Via Crucis
«Rivoluzione e ribellione non devono essere considerati sinonimi. [...] La rivoluzione mirava a creare nuove istituzioni, la ribellione ci porta a non farci più governare da istituzioni, ma a governarci noi stessi, e perciò non ripone alcuna radiosa speranza nelle ‘istituzioni’. Essa non è una lotta contro il sussistente, poiché, se appena essa cresce, il sussistente crolla da sé, essa è solo un processo con cui mi sottraggo al sussistente. E se abbandono il sussistente, ecco che muore e si decompone. Ma siccome il mio scopo non è il rovesciamento di un certo sussistente, bensì il mio sollevamento al di sopra di esso, la mia intenzione e la mia azione non hanno carattere politico e sociale, ma invece egoistico, giacché sono indirizzate solo a me stesso e alla mia propria individualità.
La rivoluzione ordina di creare nuove istituzioni, la ribellione spinge a sollevarsi, a insorgere. [...] Il ribelle vuole liberarsi da ogni costituzione.»
(Max Stirner, L’unico e la sua proprietà, Adelphi, Milano 1995, pagg. 330-331)
«[...] 2. Se le creazioni del mondo sono le strade di Dio e le sue strade sono imperscrutabili, sia lui che la sua strada sono uguali a zero.
[...] 4. Se la religione ha conosciuto Dio, ha compreso lo zero.
[...] 6. Se l’arte ha compreso l’armonia, il ritmo e la bellezza, ha compreso lo zero.
7. Se qualcuno ha compreso l’assoluto, ha compreso lo zero.
8. Non c’è essere in me, né fuori di me; nessuno, niente può cambiare, perché non esiste niente che possa cambiare se stesso, e niente che possa esser cambiato.»
(Kazimir Malevic, Lo specchio suprematista)



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Oh, ecco il tema oscuro! Quello di prima mi stava preoccupando: era così à là Ombra! (Pur essendo candido…)
Piccolo suggerimento: usa solo i temi ufficiali di WordPress. Quelli che trovi altrove possono contenere codice malevolo. (Quello di prima, tra l’altro, richiamava codice pubblicitario dal sito da cui l’hai scaricato…)
Cosa intendevi dire, caro Tommy, sul mio sito?