<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cateno Tempio &#187; Tristan und Isolde</title>
	<atom:link href="http://www.catenotempio.eu/tag/tristan-und-isolde/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.catenotempio.eu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 29 Jan 2012 17:15:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Di schifo, pigrizia e Tristan.</title>
		<link>http://www.catenotempio.eu/2009/08/11/di-schifo-pigrizia-e-tristan</link>
		<comments>http://www.catenotempio.eu/2009/08/11/di-schifo-pigrizia-e-tristan#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 18:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Corbin]]></category>
		<category><![CDATA[Furtwangler]]></category>
		<category><![CDATA[Hillman]]></category>
		<category><![CDATA[Leopardi]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[pigrizia]]></category>
		<category><![CDATA[Prosopon]]></category>
		<category><![CDATA[senso]]></category>
		<category><![CDATA[Sophia]]></category>
		<category><![CDATA[Su di me]]></category>
		<category><![CDATA[Tristan und Isolde]]></category>
		<category><![CDATA[Wagner]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.catenotempio.eu/?p=282</guid>
		<description><![CDATA[I post si diradano come i giorni in cui riesco a racimolare due spiccioli di senso da spendere in esistenza. Gli alti e i bassi, le esaltazioni e le depressioni, eleganza e squallore, lucidità e offuscamento si alternano, certo, ma neanche equamente; le maggiori profondità &#8211; gli abissi &#8211; sono prerogativa dei termini negativi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;">I post si diradano come i giorni in cui riesco a racimolare due spiccioli di senso da spendere in esistenza. Gli alti e i bassi, le esaltazioni e le depressioni, eleganza e squallore, lucidità e offuscamento si alternano, certo, ma neanche equamente; le maggiori profondità &#8211; gli <em>abissi</em> &#8211; sono prerogativa dei termini negativi di queste coppie.<br />
Il successo mi debilita, di qualunque tipo sia; la solitudine mi sconforta; la gente mi infastidisce; tanto più faccio, quanto più distruggo. Il mare mi schifa; le panze e gli ombrelloni mi nauseano; il sudore, le abbronzature, gli oli, le creme, l&#8217;acqua del mare mi danno il voltastomaco.<br />
Ciò che mi trattiene dall&#8217;edonismo più sfrenato è la pigrizia; tutto è vano ed ogni azione è inutile. Non mi importa di niente.</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">Con questa razza di giudizio e di critica che si trova oggi in Italia, coglione chi si affatica a pensare e a scrivere.</span> (G. Leopardi, Lettera ad Antonio Papadopoli, Pisa 25 Febbraio 1828)</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unico motivo per leggere e scrivere è il mio piacere, nient&#8217;altro. Per quale altro scopo? La cultura non ha mai salvato nessuno, dell&#8217;umanità me ne frego, dopo morto sarò meno che niente.<br />
Un libro illuminante, capace di schiudere le porte del meraviglioso perché ci svela ciò che abbiamo perduto, ossia il <em>mundus imaginalis</em>, mi ha avvolto e affascinato, sebbene poi in fondo mi sembri una sciocchezza, un&#8217;illusione come un&#8217;altra, solo un esercizio per schiuderci nuovi orizzonti di pensiero (e non è per nulla poco). Ne riporto un passo:</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Fatimiya, termine astratto che tradotto letteralmente dà qualcosa come &#8216;fatimianità&#8217;, ma che il termine &#8216;sofianità&#8217; esprime ancor più direttamente non appena noi riconosciamo nella persona eterna di Fatima la Splendente colei che altrove è chiamata Sophia. [...]<br />
E&#8217; la Sophia del mazdeismo e la tipificazione della Terra celeste. Spandarmat-Sophia è la &#8216;padrona di casa della Dimora&#8217;, è la Dimora stessa come Arcangelo femminile della Terra che è Terra di Luce. [...] Rivestirsi di questa sofianità è per l&#8217;essere umano accedere fin d&#8217;ora alla Terra celeste, al mondo di Hurqalya, mondo della &#8216;corporeità celeste&#8217;, che è quella dei corpi sottili di luce.</span> (H. Corbin, <em>Corpo spirituale e Terra celeste. Dall&#8217;Iran mazdeo all&#8217;Iran sciita</em>, Adelphi, Milano 2002, pag. 21)</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ancora per pigrizia, non commento nulla. Cito una frase soltanto dal libro che sto leggendo in questi giorni e che ho pure inserito nell&#8217;IPSE DIXIT nella colonna a sinistra:</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993366;">Una notte dopo l&#8217;altra, volti a cui avevamo dato il bacio d&#8217;addio ritornano a chiedere ancora qualcosa.</span> (J. Hillman, <em>Il sogno e il mondo infero</em>, Adelphi, Milano 2003, pag. 123).</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Alla profonda malinconia di questi giorni ha contribuito notevolmente <em>Tristan und Isolde</em> di Wagner. Cerco di ascoltarlo il meno possibile, ma con scarsi risultati, anche perché quando non la ascolto la sento nella mia testa. È cambiato tutto, dopo aver conosciuto quest&#8217;opera. Tutto. Anche la mia percezione musicale è cambiata; vecchi brani che conosco a memoria hanno acquistato una luce diversa; si è verificato un&#8217;acuirsi della sensibilità e mi commuovo molto più facilmente. Pertanto questa breve incursione pacata e distaccata non può che concludersi come il <em>Tristan</em>. (Propongo la direzione di<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wilhelm_Furtw%C3%A4ngler" target="_blank"><span style="color: #ff99cc;"> Furtwängler</span></a>.)</p>
<p style="text-align: center;"><p><a href="http://www.catenotempio.eu/2009/08/11/di-schifo-pigrizia-e-tristan"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: left;">Aggiungo soltanto la traduzione dei versi:</p>
<blockquote style="text-align: center;"><p><span style="color: #0000ff;">ISOLDE                         ISOTTA<br />
Mild und leise                 Dolce e lieve,<br />
wie er lächelt,                come sorride,<br />
wie das Auge                   come l’occhio<br />
hold er öffnet, –              incantevole egli apre –<br />
seht ihr’s, Freunde?           vedete, amici?<br />
Säh’t ihr’s nicht!             Forse non lo vedete?<br />
Immer lichter                  Sempre più luminoso<br />
wie er leuchtet,               come risplende,<br />
sternumstrahlet                raggiante quasi stella,<br />
hoch sich hebt?                in alto si leva?<br />
Seht ihr’s nicht?              Non lo vedete?<br />
Wie das Herz ihm               Come il suo cuore ardito si gonfia,<br />
mutig schwillt,                colmo e sublime<br />
voll und hehr                  nel petto gli zampilla?<br />
im Busen ihm quillt?           Come dalle sue labbra<br />
Wie den Lippen                 tenere e soavi<br />
wonnig mild,                   un dolce respiro<br />
süsser Atem                    molle s’effonde –<br />
sanft entweht: –               Amici! Vedete!<br />
Freunde! Seht!                 Non lo sentite? Non lo vedete?<br />
Fühlt und seht ihr’s nicht?    O forse io sola odo<br />
Höre ich nur                   questa melodia,<br />
diese Weise,                   che sì mirabile,<br />
die so wunder-                 sì soave,<br />
voll und leise,                dolente per voluttà,<br />
Wonne klagend,                 tutto esprimendo,<br />
alles sagend,                  soavemente conciliante<br />
mild versöhnend                da lui riverberando,<br />
aus ihm tönend,                penetra in me,<br />
in mich dringet,                 in alto si lancia,<br />
auf sich schwinget,              dolcemente echeggiando<br />
hold erhallend                   risuona a me d’intorno?<br />
um mich klinget?                 Più chiare risuonando,<br />
Heller schallend,                fluttuandomi appresso,<br />
mich umwallend,                  son forse onde<br />
sind es Wellen                   di teneri zefiri?<br />
sanfter Lüfte?                   Son forse onde<br />
Sind es Wogen                    di voluttuosi vapori?<br />
wonniger Düfte?                  Mentre si gonfiano,<br />
Wie sie schwellen,               mi sussurrano intorno,<br />
mich umrauschen,                 devo respirarle?<br />
soll ich atmen,                  devo ascoltarle?<br />
soll ich lauschen?               Devo aspirarle?<br />
Soll ich schlürfen,              in esse svanire?<br />
untertauchen?                    Dolcemente<br />
Süss in Düften                   nei vapori esalare?<br />
mich verhauchen?                 Nel flusso ondeggiante,<br />
In dem wogenden Schwall,         nell’armonia risonante,<br />
in dem tönenden Schall,          nello spirante universo<br />
in des Weltatems                 del respiro del mondo –<br />
wehendem All, –                  annegare,<br />
ertrinken,                       inabissarmi –<br />
versinken, –                     senza coscienza –<br />
unbewusst, –                     suprema voluttà!<br />
höchste Lust!</span></p></blockquote>
<div class="shr-publisher-282"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.catenotempio.eu/2009/08/11/di-schifo-pigrizia-e-tristan/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;innamoramento musicale</title>
		<link>http://www.catenotempio.eu/2009/04/24/linnamoramento-musicale</link>
		<comments>http://www.catenotempio.eu/2009/04/24/linnamoramento-musicale#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 08:39:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[Beethoven]]></category>
		<category><![CDATA[Berlioz]]></category>
		<category><![CDATA[Kierkegaard]]></category>
		<category><![CDATA[Monteverdi]]></category>
		<category><![CDATA[Prosopon]]></category>
		<category><![CDATA[Schumann]]></category>
		<category><![CDATA[Su di me]]></category>
		<category><![CDATA[Tristan und Isolde]]></category>
		<category><![CDATA[Wagner]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.catenotempio.eu/?p=255</guid>
		<description><![CDATA[Quanto sto per scrivere o farvi ascoltare, confidando nella benevolenza e pazienza di chi incappa in queste righe suo malgrado o procacciando la propria sventura, in realtà non è che un&#8217;apologia per il brano che ho inserito nell&#8217;apposita pagina. Si tratta della conclusione del primo atto del Tristan und Isolde di quel farabutto di Richard [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;">Quanto sto per scrivere o farvi ascoltare, confidando nella benevolenza e pazienza di chi incappa in queste righe suo malgrado o procacciando la propria sventura, in realtà non è che un&#8217;apologia per il brano che ho inserito nell&#8217;apposita pagina. Si tratta della conclusione del primo atto del <em>Tristan und Isolde</em> di quel farabutto di Richard Wagner. Prima di accingervi, confidando, ancora una volta, nella vostra bontà infinita, all&#8217;ascolto di tale brano, che volutamente linkerò solo nella parte finale del post, consentitemi di riportarvi alla mente ed all&#8217;udito ciò che le buone maniere devono farmi presumere già conosciate; ossia una brevissima e striminzita audio-storia dell&#8217;innamoramento in musica.<br />
La premessa fondamentale è questa: la musica può esprimere immagini e situazioni, aderendo strettamente ad esse. La situazione (emotiva) dell&#8217;innamoramento è dunque una tra queste. Tuttavia, all&#8217;inizio, il teorico e pratico di quello che anacronisticamente potremmo definire l&#8217;espressionismo musicale, o più neutralmente, l&#8217;aderenza musicale al non-musicale (in senso lato: immagini, emozioni, gesti, azioni), il teorico fu anche il miglior pratico, il quale, tuttavia, è ben al di qua dell&#8217;intimismo romantico, sfruttando al massimo i suoni al limite dell&#8217;onomatopea. Mi riferisco a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Monteverdi" target="_blank"><span style="color: #00ff00;">Claudio Monteverdi</span></a>; ascolteremo un breve passo tratto da <em>Il combattimento di Tancredi e Clorinda</em> del quale vi suggerisco di notare gli archi che imitano il suono della spade e poi degli scudi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ne riporto il testo, tratto dalla <em>Gerusallemme liberata</em> (Canto XXII, 55-56):</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Non schivar, non parar, non pur ritrarsi<br />
voglion costor, né qui destrezza ha parte.<br />
Non danno i colpi or finti, or pieni, or scarsi:<br />
toglie l&#8217;ombra e il furor l&#8217;uso de l&#8217;arte.<br />
Odi le spade orribilmente urtarsi<br />
a mezzo il ferro; e &#8216;l piè d&#8217;orma non parte:<br />
sempre il piè fermo e la man sempre in moto,<br />
né scende taglio in van, né punta a voto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">L&#8217;onta irrita lo sdegno a la vendetta,<br />
e la vendetta poi l&#8217;onta rinnova:<br />
onde sempre al ferir, sempre a la fretta<br />
stimol novo s&#8217;aggiunge e piaga nuova.<br />
D&#8217;or in or più si mesce e più ristretta<br />
si fa la pugna, e spada oprar non giova:<br />
dansi co&#8217; pomi, e infelloniti e crudi<br />
cozzan cogli elmi insieme e con gli scudi.</span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Fin qui le premesse teoriche, le quali, per lungo andare, passando inevitabilmente per Mozart, condurranno all&#8217;espressione dell&#8217;intimità. Ci ritroviamo così con Beethoven, del qual mi piace riportare non la troppo scontata <em>Appassionata</em>, bensì l&#8217;appena meno ovvia <a href="http://guide.supereva.it/critica_di_musica_classica/interventi/2007/08/304616.shtml" target="_blank"><em><span style="color: #ff0000;">Sonata a Kreutzer</span></em></a>, che tuttavia non pare essere strettamente amorosa; tuttavia, nel film <a href="http://it.movies.yahoo.com/a/amata-immortale/index-131935.html" target="_blank"><em><span style="color: #ff00ff;">L&#8217;amata immortale</span></em></a> se ne dà tale interpretazione, che qui sfrutto ai miei scopi.</p>
<p style="text-align: justify;">Giungiamo, quindi, al pieno romanticismo ed in particolare a Schumann. Nel suo miracoloso decennio, compose tra l&#8217;altro la raccolta <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Carnaval_(Schumann)" target="_blank"><em><span style="color: #33cccc;">Carnaval</span></em></a>, nella quale troviamo il brano che riporto, pensato per la sua amata Clara. (Ho prestato il cd; però ho pescato un video su youtube):</p>
<p style="text-align: justify;"><p><a href="http://www.catenotempio.eu/2009/04/24/linnamoramento-musicale"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: justify;">Lungo questa rapsodica carrellata non poteva di certo mancare una citazione dall&#8217;opera che interamente è dedicata all&#8217;amore, o più precisamente al pensiero dell&#8217;amata come idea fissa; tale opera rimane come uno strano <em>unicum</em> nella storia della musica. Nacque da una cocente delusione e tenta di riscattarsi non solo in maniera catartica, bensì proprio come atto punitivo. Qui riporto quello che è il tema dell&#8217;amata, l&#8217;idea fissa che percorrerà tutti i movimenti di questa <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sinfonia_fantastica" target="_blank"><em><span style="color: #ffff00;">Sinfonia fantastica</span></em></a> di Hector Berlioz. Siamo nel primo movimento, dopo i sogni e la vita tranquilla, l&#8217;amata irrompe nella vita del musicista e la sconvolge. L&#8217;oboe e il flauto ne narrano il coinvolgimento e la lontananza incolmabile che è ogni amore; infine l&#8217;esplosione del pieno orchestra è la più mirabile dimostrazione della natura intrinsecamente musicale dell&#8217;innamoramento, è quanto di più efficace nell&#8217;esprimerlo. Berlioz, in questo senso, è riuscito ad esprimere l&#8217;inesprimibile:</p>
<p style="text-align: justify;">Bene, dopo questa lunga carrellata, rapsodica e frammentaria quanto mai, possiamo finalmente concederci interamente al brano del <em>Tristan und Isolde</em>, il quale conclude il primo atto. Brevemente, siamo nella scena in cui i due hanno bevuto il filtro che credevano mortale; credono di dover morire ed invece si guardano e si scoprono innamorati, giacché hanno attinto dal filtro d&#8217;amore. Nell&#8217;<a href="http://www.catenotempio.eu/kosmos" target="_blank"><span style="color: #00ffff;">appropriata pagina</span></a>, ho anche inserito il testo e la traduzione; prestate particolare attenzione a quando Tristano invoca ripetutamente il nome di Isolde. Come qualche lettore mio intimo già saprà, questo è un brano che mi commuove ed esalta a tal punto da farmi piangere. In esso, tra le altre cose, v&#8217;è nascosto anche il mio attuale innamoramento.<br />
L&#8217;argomento di questo post fa sì ch&#8217;esso sia fugace; lo rende essenzialmente musicale, è vero, ma nega qualsiasi residuo di filosofia. Propriamente non si dà filosofia nell&#8217;innamoramento. Anche il filosofo più innamorato, Soren Kierkegaard, ha dovuto scegliere la forma letteraria o intimamente diaristica per esprimerlo. Nell&#8217;innamoramento v&#8217;è entusiasmo; ciò è essenzialmente non filosofico. L&#8217;argomento di questo post, pertanto, fa sì ch&#8217;esso sia sostanzialmente vano.</p>
<div class="shr-publisher-255"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.catenotempio.eu/2009/04/24/linnamoramento-musicale/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

