099;">Viviana</span></a>).</p>
<p>Dunque, costruiremo, io ed altre centocinquanta persone, tale tempio. Il record consisterà nel fatto che la costruzione sarà tutta fatta con i palloncini. Sì, avete letto bene: palloncini.<br />
L&#8217;ideatore del progetto è un mio amico, Vito Lanza, anche noto come <a href="http://www.vitopalloncino.it" target="_blank"><span style="color: #ff9900;">Vito Palloncino</span></a> o lo Hobbit del lago Pozzillo. In questa foto, scattata a settembre a San Vito Lo Capo, lo vedete sui trampoli:</p>
<p style="margin-bottom: 0;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color: #00ffff;"><br />
</span></p>
<p><img style="display: block; text-align: center; margin: 0 auto 10px;" src="http://files.splinder.com/a5b2b537a7473042735bae269e43d09f.jpeg" alt="Con Vito Palloncino" /><br />
Vito è un artista-artigiano; se visitate il suo sito (lo ripeto: <a href="http://www.vitopalloncino.it" target="_blank">www.vitopalloncino.it</a>) scoprirete a quante attività s&#8217;è dedicato. Da un po&#8217; di tempo a questa parte si dedica esclusivamente ai palloncini. Cari lettori, gli ho visto fare forme pazzesche! Su tutte la Pantera Rosa e Pippo (quest&#8217;ultimo veramente straordinario).</p>
<p>Parlando del progetto per il guiness, ebbene, come ho detto, sarà realizzato il Tempio della Concordia, in scala 2/3 rispetto all&#8217;originale. La costruzione di palloncini avrà le seguenti misure in metri: 27x12x7,5. Il numero di palloncini impiegato sarà di 61488 (sì: sessantunomilaquattrocentottantotto), scalzando il vecchio primato di &#8216;soli&#8217; 58mila palloncini. Per conseguire il record conta solo il numero dei palloncini ed il loro diametro (non inferiore ai 20 cm); quindi non ha importanza né il tempo in cui si realizza la costruzione, né quante persone vi contribuiscono. Difatti Vito sta reclutando 150 volontari che lo aiutino, con la sola restrizione che devono essere tutti regalbutesi.</p>
<p>L&#8217;evento si svolgerà <strong>il 22 dicembre del 2008</strong>, presso il<span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.sitosophia.org/forum/viewtopic.php?f=9&amp;t=238" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"> Palazzetto dello sport di Regalbuto</span></a>.</span></p>
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		<title>Fine dell&#8217;estate. Il testamento.</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 10:21:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente è finita, questa estate per cui tutti smaniano. Il mare, la nullafacenza, le vacanze, la gente allegra senza motivo, il rilassamento, tutti che escono, le femmine con le panze di fuori&#8230; Che schifezze! Ma sì, cosa importa! Bien vivre, bien manger, bien foutre!!! Finalmente è finita, dunque, e si ricomincia ad agire in maniera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Finalmente è finita, questa estate per cui tutti smaniano. Il mare, la nullafacenza, le vacanze, la gente allegra senza motivo, il rilassamento, tutti che escono, le femmine con le panze di fuori&#8230; Che schifezze!<br />
Ma sì, cosa importa! <em>Bien vivre, bien manger, bien foutre</em>!!!<br />
Finalmente è finita, dunque, e si ricomincia ad agire in maniera serrata (ciò che in sintesi vuol dire: ricomincia il mal di spalle).<br />
Come avrete notato, ho allargato questo blog; non ne potevo più di quel coso stretto e lungo (il primo che fa una battuta oscena vince un palloncino); da 700px che era l&#8217;ho portato a 1000; ho allargato le due colonne laterali ed ho dato margini al testo principale. Spero risulti più leggibile e meno sgorbio.<br />
Vi annuncio che a breve vi sarà una riapertura in grande stile de <em><a href="http://www.iltempiodellombra.it" target="_blank"><span style="color: #ff9900;">Il Tempio Dell&#8217;Ombra</span></a>; </em>vi anticipo solo che ci sarà una lotteria a premi e chi la vincerà avrà l&#8217;onore di trascorrere una giornata intera con il Tempio e il <a href="http://www.davidedellombra.it" target="_blank"><span style="color: #ffff00;">Dell&#8217;Ombra</span></a>; e se vincerà una femminella potrà passare anche la notte con noi. (Vabbè, non è vera la storia della lotteria; ma pareva brutto annunciare una riapertura e poi non anticipare nulla; e poi se qualche femminella vuole passare una notte nel Tempio, beh, sempre a disposizione&#8230; <img src="http://catempio.files.wordpress.com/2008/09/smoker.gif" alt="" />) (Per il Dell&#8217;Ombra non posso garantire, ma non penso manco lui si tiri indietro! <img src="http://catempio.splinder.com/editor/fck/editor/images/smiley/rhymbox-1.0/graduate.gif" alt="" />) (L&#8217;ultima emoticon ricalca una foto del Dell&#8217;Ombra nel giorno della sua laurea specialistica).<br />
Della <a href="http://www.sitosophia.org/2008/09/la-temporalita-tra-scienza-e-filosofia/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Giornata Studio del 2 ottobre</span></a> ho già dato notizia nel <a href="http://catempio.splinder.com/post/18479705/La+temporalit%C3%A0+tra+scienza+e+" target="_blank"><span style="color: #00ffff;">post precedente</span></a>. Spero accorriate numerosi; sarà, a mio avviso, uno tra gli eventi filosofici di più alto spessore che si sia visto in Sicilia negli ultimi tempi; sia per il tema trattato, sia, soprattutto, perché è raro vedere e sentire studiosi di tale portata che trattano di tale tema in uno stesso incontro.<br />
Io, come al solito, leggo, se non da morire, almeno da mal di spalle. Sto leggendo <em>Don Chisciotte</em> (mi mancava) e procedo nella traduzione di <em>Primeval Man; </em>altre letture occasionali sono le poesie di Poe, uno dei miei primi amori letterari; lo leggevo addirittura alle scuole medie, se non qualcosa, mi pare di ricordare, in quinta elementare.<br />
Avevo promesso a tale fantomatica Regina di scrivere un post sulla maschera; un post non l&#8217;ho scritto, ma ne <a href="http://www.sitosophia.org/forum/viewtopic.php?f=14&amp;t=491&amp;start=20" target="_blank"><span style="color: #ff00ff;">ho accennato qualcosa qui</span></a>.<br />
Bene, mi pare che un po&#8217; di parole si sono accumulate e questo post sembra quantomeno non-vuoto.<br />
Approfitto di questa ventata di buona volontà (senza pace in terra agli uomini; ma tanto, chi se ne fotte) per inserire il testo e <em>my own personal traduction</em> della canzone che state ascoltando. Si tratta, <em>for the second time in this blog</em> di un capolavoro di Geroges Brassens, segnatamente di <em>Le testament</em>, una canzone malinconica, ironica e anche profonda, densa di pensiero; insomma, è una poesia cantata.<span lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></span><span lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<h2 style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><em>Le testament</em></span></span></h2>
<h2 style="margin: 0;"></h2>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Je serai triste comme un saule</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Quand le Dieu qui partout me suit</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Me dira, la main sur l&#8217;épaule :</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>&#8220;Va-t&#8217;en voir là-haut si j&#8217;y suis. &#8220;</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Alors, du ciel et de la terre</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Il me faudra faire mon deuil&#8230;</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Est-il encor debout le chêne</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Ou le sapin de mon cercueil ?</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Est-il encor debout le chêne</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Ou le sapin de mon cercueil ?</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>S&#8217;il faut aller au cimetière,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>J&#8217; prendrai le chemin le plus long,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>J&#8217; ferai la tombe buissonnière,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>J&#8217; quitterai la vie à reculons&#8230;</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Tant pis si les croque-morts me grondent,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Tant pis s&#8217;ils me croient fou à lier,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Je veux partir pour l&#8217;autre monde</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Par le chemin des écoliers.</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Je veux partir pour l&#8217;autre monde</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Par le chemin des écoliers.</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Avant d&#8217;aller conter fleurette</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Aux belles âmes des damné&#8217;s,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Je rêv&#8217; d&#8217;encore une amourette,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Je rêv&#8217; d&#8217;encor&#8217; m&#8217;enjuponner&#8230;</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Encore un&#8217; fois dire: &#8220;je t&#8217;aime&#8221;&#8230;</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Encore un&#8217; fois perdre le nord</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>En effeuillant le chrysanthème</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Qui est la marguerite des morts.</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>En effeuillant le chrysanthème</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Qui est la marguerite des morts.</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Dieu veuill&#8217; que ma veuve s&#8217;alarme</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>En enterrant son compagnon,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Et qu&#8217; pour lui fair&#8217; verser des larmes</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Il n&#8217;y ait pas besoin d&#8217;oignon&#8230;</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Qu&#8217;elle prenne en secondes noces</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Un époux de mon acabit :</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Il pourra profiter d&#8217; mes bottes,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Et d&#8217; mes pantoufle&#8217; et d&#8217; mes habits.</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Il pourra profiter d&#8217; mes bottes,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Et d&#8217; mes pantoufle&#8217; et d&#8217; mes habits.</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Qu&#8217;il boiv&#8217; mon vin, qu&#8217;il aim&#8217; ma femme,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Qu&#8217;il fum&#8217; ma pipe et mon tabac,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Mais que jamais &#8211; mort de mon âme!</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Jamais il ne fouette mes chats&#8230;</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Quoique je n&#8217;ai&#8217; pas un atome,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Une ombre de méchanceté,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>S&#8217;il fouett&#8217; mes chats, y&#8217;a un fantôme</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Qui viendra le persécuter.</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>S&#8217;il fouett&#8217; mes chats, y&#8217;a un fantôme</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Qui viendra le persécuter.</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Ici-gît une feuille morte,</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Ici finit mon testament&#8230;</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>On a marqué dessus ma porte :</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>&#8220;Fermé pour caus&#8217; d&#8217;enterrement. &#8220;</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000080;" lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>J&#8217;ai quitté la vi&#8217; sans rancune,</em></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>J&#8217;aurai plus jamais mal aux dents :<br />
Me v&#8217;là dans la fosse commune,<br />
La fosse commune du temps.</em></span></span><em><span lang="FR"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">Me v&#8217;là dans la fosse commune,</span></span></span><span style="font-size: 12pt; font-family: ';';" lang="FR"><br />
La fosse commune du temps.</span></em></span><br />
<span style="color: #800080;"><strong><span style="font-size: small;">Il testamento</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Sarò triste come un salice</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Quando il dio che dappertutto mi segue</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Mi dirà, la mano sulla spalla:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">«Và a vedere là in alto se ci sono».</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Allora, del cielo e della terra</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Mi farà fare il mio lutto…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">È ancora in piedi la quercia</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">O l’abete della mia bara?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Se si deve andare al cimitero</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Prenderò il cammino più lungo;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">farò la tomba cespugliosa,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">lascerò la vita a rinculo…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">tanto peggio se i beccamorti mi sgridano,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">tanto peggio si mi credono matto da legare,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">voglio partire per l’altro mondo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">per il cammino degli scolari.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Prima di andare a contare i fiorellini</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Alle belle anime dei dannati,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">sogno ancora un piccolo amore,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">sogno ancora di inzerbinarmi<a title="" name="_ftnref1" href="http://www.splinder.com/editor/fck/editor/fckeditor.html?InstanceName=body&amp;Toolbar=Post#_ftn1"></a><span class="MsoFootnoteReference">[1]</span>;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">ancora un volta dire: “Ti amo”,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">ancora una perdere la bussola</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">sfogliando il crisantemo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">che è la margherita dei morti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Dio vuole che la mia vedova si disperi,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">seppellendo il suo compagno,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">e per farle versare delle lacrime</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">non c’è bisogno di cipolla…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Che ella prenda in seconde nozze</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Uno sposo della mia stesso tipo;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">potrà approfittare delle mie collezioni,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">delle mie pantofole e dei miei abiti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Ch’egli beva il mio vino, che ami la mia donna,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">che fumi la mia pipa e il mio tabacco,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">ma che giammai, morte dell’anima mia!,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">giammai maltratti i miei gatti…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Sebbene non avrò neanche un atomo,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">un ombra di cattiveria,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">se maltratta i miei gatti, c’è un fantasma</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">che verrà a perseguitarlo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Qui giace una foglia morta,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">qui finisce il mio testamento…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Si scriva sulla mia porta:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">“Chiusa a causa di sepoltura”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">Lascio la vita senza rancore,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">non avrò mai più mal di denti:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">vado là, alla fossa comune,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #800080;">la fossa comune del tempo.</span></p>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<hr align="left" size="1" width="33%" />
</div>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0 .9pt 0 13.85pt;" align="justify"><a title="" name="_ftn1" href="http://www.splinder.com/editor/fck/editor/fckeditor.html?InstanceName=body&amp;Toolbar=Post#_ftnref1"></a><span class="MsoFootnoteReference"><span>[1]Il testo originale dice <em>m&#8217;enjuponner</em>, che significa</span>,letteralmente, &#8220;ingonnarmi&#8221;, perché</span> <em>jupon</em> è gonna; tuttavia nel significato comune si intende ‘perdere il senno per una donna tanto da divenire suo schiavo’; è quel che da noi si dice di qualcuno che è diventato ‘uno zerbino’, pertanto ho scelto, alquanto infelicemente, ‘inzerbinarsi’. Ogni suggerimento è, dunque, bene accetto.</p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0;" align="justify"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #00ff00;"> </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="shr-publisher-18559828"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Giorni di intense letture</title>
		<link>http://www.catenotempio.eu/2008/08/16/giorni-di-intense-letture</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Aug 2008 14:12:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[borges]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Dell'Ombra]]></category>
		<category><![CDATA[Hoffmann]]></category>
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		<description><![CDATA[Giorni di intense letture, di ubriacature, di scempiaggini e di enormi ed esiziali errori… Cominciamo (e forse finiremo) con le letture. Ho (ri)letto I discepoli di Sais del sempre presente nei miei pensieri Novalis. È inutile ch’io mi dilunghi sulla morte ventinovenne per consunzione; parimenti solo sfiorando la sua immagine posso accennare alla morte della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Giorni di intense letture, di ubriacature, di scempiaggini e di enormi ed esiziali errori…</p>
<p>Cominciamo (e forse finiremo) con le letture. Ho (ri)letto <em>I discepoli di Sais</em> del sempre presente nei miei pensieri <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Novalis" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Novalis</span></a>. È inutile ch’io mi dilunghi sulla morte ventinovenne per consunzione; parimenti solo sfiorando la sua immagine posso accennare alla morte della sua fidanzata bambini, tisica, deceduta a quindici anni.<br />
Posso solo rivelare che tra i vari accenni alla Natura, tema su cui è incentrata l’incompiutezza de <em>I discepoli di Sais</em>, in particolare vi sono delle righe che schiuderanno un mondo per alcuni sviluppi del<span style="color: #ff0000;"> <a href="http://www.iltempiodellombra.it" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Tempio dell’Ombra</span></a></span>. Cito queste righe:</p>
<p><span style="color: #0000ff;">«Nel momento in cui pensa l’uomo ritorna alla funzione originaria del suo esistere, alla meditazione creativa, a quel momento in cui produzione e conoscenza erano congiunte tra loro in un meraviglioso rapporto di reciproco scambio, a quell’istante creativo in cui nasce la vera gioia, l’autoconcepimento interiore. Quando poi egli si immerge interamente nella <em>contemplazione</em> di questo fenomeno originario gli si dispiega innanzi, come in uno spettacolo incommensurabile dai tempi e dagli spazi inusitati, la storia della creazione della Natura, e ogni punto saldo che si stabilisce nel fluido infinito è per lui una nuova rivelazione del genio dell’amore, un nuovo legame tra il <em>tu</em> e l’<em>io</em>. La descrizione accurata di questa interiore storia del mondo è la vera teoria della Natura. Dall’intima coerenza dei suoi pensieri, e dalla loro armonia con l’universo, si forma spontaneamente un sistema di pensieri che racchiude il ritratto compiuto e la formula dell’universo»</span> (Novalis, <em>I discepoli di Sais</em>, in G. Bevilacqua (a cura di), <em>I romantici tedeschi</em>, Vol. I, Narrativa, BUR, Milano 2003, 172).</p>
<p>Ho letto, sempre del caro Novalis, <em>Enrico di Ofterdingen</em>; romanzo certamente più ampio del precedente, ma parimenti incompiuto. Qui Novalis pare tentato dalla divagazione, dalla fuga in Fiabe a volte pure banali; ma è prettamente un romanzo simbolico, intessuto dell’essenza stessa della fiaba, ed in cui ho pure trovato un possibile appiglio inaspettato per la mia tesi.</p>
<p>Ho pure letto alcuni racconti di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ernst_Theodor_Amadeus_Hoffmann" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Hoffmann</span></a> (tra l’altro ho scoperto che <a href="http://www.davidedellombra.it" target="_blank"><span style="color: #00ffff;">Davide</span></a> adora, come me, lo strepitoso <em><a href="http://www.italicon.it/schede/S181-002.htm" target="_blank"><span style="color: #ff00ff;">Gli elisir del Diavolo</span></a></em>); bene, dunque, dicevo che ho letto:</p>
<ul style="margin-top: 0;" type="disc">
<li class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;"><em>Il cavaliere Gluck</em>, racconto ottocentesco se altri mai, in cui Hoffmann in prima persona incontra proprio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Christoph_Willibald_Gluck" target="_blank"><span style="color: #ff9900;">Gluck</span></a>, condannato a vagare tra i vivi senza poter essere riconosciuto perché con la sua musica ha rivelato i segreti celesti;<em></em></li>
<li class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;"><em>Le avventure della notte di San Silvestro, </em>in cui il tema dello shock amoroso verso la <em>femme fatale</em> si congiunge al topos della vendita dell’anima al diavolo; più precisamente il protagonista dona il proprio riflesso allo specchio (l’immagine di se stesso, la propria auto-coscienza) alla donna che infine si rivelerà strumento del demonio;<em></em></li>
<li class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;"><em>L’Orco Insabbia</em>, dove timori d’infanzia si congiungono con arcane pratiche alchemiche e con il tema dell’automa, l’artificiale che diviene vivo; difatti il protagonista si innamora di una donna algida, che non parla quasi mai e che alla fine scoprirà essere un automa; tutto ciò lo condurrà a un tentativo di omicidio ed alla follia;<em></em></li>
<li class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;"><em>Le miniere di Falun</em> mostrano l’interesse verso l’inanimato, il minerario, tipico del romanticismo sin da Novalis; un giovane marinai, imbarcatosi per sbarcare il lunario e provvedere alla madre, rimarrà affascinato a tal punto dallo spirito delle miniere, di ciò che sta racchiuso nella terra, personificato nella figura di un leggendario minatore; il giovane, il giorno stesso del suo matrimonio, svanirà nei meandri della miniera attratto da un’arcana forza:<em></em></li>
<li class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;"><em>Gli automi</em> riprende il tema, com’è evidente, dell’automa, della vita, anzi di un’intelligenza superiore sprigionata misteriosamente dagli ingranaggi di un uomo finto; dopo un’interessante discussione sulla possibilità di un’intelligenza artificiale, ancora una volta arcane forze trasportano il protagonista verso il suo destino di follia amorosa;<em></em></li>
<li class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;"><em>Vampirismo, </em>infine, tra atavismi e nobiltà in decadenza, trasfigura in questo tema tanto caro ai romantici le brutalità umane.</li>
</ul>
<p>Ho, inoltre, ripreso la lettura di <span style="color: #333399;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jorge_Luis_Borges" target="_blank"><span style="color: #333399;">Borges</span></a></span>, terminandola con <em>Storia universale dell’infamia</em>, in cui ho ritrovato anche un breve racconto, segnatamente <em>Hakim di Merv, il tintore mascherato</em>, che ha ispirato una miniserie di un fumetto che sto seguendo, ossia <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Volto_Nascosto" target="_blank"><span style="color: #ff00ff;">Volto nascosto</span></a></em>.</p>
<p>Ma soprattutto ho ridato una lettura a <em>L’Aleph</em> e a <em>Lo Zahir</em>. Se il primo di questi due racchiude l’intero universo in un paio di pagine (quelle finali del racconto), è il secondo che mi angoscia e affascina. Borges è riuscito a fare del suo racconto stesso uno <span style="color: #008000;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zahir" target="_blank"><span style="color: #008000;">Zahir</span></a></span>.</p>
<p>[Devo confessare che l’ho riletto per via di una mia ossessione, che mi trascino da qualche tempo. Non posso fare a meno, infatti, di pensare e contemplare solo anche nella mia mente lo sguardo, o più in generale l’espressione di una ragazza. Non è questione di innamoramento (per quello c’è qualcun'altra… ma di ciò di cui non si può parlare…); tra l’altro è una ragazza che neanche mi piace; però ogni immagine, sensazione o ragionamento mi riporta a quella espressione che talvolta le ho visto.]</p>
<p>Lo Zahir, se ci fosse bisogno di ricordarlo, a Buenos Aires è una moneta da venti centesimi. La trappola dello Zahier consiste nel suo potere di far credere che a forza di pensarlo e ripensarlo ci si possa liberare di lui. Meravigliose le ultime frasi del racconto:</p>
<p>«Per perdersi in Dio, i sufisti ripetono il loro nome o i novantanove nomi divini finché questi non vogliono più dire nulla. Io desidero percorrere tale via. Forse finirò per logorare lo Zahir a forza di pensarlo e ripensarlo; forse dietro la moneta è Dio».(J. L. Borges, <em>Lo Zahir</em>, in <em>Tutte le opere</em>, Vol. I, Mondadori, Milano 1984, pag. 856).</p>
<p>Infine ricordo le mie letture del <em>Protagora</em> di Platone e di un testo perlopiù sconosciuto ma che si è rivelato molto proficuo (come ogni <a href="http://www.giusepperaciti.eu" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Sua</span></a> segnalazione), ossia <em>Primeval Man</em> del Duca di Argyll; di quest’ultimo vedremo di approntare, io e Davide, qualche stralcio di traduzione (giacché non è mai stato tradotto in italiano) per <span style="color: #800080;"><a href="http://www.iltempiodellombra.it" target="_blank"><span style="color: #800080;">Il Tempio dell’Ombra</span></a></span>.<br />
E che dire? Ho cominciato la lettura del <em>Don Chisciotte</em> (me lo ripromettevo da qualche anno) e de <em>I Miti oggi</em> di Roland Barthes.</p>
<p>Per il resto, i giorni vanno tra splendori e miserie. L’unico paio di versi decenti che ho scritto in questo periodo sono codesti (e con essi vi lascio):</p>
<p>«Tutto è sbiadito; tutto si disfa<br />
sfiorandolo con un dito».</p>
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		<title>Campanari e pittori</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 10:05:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La filosofia, insieme al carico di mal di spalle e collo ed alle maldicenze popolari, mi ha portato anche il dono prezioso dell’amicizia; insomma, la philosophia conduce alla philia tra i sophoi. E così, ho rivissuto l’entusiasmo di quand’ero bambino (forse metterò sul blog delle foto di quand’ero bimbo; vedrete che bell’uomo sarei potuto diventare! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">La filosofia, insieme al carico di mal di spalle e collo ed alle maldicenze popolari, mi ha portato anche il dono prezioso dell’amicizia; insomma, la <em>philosophia</em> conduce alla <em>philia </em>tra i <em>sophoi</em>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #00ffff; font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="color: #000000;">E così, ho rivissuto l’entusiasmo di quand’ero bambino (forse metterò sul blog delle foto di quand’ero bimbo; vedrete che bell’uomo sarei potuto diventare! E invece… Ah, malasorte!) e dovevo ricevere la visita di alcuni compagnetti; divenivo ansioso ed esaltato, sempre timoroso che all’ultimo momento arrivasse la notizia che il lieto evento della visita per un qualche motivo fosse annullato. E così tale eccitazione m’ha preso esattamente una settimana fa, venerdì 18 luglio, quando dovevo recarmi vicino Biancavilla, alle Vigne. Lì, infatti, v’erano ad attendermi i gentilissimi</span> <span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.tommydavid.com" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Tommy David</span></a></span> <span style="color: #000000;">e</span> <span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.ossidia.it/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Ossidia(-Valentina-Simona)</span></a></span><span style="color: #000000;">. Eravamo una bella accozzaglia di filosofi; dapprima, oltre i succitati, v’erano pure</span> <a href="http://www.davidedellombra.it" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Davide</span></a><span style="color: #000000;">,</span> <span style="color: #339966;"><a href="http://www.giofilo.it" target="_blank"><span style="color: #339966;">Giovanni</span></a></span> <span style="color: #000000;">e</span> <a href="http://www.antonio-cosedipococonto.blogspot.com/" target="_blank"><span style="color: #ff9900;">Antonio</span></a><span style="color: #000000;">; così, passeggiando, abbiamo scoperto e scoperchiato le mandorle e tentato di rubare delle albicocche; ma poi mossi <s>dal fatto che erano ormai marce</s> da sani sentimenti morali le abbiamo lasciate dov’erano.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #00ffff; font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Quindi sono giunti a noi</span> <a href="http://www.zeteti.com/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Sim</span></a><span style="color: #0000ff;">,</span> <span style="color: #ff00ff;"><a href="http://ilgiardinodiazalais.splinder.com/" target="_blank"><span style="color: #ff00ff;">Azalais</span></a></span> e <span style="color: #333399;"><a href="http://oblomov.ilcannocchiale.it/" target="_blank"><span style="color: #333399;">Oblomov</span></a> <span style="color: #000000;">(ahimé, anzi, ahilui, unico matematico della serata (che poi i matematici siano non-filosofi ne dubito assai)).</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #00ffff; font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Tra suonatine soft (Metallica, Iron Maiden ed</span> <span style="color: #800080;"><a href="http://twitter.com/Sim_Dawdler/statuses/865072024" target="_blank"><span style="color: #800080;"><em>Enter Sandman</em> anziché <em>Mr. Sandman</em></span></a><span style="color: #000000;">)</span></span><span style="color: #000000;">, mimi, monopoli, vino, sangria, e tentativi di molestie e sevizie verso</span> <a href="http://www.antonio-cosedipococonto.blogspot.com/" target="_blank"><span style="color: #ff6600;">qualcuno</span></a> <span style="color: #000000;">perpetrate da tizi che paiono “monaci stronzi che tentano di suonare le campane” (definizione</span> <a href="http://www.davidedellombra.it" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">sua</span></a><span style="color: #000000;">), abbiamo appreso che</span> <span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.tommydavid.com" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">colui che dice i filosofi essere buoni e bravi a nulla</span></a></span><span style="color: #000000;">, è in realtà bravo e buono in tante faccende: a cucinare, a suonare, a fare la marmellata di ciliegie, a fare le saponette!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #00ffff; font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="color: #000000;">E poi, avrete notato, abbiamo una percentuale del 100% riguardo ai blog: nove su nove dei presenti hanno un blog (vabbè… anche se</span> <a href="http://www.zeteti.com/blik/?page_id=214" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">quello di Sim è un Blik</span></a>).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #00ffff; font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="color: #000000;">E che dire della sancita unione coniugale tra me e Davide? Non bastava</span> <span style="color: #000080;"><a href="http://www.iltempiodellombra.it" target="_blank"><span style="color: #000080;">Il Tempio dell’Ombra</span></a></span><span style="color: #000000;">; abbisognavamo di più intimità, cosicché abbiamo condiviso il talamo; dire che abbiamo trascorso una notte da sposini è certamente esagerato, se non altro perché notte non fu: andammo a dormire alle 7 per svegliarci poco dopo le 10!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Un dato comunque è certo: i filosofi siamo bravi a rompere le scatole. Antonio confermerà. A meno che la nostra allegra scampanata pasquale non ci abbia fatto decadere ai suoi occhi del nome di filosofi!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Cambiando scollegatamente argomento, vediamo qualche opera di un mio caro amico, Salvatore Barbanera. Egli è un pittore estroso e colorato. Direte: «certo! Se non era colorato, che pittore era?». Beh, ma il suo caso è diverso; egli fa del colore, o, meglio, della vivacità dei colori un punto fermo. È come se nelle sue opere, divertenti ed ironiche, specie le ultime, non trovasse posto il dolore o la tristezza; solo una colorata e giovanile voglia di divertirsi, di arrabbiarsi, di godersi le giornate.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Ma meglio far parlare e vedere direttamente alcune delle sue tele.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">In questo quadro, una ragazza che per anni è stata la sua musa guarda lontano:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #00ffff;"><img style="display: block; text-align: center; margin: 0 auto 10px;" src="http://catempio.files.wordpress.com/2008/07/d3ebb86bb5945c05a36de1bd92778ada.jpeg" alt="Barbanera1" /></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #00ffff;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">In quest’altro andiamo verso la sua produzione più recente, che si accosta al geometrico, salvando il fondersi con la natura:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #00ffff;"><img style="display: block; text-align: center; margin: 0 auto 10px;" src="http://files.splinder.com/358766e65d6e6120816caf5d73be943b.jpeg" alt="Barbanera3" /></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Una delle sue opere più recenti mostra come si dedichi anche all’astrattismo, nulla togliendo all’immediatezza ed alla vivacità dei colori:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #00ffff;"><img style="display: block; text-align: center; margin: 0 auto 10px;" src="http://files.splinder.com/5aaab778913d6b2b32dd72f5750deb32.jpeg" alt="Barbanera4" /></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Ancora una, che crea un bell’effetto di profondità:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #00ffff;"><img style="display: block; text-align: center; margin: 0 auto 10px;" src="http://files.splinder.com/d14acdb8cb9a38e9bd6b9c5542f0e46e.jpeg" alt="Barbanera2" /></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #00ffff;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Qui lo vediamo assieme ad un’altra sua opera astratta;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #00ffff;"> <img style="display: block; text-align: center; margin: 0 auto 10px;" src="http://files.splinder.com/46baf135fa416cd165d0bab427476395.jpeg" alt="Barbanera5" /></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #00ffff;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">E infine due opere ironiche, simpatiche e con una piccola particolarità:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #00ffff;"><img style="display: block; text-align: center; margin: 0 auto 10px;" src="http://files.splinder.com/15e01c4ffa13e7bd3358a8579195e590.jpeg" alt="L" /></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #00ffff;"><img style="display: block; text-align: center; margin: 0 auto 10px;" src="http://files.splinder.com/e2909c147df6d2f11f5f351fcf54646d.jpeg" alt="l" /></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #00ffff; font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Vista la particolarità? È stato divertente, oltrecché un onore, essere “inquadrato”! E poi con un così bel panorama da ammirare!</span> <img src="http://catempio.splinder.com/editor/fck/editor/images/smiley/rhymbox-1.0/knocked-out.gif" alt="" /><img src="http://catempio.splinder.com/editor/fck/editor/images/smiley/rhymbox-1.0/knocked-out.gif" alt="" /><img src="http://catempio.splinder.com/editor/fck/editor/images/smiley/rhymbox-1.0/knocked-out.gif" alt="" /></span></p>
<div class="shr-publisher-17905983"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Effetti ed affetti musicali</title>
		<link>http://www.catenotempio.eu/2008/07/20/effetti-ed-affetti-musicali</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 15:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo strano effetto che la musica (si badi bene: la musica; non qualche suono o qualche rumore; bensì la musica) ha sempre risvegliato in me è paragonabile a ciò che il gusto e l’odore della madelaine provocano a Marcel Proust all’inizio della Recherche. Così, nell’intento di farne un articolo per il Tempio dell’Ombra, ho riascoltato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #ffff00; font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Lo strano effetto che la musica (si badi bene: la musica; non qualche suono o qualche rumore; bensì la musica) ha sempre risvegliato in me è paragonabile a ciò </span><span style="color: #000000;">che</span> <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/06/madeleines-au-tilleul" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">il gusto e l’odore della <em>madelaine</em> provocano a Marcel Proust all’inizio della <em>Recherche</em>.</span></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #ffff00; font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Così, nell’intento di farne</span> <span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.iltempiodellombra.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=27:hegel-di-battisti&amp;catid=6:tempio&amp;Itemid=7" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">un articolo</span></a></span> <span style="color: #000000;">per</span> <span style="color: #800000;"><a href="http://www.iltempiodellombra.it" target="_blank"><span style="color: #800000;">il Tempio dell’Ombra</span></a></span><span style="color: #000000;">, ho riascoltato quest’opera stupenda. Per approfondire l’argomento rimando ancora a</span> <span style="color: #800080;"><a href="http://www.iltempiodellombra.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=27:hegel-di-battisti&amp;catid=6:tempio&amp;Itemid=7" target="_blank"><span style="color: #800080;">quest’articolo</span></a></span><span style="color: #000000;">.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Ricordo forse ogni singolo ascolto di questo disco. Ricordo la prima volta; me lo prestarono e lo ascoltai la sera nel letto prima di andare a dormire. Ricordo di quando ne scrissi questi versi e li diedi ad una ragazza:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: #ff0000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">« Con ciliege passeggere e grappoli appannati,<br />
d&#8217;uve segrete e nere dalle pelli boriose e fini,<br />
perché tu che ti senti alle volte una mandria<br />
possa indire turchini selvaggi festini.<br />
Con curvi cieli estivi che scendono<br />
come coperchi su te che bollivi»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: #ff0000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">(L. Battisti, <em>Almeno l’inizio</em>, in <em>Hegel</em>, Numero 1, 1994)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Ricordo di quella volta che lo ascoltai prima di andare a vedere un saggio di danza della mia fidanzata d’allora e lo cantai lungo tutta la strada dell’andata e del ritorno. E queste musiche in realtà furono ciò che avvolse quasi tutto l’idillio con quella ragazza stupenda.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">E poi l’idillio finì e ne scrissi questi versi:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ff00ff;">«Eccoci soli ancora</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ff00ff;">a piangere tra la neve</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ff00ff;">di un inferno freddo e desolato.</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ff00ff;">Rade lucerne quel lieve</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ff00ff;">cadere di fiocchi abbagliano;</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ff00ff;">hanno il sembiante di auto moderne</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ff00ff;">e il rumore</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ff00ff;">che piano s’insinua nel ghiaccio</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ff00ff;">crepandolo al peso</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ff00ff;">di un’eterna condanna nel cuore</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ff00ff;">che non sentiamo più.</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ff00ff;">Guardavi in alto ed io fissavo te:</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ff00ff;">ci separammo</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ff00ff;">mentre i cristalli sulle tue gote</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ff00ff;">non sanno, ahimè, non sanno,</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ff00ff;">tra il buio</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ff00ff;">di pallidi lampioni della notte</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ff00ff;">gelida e straniera,</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: black;"><span style="color: #ff00ff; font-family: Times New Roman; font-size: small;">il mio crudele esilio.»</span><a title="" name="_ftnref1" href="http://www.splinder.com/editor/fck/editor/fckeditor.html?InstanceName=body&amp;Toolbar=Post#_ftn1"></a><span class="MsoFootnoteReference"><span><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">[1]</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span>Ma oltre questo piangersi addosso, vi invito all’ascolto attento della canzone che ho inserito (ovviamente da <em>Hegel</em>) della quale riporto anche il testo. Buon ascolto!</span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<h2 style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: #008000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">«La voce del viso</span></h2>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0;" align="justify"><span style="font-size: small; color: #008000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span> </span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: #008000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Per insignificanti movimenti<br />
tanti e tanti il volto è tutto;<br />
e tutto sta raccolto sopra il tuo bel volto, lingua che sei straniera<br />
e non si sa se vuoi che io ti distingua dalla mia<br />
o se mia lingua ti finga.<br />
Bocca di gradazioni, intera gamma,<br />
dalle predilezioni alla maniera amara.<br />
Bocca che mi sei cara<br />
appena appena schiusa quando armatura in te<br />
quella fessura è un dissuadendo le svariate forme labili d&#8217;espressione<br />
per tentativi ed approssimazione.<br />
Ed il tuo volto è tutto nel momento in cui,<br />
passando sopra alla tua immagine<br />
della quale è troppo facile dire che in superficie,<br />
affiori l&#8217;anima passando sopra la tua immagine, invece<br />
ci si vede intraducibile l&#8217;estraneità al lavoro. Ché il volto è tutto<br />
ma non è del corpo, al quale pare unito.<br />
Il corpo, contentando il senso della nutrizione<br />
e il viso l&#8217;ascensione l&#8217;assolvenza dell&#8217;inappetenza<br />
perché un bel volto bello se lo si può guardare è un disimparare<br />
del mondo questo e quello.<br />
Così ci s&#8217;innamora di un viso in cui<br />
l&#8217;estraneità lavora. Il corpo segue,<br />
come un testimone casalingo e familiare<br />
di questa apparizione,<br />
in su la cima. Quest&#8217;opera sensibile:<br />
il tuo volto che si manifesta ed è<br />
oltre l&#8217;ordine della natura.<br />
E come tutti i portenti tende a scomparire<br />
più cerchi di tenerlo a mente e nelle spire<br />
dei ritrovamenti portentosi.<br />
E la voce del viso allora nemmeno<br />
ricorre ai miracoli<br />
non un riso, un pianto,<br />
non una smorfia densa d&#8217;oracoli.<br />
Ma dà senso quella voce a un solo volto che sotto il mio<br />
rotola, si ferma e freme, alle mie mani preme<br />
perché lo riporti in cima,<br />
in vetta al suo sistema dei piaceri.<br />
Secondo un canone, un precetto ed una disciplina<br />
che inumidisce i capelli e per discrezione stende<br />
un velo di madore sulla pelle.<br />
Ti spadroneggia allora il tuo godio,<br />
disincantato in quanto,<br />
più è restio al racconto lenitivo,<br />
al riassunto giulivo. E non è riso appunto<br />
e non è pianto il tuo perché il racconto è il riso e pianto il suo riassunto.<br />
Sul viso la sintassi non ha imperio, non ha nessun comando»</span></p>
<div align="justify"></div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">
<hr align="left" size="1" width="33%" />
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoFootnoteText" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><a title="" name="_ftn1" href="http://www.splinder.com/editor/fck/editor/fckeditor.html?InstanceName=body&amp;Toolbar=Post#_ftnref1"></a><span class="MsoFootnoteReference"><span><span style="font-family: Times New Roman; font-size: x-small;">[1]</span></span></span><span style="font-family: Times New Roman; font-size: x-small; color: #000000;"> <span>Se trascrivo questi versi qui è perché li ritengo di scarso valore poetico; ma certo i lettori mi scuserranno se non voglio sbottanarmi. Se ciò che li ha ispirati era vero dolore, tuttavia codesti versucoli non ne rendono altro che il sentimentalismo, senza riuscire a svelarne l’essenza. E in ciò falliscono come poesia.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Segnalzioni, orgoglio e citazioni</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 15:43:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Poche cose mi danno conforto in questo periodo tormentato (tormento di cui non posso e non voglio parlare); mi dà conforto lo studio e il sapere che c’è il “circolo di Catania” (le uniche persone con cui è possibile un socratico dialogo); mi dà conforto la causa del tormento (ed è un tormento proprio per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p class="MsoBodyText" style="margin: 0;" align="justify"><span style="color: #ffcc00; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Poche cose mi danno conforto in questo periodo tormentato (tormento di cui non posso e non voglio parlare); mi dà conforto lo studio e il sapere che c’è il “circolo di Catania” (le uniche persone con cui è possibile un socratico dialogo); mi dà conforto la causa del tormento (ed è un tormento proprio per questo); mi dà conforto soprattutto “l’acqua di sale” (forse un giorno spiegherò).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #ffcc00; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Venendo a noi, comincio con un paio di segnalazioni. La prima, che mi riempie di orgoglio, è che <a href="http://www.sitosophia.org/2007/12/la-conoscenza-del-peggio-di-manlio-sgalambro/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">la mia recensione su <em>La conoscenza del peggio </em>di Sgalambro</span></a> è stata pubblicata sul <a href="http://www.manliosgalambro.tk" target="_blank"><span style="color: #00ffff;">sito ufficiale di Sgalambro</span></a>stesso (caspita! Non so se mi spiego!). Chi volesse leggerla lì non ha che da andare sul sito, cliccare su <em>Interviste</em>, poi ancora su <em>2007</em> e infine su <em>Dicembre</em>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #ffcc00; font-family: Times New Roman; font-size: small;">L’altra segnalazione riguarda invece <a href="http://www.iltempiodellombra.it" target="_blank"><span style="color: #ff00ff;"><strong>Il Tempio dell’Ombra</strong></span></a>, che ha abbandonato la veste di blog per assumere quella più duttile e versatile di sito. Do nuovamente il link: </span><a href="http://www.iltempiodellombra.it/" target="_blank"><span style="color: #00ff00; font-family: Times New Roman; font-size: small;">www.iltempiodellombra.it</span></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #ffcc00; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Ci stiamo, io e il caro Davide, per adesso documentando molto. Abbiamo (o forse ho) cominciato pure a scrivere qualcosa sulla <strong>Natura</strong>, anche se ancora dobbiamo rendere pubblico quanto scritto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #ffcc00; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Procedono intanto gli incontri del <strong><a href="http://www.sitosophia.org/archivio/eventi/caffe-filosofico/" target="_blank"><span style="color: #ffff00;">Caffè filosofico</span></a></strong>; giusto ieri ce n’è stato uno molto interessante (ed ho addirittura introdotto io) sulla musica, a partire dallo spregevole libro di Baricco <em>L’anima di Hegel e le mucche del Wisconsin</em>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #ffcc00; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Procedono pure i miei studi; ho sostenuto un esame di filosofia morale (o moralistica); pessimo insegnante, non c’è che dire, da tutti i punti di vista. Almeno però ho avuto occasione di studiare Benedetto Croce e di sputargli anche addosso! Un pensiero che condivido molto poco, ma che tuttavia devo ammettere trova pagine stupende, capaci di cogliere la necessità, la sofferenza, la trama sottile che lega il reale; capace, nello spazio di qualche paginetta, di espandere la mente, di cullarti, di illuderti e disilluderti sulla possibilità della pace. Cito ampiamente un frammento di etica tra quelli che più ho apprezzato:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #00ff00; font-family: Times New Roman; font-size: small;">«Distrigarsi dalla baruffa della vita, purificarsi dei tossici dei quali ci ha imbevuti, detergersi delle sue macchie, uscir fuori dal tumulto e guardare indietro solo per contemplare e ricordare… Questo impeto di desiderio a volta a volta si accende in noi e ci spinge a ricercare. Non esisterà in qualche parte un luogo di rifugio o di riposo? […] E quando la critica distrugge questa forma metafisica<span>  </span>d’ideale e dimostra contraddittorio e vuoto il concetto di un altro mondo e del paradiso, il desiderio intesse altre forme più tenui di sogno; e allora vagheggiamo il ritiro dagli affari e dalla politica e dalle dispute e dalle ambizioni nella pace della famiglia, con pochi amici e molti libri, o carezziamo in fantasia la serena vecchiezza, che ricorda sorridendo. Ma anche questi ideali modesti svaniscono al toccarli; e quella pace idilliaca è pur sempre vita inquieta, e la vecchiezza o è un languore aspettando la morte o, nel miglior caso, lavoro che continua, se anche con diverso ritmo, il lavoro a cui si è adusati. […]</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #00ff00; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Il luogo di rifugio, l’idilliaco riposo, la libertà dalle passioni, e tutte le vagheggiate condizioni nelle quali la vita non ci farebbe più acremente godere e soffrire, ma sarebbe distaccata e abbassata a mero spettacolo, sono dunque in attingibili sol perché non consistono in altro che in duplicati e deformazioni fantastiche dell’atto con cui di continuo ci distacchiamo idealmente dalla vita e la abbassiamo a spettacolo. Il paradiso esiste anch’esso, ma sulla terra; ossia come un eterno momento nell’opera dello spirito. Nell’arte e nel pensiero ci distrighiamo dalle baruffe, ci purifichiamo dei veleni, ci detergiamo dalle macchie, usciamo fuori del tumulto, e riposiamo». (B. Croce, <em>Etica e politica</em>, Adelphi, pagg. 102-104).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #ffcc00; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Beh, non so; sembro vecchio io stesso; come se avessi perso smalto, brillantezza; come se l’ironia che tanto mi piace e mi fa (s)piacere fosse (spero momentaneamente) sepolta. Eppure sento rinascere qualche invenzione poetica; qualche lampo, qualche concetto che affiora (disin)cantando, che ancora mi fa giocare con forme e formule. A volte mi sfiora il pensiero della chimica, o forse dell’alchimia che intimamente dev’essere la poesia; alchimia, magia (<em>naturalis</em>, ovviamente; vero, Davide?) che scardini l’impianto, il <em>Ge-stell </em>tecnico contemporaneo, ossida che accade nel con-tempo. E mi immagino una poesia che scardini e comprenda in sé l’incomprensibilità, che anticipi e annulli tutte le possibili interpretazioni volte alla comprensibilità che di essa si tenteranno; una poesia che annoti le note, che metta in guardi, che giochi con le interpretazioni, che (s)fotta la comprensibilità, che significhi pur non significando. Una poesia che sia pensiero senza pensare nulla; che anzi pensi al nulla e non lo dica; che dica tutt’altro e che pensi al nulla.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #ffcc00; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Mah! Intanto Sloterdijk continua a interrogarmi, ad esaltarmi, ad espandere gli angusti confini della mia mente. Cosicché scopro che:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #00ffff; font-family: Times New Roman; font-size: small;">«Gli dèi sono tipiche reazioni eccessive dell’uomo al cambiamento del mondo, sia in senso patologico, sia in senso estetico e creativo. Infatti, soltanto dove ci sono reazioni eccessive c’è poesia» (P. Sloterdijk, <em>La costruzione telematica del reale</em>, in <em>Aut aut</em>, 336, ottobre-dicembre 2007, IlSaggiatore, pag. 115).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #ffcc00; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Così, con eleganza, con due frasette, Sloterdijk se ne esce dalla difficile questione dell’accomunare il principio divino di dèi e poiesi. La divinità, la religiosità senza rito è il plusvalore che rende accessibile il sacro; pertanto ogni reazione eccessiva, erotica, artistica, religiosa, ci protende in una dimensione oltre l’umano. L’oltreumano è l’accesso al sacro. Il pensiero di Nietzsche (ma sto scoprendo l’acqua calda) è una vertiginosa tensione al sacro.</span></p>
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		<title>Carnevale, nuovo blog e cose da mesmerismo!</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 18:13:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sitosophia]]></category>

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		<description><![CDATA[Brasiiiiiilllll! Lalalalalalalalààààààààà! Lalalalalalalalààààààà! Eh sì! Avete udito bene, sto cantando la samba più popolare e famosa. Perché sabato scorso (19 gennaio) finalmente mi sono potuto immergere nel tanto atteso carnevale! Che bellezza, carusi! Finalmente, dopo un anno, di nuovo quei colori, quell’allegria, quell’oscenità che si svela! Ero travestito da rock star in decadenza, ma purtroppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p class="MsoNormal" style="margin: 0;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Brasiiiiiilllll! Lalalalalalalalààààààààà! Lalalalalalalalààààààà!</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Eh sì! Avete udito bene, sto cantando la samba più popolare e famosa. Perché sabato scorso (19 gennaio) finalmente mi sono potuto immergere nel tanto atteso carnevale! Che bellezza, carusi! Finalmente, dopo un anno, di nuovo quei colori, quell’allegria, quell’oscenità che si svela!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Ero travestito da rock star in decadenza, ma purtroppo non ho foto. Capelli biondi lunghi fasciato con una bandiera del Regno Unito, barba lunga, occhiali da sole, magliettina aderente, jeans strappati e stivali neri. Insomma, un vero spettacolo! E giravo col sigaro! Che meraviglia! Tutti mi guardavano e tante belle femminile compivano il rituale che lontanamente prefigura l’accoppiamento (che poi, in tanti casi, non avverrà!). Ed io le mandavo metafisicamente (e qualcuna anche verbalmente) a cagare!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong>A CARNEVALE VOGLIO ESSERE LIBERO</strong>! Libero da tutto ciò che mi incatena, perciò libero dal mio nome (Cateno), libero dalla società, libero perfino dalle donne.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Certo, poi bevendo l’istinto è ancor più difficile da tenere a bada e qualcosa può sempre scappare, ma l’intenzione è quella. Ad ogni modo, l’appuntamento è per sabato prossimo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;"><span style="color: #ffff00; font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Cambiando argomento, parliamo di un progetto ambizioso ma spero proficuo. Col mio caro amico</span> <a href="http://www.davidedellombra.blogspot.com" target="_blank"><span style="color: #00ff00;">Davide Dell’Ombra</span></a> <span style="color: #000000;">abbiamo creato un nostro blog comune. È l’unione delle nostre profonde affinità, la brillantezza delle nostre particolarità e la dialettica delle nostre differenze.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;"><span style="color: #ffff00; font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Mi permetto di svelare un aneddoto a proposito del nome del blog. Dopo</span><span style="color: #ff0000;"> <a href="http://www.sitosophia.org/forum/viewtopic.php?f=21&amp;t=369" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">l’ultimo incontro del caffè filosofico</span></a></span><span style="color: #000000;">, il circolo di Catania al gran completo (anche se il buon</span> <a href="http://www.giofilo.it" target="_blank"><span style="color: #ff6600;">Giovanni</span></a> <span style="color: #000000;">ci ha dovuti abbandonare presto) si aggirava nei pressi di Piazza Teatro Massimo; parlavamo di Pop Art, di incendi al Louvre e di neonati, di chiesa, di Sloterdijk, di Beethoven e Wagner, del caffè appena conclusosi, mentre gustavamo vino e Kebab.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Ma giunge pur sempre il momento di rincasare. Io ho avuto il grande onore di essere ospitato per la notte dal caro Davide. La serata si preannunciava golosa; tra scritti, commenti, risate sul reciproco mal di schiena per il troppo studio, si cominciò (o meglio, si continuò) a bere. Il brandy e la vodka ci scaldavano. Era notte e prendeva corpo, dopo l’idea che Davide mi aveva lanciato un giorno prima, il progetto del sito comune. Il nome fiammeggiò nella notte ubriaca: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ffff00;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0;" align="center"><span style="color: #0000ff; font-family: Times New Roman; font-size: small;"><a href="http://www.iltempiodellombra.wordpress.com" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Il Tempio dell’Ombra</span>.</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0;" align="center"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ffff00;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Si parlò di come riempirlo, di quali spazi mettere; poi si cominciò a parlare di Heidegger e di Hegel. Poi si guardò l’orologio. Erano le 4.30 del mattino. Una notte da filosofi…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;"><span style="color: #ffff00; font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Bene, detto questo, alcune notiziole sulle mie attività. Ho completato uno scritto sui <em>Contributi alla filosofia </em>di Heidegger, che presto sarà possibile leggere su <a href="http://www.sitosophia.org" target="_blank"><span style="color: #000000;">Sitosophia</span></a>. Ed a proposito dello stesso scritto segnalo</span><span style="color: #0000ff;"> <a href="http://www.biuso.it" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">quanto ne ha brevemente ma efficacemente scritto Biuso</span></a></span>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;"><span style="color: #ffff00; font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="color: #000000;">Inoltre, oggi, condottovi dall’eccezionale futura medico Francescuccia (per i non addetti ai lavori, mia storica ex ed ora carissima amica), sono stato a Troina, in quella stranissima struttura che è L’Oasi. V’era un certo</span> <a href="http://www.irf.it/nuovo/index.php?$l=it&amp;$cap=3&amp;$s=3&amp;$t=40&amp;PHPSESSID=98f58baedad3bb70155a87be39604dff" target="_blank"><span style="color: #ff00ff;">Professore Rinaldi</span></a> <span style="color: #000000;">che ci ha parlato del rapporto tra disfunzioni neuro-psico-motorie e stress. Questo tizio faceva cose incredibili! Col suo gruppo di ricerca a Firenze è riuscito a risolvere le dismetrie (per esempio, se uno non riesce a toccarsi la punta del naso col dito è affetto da dismetria) dovute a disfunzioni neuro-psico-motorie con una macchina che stimolava il campo magnetico alterato del paziente a lo riportava alla normalità! Se non l’avessi udito parlare e non l’avessi visto all’opera con gente chiamata lì per caso mentre lavorava, non ci avrei creduto! Sta cosa dei campi magnetici sa di mesmerismo! Intanto ho visto una dottoressa (chiamata dal proprio reparto da medici ancora più scettici di me) che da seduta non riusciva a piegarsi per infilarsi una scarpa se non provando dolore e con un notevole sforzo; dopo il trattamento, che dura la bellezza di dieci secondi, ci riusciva senza particolari difficoltà! Sconvolgente! Ed anche il medico che promuoveva la sua ricerca confessava di non riuscire a capire bene cosa, nell’istante preciso dell’interazione dei campi magnetici, accadesse esattamente e perché.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Bene, infine una piccola comunicazione. Da questa settimana comincerò a prendere lezioni di musica dal mio caro amico Daniele Spezzi, organista della Chiesa Madre del mio paese!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Chi più ne ha, più ne metta!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Evviva il mesmerismo!</span></p>
<div class="shr-publisher-15608689"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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