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	<title>Cateno Tempio &#187; Montale</title>
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		<title>La pioggia nello spineto</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 17:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[D'Annunzio]]></category>
		<category><![CDATA[Montale]]></category>
		<category><![CDATA[pensiero]]></category>

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		<description><![CDATA[Piove sui vigili urbani, azzurri e sparsi. Piove a cazzo di cane, sui tafferugli e sulle grane. E piove sui nostri volti profani, sulle nostre mani e sull&#8217;addosso cacarsi; sui savi e sugli stolti, sulla carta della caramella e del torrone; sulla politica bella che ieri m&#8217;illuse, che oggi t&#8217;illude, coglione. La pioggia nel pineto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Piove sui vigili urbani,<br />
azzurri e sparsi.<br />
Piove a cazzo di cane,<br />
sui tafferugli e sulle grane.<br />
E piove sui nostri volti<br />
profani,<br />
sulle nostre mani<br />
e sull&#8217;addosso cacarsi;<br />
sui savi e sugli stolti,<br />
sulla carta della caramella<br />
e del torrone;<br />
sulla politica bella<br />
che ieri m&#8217;illuse, che oggi t&#8217;illude, coglione.</p>
<p><em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_pioggia_nel_pineto" target="_blank"><span style="color: #ffff00;">La pioggia nel pineto</span></a></em></p>
<p><em><a href="http://www.griseldaonline.it/formazione/battaglia_montale.htm" target="_blank"><span style="color: #00ffff;">Piove</span></a></em></p>
<div class="shr-publisher-319"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Tre Vie</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 20:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tempio Dell'Ombra]]></category>
		<category><![CDATA[kinglsey]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Montale]]></category>
		<category><![CDATA[Reality]]></category>
		<category><![CDATA[Regalbuto]]></category>
		<category><![CDATA[traduzione]]></category>

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		<description><![CDATA[In un breve passo di Reality di Peter Kingsley, passo che ho tradotto per Il Tempio Dell&#8217;Ombra (scusate la malsana pubblicità, tuttavia m&#8217;ammanto di narcisismo poeticheggiante), s&#8217;accenna alla identificazione dell&#8217;oltretomba, del regno degli inferi, con la biforcazione stradale; giungere all&#8217;oltretomba, in definitiva, è giungere davanti ad un bivio. Senonché, tale luogo è indicato con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;">In un breve passo di <em>Reality</em> di <span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.peterkingsley.com/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Peter Kingsley</span></a></span>, passo che ho <a href="http://www.iltempiodellombra.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=51:lrealityr-di-peter-kingsley&amp;catid=5:tempio&amp;Itemid=6" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">tradotto</span></a> per <span style="color: #ff00ff;"><a href="http://www.iltempiodellombra.it" target="_blank"><span style="color: #ff00ff;"><em><span style="color: #ffff00;">Il Tempio Dell&#8217;Ombra</span></em></span></a></span> (scusate la malsana pubblicità, tuttavia m&#8217;ammanto di narcisismo poeticheggiante), s&#8217;accenna alla identificazione dell&#8217;oltretomba, del regno degli inferi, con la biforcazione stradale; giungere all&#8217;oltretomba, in definitiva, è giungere davanti ad un bivio. Senonché, tale luogo è indicato con la parola greca <em>trihodos</em>, che Kingsley traduce con <em>three-ways</em> e che io ho reso con &#8216;tre vie&#8217;.<br />
Con stupore e rimanendone completamente affascinato ho subito pensato che qui nel mio paesello, questa sordida, dolce e amara Regalbuto, v&#8217;è un luogo che si chiama appunto Contrada Tre Vie; esso comincia appunto con un bivio (adesso divenuto quadrivio; ma sempre di crocicchio si tratta, di <em>Kreuzweg</em>, luogo ove si riteneva si incontrassero le streghe). Posseggo un terreno da quelle parti, ora vi abitano i miei zii, vi stanno trasferendo l&#8217;asl, ci sono le nuove abitazioni popolari e, segno ultimo e distintivo, la Contrada Tre Vie adesso sta pian piano cominciando ad essere sostituita con la dicitura &#8220;Via Lago Pozzillo&#8221;.<br />
Qualche tempo fa, tuttavia, fino a quand&#8217;ero piccolo, era un luogo proprio fuori dal paese; ricordo che mia nonna mi raccontava la leggenda per cui nel bivio di Tre Vie (<em>Tribbii</em>, nella sua lingua) se per caso ti trovavi a passare a mezzanotte comparivano quattro cavalieri, i quali ti richiedevano il permesso del re e se tu non lo avevi ti uccidevano, ossia ti conducevano nell&#8217;oltretomba. Che meraviglia! Il luogo chiamato Tre Vie, che per l&#8217;appunto è un bivio, a mezzanotte, ora infera per eccellenza, presidiato da cavalieri che ti conducono nell&#8217;oltretomba se non hai il riconoscimento del re di questo mondo. Chissà quante intersecazioni, sovrapposizioni e quant&#8217;altro si sono mischiate: il bivio, l&#8217;Etna che da quei luoghi si vede meglio che altrove a Regalbuto, il nome che chissà a quanto risale.<br />
Adesso a mezzanotte in quel bivio l&#8217;unico presidio che si può trovare è qualche posto di blocco dei carabinieri, che ti richiedono patente e libretto. Forse in definitiva non è cambiato nulla; <a href="http://sogniebisogni.ilcannocchiale.it/?TAG=L%27Arno%20a%20Rovezzano" target="_blank"><span style="color: #00ff00;">altro comfort allora, altro sconforto, direbbe Montale</span></a>. Ma ogni epoca ha la sua poesia, i suoi miti, i suoi lasciapassare; l&#8217;altro mondo, adesso, l&#8217;oltretomba, è solo una multa, o se va proprio male, il viaggio d&#8217;iniziazione dell&#8217;alcol o delle droghe si può tradurre in una notte in caserma, degno regno infero, di cui gloriarsi e narrare al ritorno.<br />
L&#8217;Etna è ancora lì, per fortuna non l&#8217;hanno spostata e fino a poche settimane fa faceva da <em>pendent</em> al candore dei mandorli in fiore; i cavalieri adesso sono sbirri. Ed il re, ahinoi, epoca grama, corrisponde al nome di Silvio Berlusconi.</p>
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		<title>Amarezza e ridicolo</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 14:21:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[alfieri]]></category>
		<category><![CDATA[esame di stato]]></category>
		<category><![CDATA[Montale]]></category>
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		<description><![CDATA[L’amarezza ed il ridicolo corrono spesso di pari passo; talché se a volte l’uno sopravanza l’altra, o viceversa, tosto chi rimane indietro s’affretta a colmare lo svantaggio. Sicché potremmo dire che al detto schopenhaueriano per cui la vita è un pendolo che oscilla tra il dolore e la noia, fa da giusto pendant la considerazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">L’amarezza ed il ridicolo corrono spesso di pari passo; talché se a volte l’uno sopravanza l’altra, o viceversa, tosto chi rimane indietro s’affretta a colmare lo svantaggio. Sicché potremmo dire che al detto schopenhaueriano per cui la vita è un pendolo che oscilla tra il dolore e la noia, fa da giusto <em>pendant</em> la considerazione che la vita è un orologio le cui lancette segnano l’una l’amarezza, l’altra il ridicolo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Cosicché le vicende della prima prova scritta degli “esami di stato” hanno dato il risultato sperato; l’esame di stato ha esaminato lo stato. Abbiamo esame di stato, ma non abbiamo stato d’esame. Avevamo “esame di maturità”; abbiamo perso la maturità d’esame. Ma ciò che non s’è dato mai è la maturità di stato; o, peggio, lo stato di maturità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Lo stato, ad ogni modo, è stato esaminato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Ciò che sorprende di più non è l’errore, ché, <em>volendo</em>, potrebbe capitare; no, non è neanche la stupefacente ignoranza, ché, <em>volendo</em>, potrebbe anche star-ci, ossia stare nello stato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Ciò che sorprende è l’assenza di ogni approfondimento; la totale mancanza di ogni curiosità, di meraviglia, di stupore, di interesse.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="right"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Io leggo questa poesia di Montale;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="right"><span style="color: #ff0000;"><em><span style="font-size: small;">a K.</span><br />
</em></span><br />
<span style="color: #ff0000; font-size: small;"> Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un&#8217;acqua limpida<br />
scorta per avventura tra le petraie d&#8217;un greto,<br />
esiguo specchio in cui guardi un&#8217;ellera i suoi corimbi;<br />
e su tutto l&#8217;abbraccio d&#8217;un bianco cielo quieto.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,</span><br />
<span style="color: #ff0000;"> se dal tuo volto s&#8217;esprime libera un&#8217;anima ingenua,</span><br />
<span style="color: #ff0000;"> o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua</span><br />
<span style="color: #ff0000;"> e recano il loro soffrire con sé come un talismano.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie</span><br />
<span style="color: #ff0000;"> sommerge i crucci estrosi in un&#8217;ondata di calma,</span><br />
<span style="color: #ff0000;"> e che il tuo aspetto s&#8217;insinua nella mia memoria grigia</span><br />
<span style="color: #ff0000;"> schietto come la cima d&#8217;una giovinetta palma&#8230;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #ffff00; font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="color: #000000;">mi chiedo:</span> <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Italia/2008/maturita2008/giorno-per-giorno/gaffe-ministero.shtml?uuid=6f576b14-3d39-11dd-bc5b-00000e251029" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>«chi è K.?»</strong></span></a><span style="color: #000000;"><strong>.</strong> Al di là del fatto che sia una donna, un uomo, un cane, una pianta, un sogno. Ma chi è? Posso assegnare un compito su una poesia dedicata a <em>qualcuno</em> senza sapere chi mai sia? E dato lo <em>stato</em> di ignoranza in cui sono, posso tralasciare che a seconda di chi sia K. l’intero componimento assume un significato diverso? Può darsi che l’autore sia ironico, come lo sarà nelle opere più tarde? (No, non può darsi; ma s’è per questo non poteva neanche darsi che ci fosse un ruolo salvifico della donna; ma <em>loro</em> come avrebbero potuto mai saperlo?) E pure presumendo che sia una donna, chi è K.? È un’iniziale che poco ha a che fare con le donne del poeta; potrebbe dunque, essere chiunque. Ma perché, allora, non controllare?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">La meraviglia conduce al filosofare; cosicché allo stato manche ogni principio primo del filosofare; è stato, non ha nessun metabolismo (nel senso della <em>metabolè</em>).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Cambiamo argomento…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #ffff00; font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="color: #000000;">In questi tempi avversi sto riscoprendo l’invitto</span> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Alfieri" target="_blank"><span style="color: #993366;">Vittorio Alfieri</span></a><span style="color: #000000;">, la fierezza, l’altierezza, la fronte ritta e lo sguardo fisso.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Mi sono innamorato (tra gli altri) di questo suo sonetto:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ffff00;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #008000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">«Bieca, o Morte, minacci? E in atto orrenda</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #008000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">l’adunca falce a me brandisci innante?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #008000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Vibrala, su: me non vedrai tremante</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #008000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">pregarti mai che il gran colpo sospenda.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="font-size: small; color: #008000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #008000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Nascer, sì, nascer chiamo aspra vicenda,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #008000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">non già morire, ond’io d’angosce tante</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #008000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">scevro rimango; e un solo breve istante</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #008000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">de’ miei servi natali il fallo ammenda.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="font-size: small; color: #008000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #008000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Morte, a troncar l’obbrobriosa vita,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #008000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">che in ceppi io traggo, io di servir non degno,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #008000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">che indugi omai, se il tuo indugiar m’irrìta?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="font-size: small; color: #008000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #008000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Sottrammi ai re, cui sol dà orgoglio, e regno,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #008000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">viltà dei più, ch’a inferocir gl’invita,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #008000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">e a prevenir dei pochi il tardo sdegno»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #ffff00;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0;" align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: small;">Bene, c’è poco da aggiungere o commentare, se non il quinto e il sesto verso. La ventura aspra, amara, che ci può capitare è nascere, non già morire. La morte è l’unico evento che ci rende completamente liberi che ci può redimere dalla colpa dei “servi natali” (so che sto generalizzando e tradendo; ma chi può tradire lo faccia. <em>Pro domo sua</em>).</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;&quot;; color: #000000;"><span>Infine, quella che ascoltate è l’inconfondibile suadenza dei Rolling Stones.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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